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A Rho assegnate tredici onorificenze civiche in occasione della Festa della Repubblica

Sezione speciale dedicata ai Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina: premi a Paris, Sierra, Lorello

Generico 01 Jun 2026

Il Comune di Rho ha consegnato la sera del 2 giugno le onorificenze civiche, dieci secondo i criteri tradizionali e tre legate allo sport, per celebrare l’anno dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina che tanto hanno coinvolto la città. La consegna è avvenuta al Teatro Civico nel corso del concerto del Corpo Musicale Santa Cecilia di Passirana, diretto dal maestro Luigi Bascapé e reso speciale da cantanti e ballerini della Compagnia teatrale 7 Pari di Vanzago. La serata si è aperta con un minuto di silenzio in memoria di Giulia Dell’Oca, l’agente di Polizia Locale che la mattina della Festa della Repubblica si è tolta la vita al comando di corso Europa. Una tragedia che lascia increduli e sotto choc tutti i dipendenti comunali e per la quale l’Amministrazione ha espresso il suo cordoglio in una nota stampa durante la mattinata.

La portavoce del Sindaco, Angela Grassi, presentando la serata organizzata con Amanda Servadio dell’Ufficio Cerimoniale, ha ricordato l’omaggio che il Comune di Rho ha pensato per le rhodensi che oggi hanno dai 101 ai 106 anni e che parteciparono al voto del 1946: un video che verrà diffuso dall’Ufficio Comunicazione mostra queste centenarie dal cuore giovane nei loro sguardi di ragazze, “che avevano negli occhi la leggerezza di chi ha superato guerra e occupazione nazifascista e guardava al futuro con mille speranze”. Antonietta Fetti, 106 anni, è anche tra le protagoniste di un documentario realizzato da TV 2000, andato in onda proprio l’altra sera.

Giorgia Nacci, Sindaca dei ragazzi e delle ragazze, affiancata dalle Vicesindache Matilde Montorfano ed Emma Musumeci, ha parlato a nome del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze: “La nostra Costituzione, all’articolo 3, dice che tutti i cittadini hanno pari dignità, senza distinzioni. Nel nostro piccolo, noi cerchiamo di applicarlo ogni giorno a scuola e nello sport, accogliendo tutti e lottando contro le discriminazioni e il bullismo. Festeggiare il 2 giugno per noi preadolescenti significa prenderci un impegno. Ci impegniamo a non essere indifferenti e a trattare i beni pubblici come se fossero nostri, perché in fondo sono di tutti. Chiediamo agli adulti di continuare a darci fiducia e di ascoltare le nostre idee per rendere la nostra città più inclusiva, verde e a misura di ragazzo. Abbiamo bisogno della vostra esperienza, ma voi avete bisogno del nostro entusiasmo”.

Le onoreficenze

Quindi ha preso il via la consegna delle onorificenze, qui elencate con le motivazioni:

Ida Re Ognissanti

Tra i fondatori di Fili d’Argento nel 1998, è stata per anni volontaria al servizio di persone anziane o malate. E’ socia “benemerita” del gruppo, avendo prestato aiuti a domicilio per oltre 25 anni. Nata a Rho nel 1930, ha lavorato come operaia in una azienda tessile e ha partecipato a molte lotte sindacali. Marcata la sua passione civica, solida la memoria della Rho di un tempo e della lotta partigiana. Curiosa e attenta, fiduciosa nei giovani, è un esempio di cittadinanza attiva, impegno civile e umano. Medaglia e pergamena sono state ritirate da un nipote; la signora Ida, 96 anni, non ha potuto partecipare alla cerimonia.

Gianluigi Forloni

Per i suoi studi sulle basi biologiche e genetiche su Alzheimer, Parkinson e malattie da prioni, condotti all’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano dove è responsabile del Dipartimento di Neuroscienze ed è a capo del laboratorio di Biologia delle malattie neurodegenerative. Presidente dell’Associazione italiana per la ricerca sull’invecchiamento cerebrale, ha saputo affiancare alla vita professionale impegni istituzionali e associativi, in particolare con Legambiente. Gianluigi Forloni ha così commentato: “Fare ricerca è un lavoro bello e complesso che tutti i giorni propone nuove questioni e richiede un grosso impegno; è importante perché consente ogni giorno di lavorare per gli altri”.

Chiara Cattaneo

Per la dedizione e la passione investite nella ricerca immuno-oncologica e nell’ematologia sperimentale, che le sono valse nel 2025 il premio L’Oréal-UNESCO “For Women in Science” Young Talents Italia. Ricercatrice con un dottorato in Oncologia molecolare e Immunologia, lavora al progetto “Terapie su misura contro i tumori solidi: una nuova frontiera nella cura personalizzata con cellule immunitarie”. Un talento investito nelle scienze della vita, cui la città guarda con interesse grazie allo sviluppo di MIND. Chiara Cattaneo si è così espressa: “E’ un onore ricevere questo riconoscimento, mi auguro serva da esempio perché ancora troppo spesso alle ragazze viene detto che fare scienza è un lavoro da uomini e non è adatto alle donne”.

Ferramenta Casati & Galli

Per la lunga storia commerciale, che prese il via nel 1958 con Tarcisio Casati e il nipote Graziano Galli, continuata con i rispettivi figli Carmela Casati e Franco Galli. La bottega di via Porta Ronca conserva il funzionale assetto di un tempo e dispone di tutti i prodotti più moderni. Per la cortesia e la disponibilità che permettono di rintracciare sempre piccoli attrezzi utili a risolvere mille problemi domestici. Carmela Casati ha parlato a nome di tutti i familiari presenti: “Ringrazio per questo privilegio. Nonostante tutto, siamo ancora in piedi. Viva la vita!”.

Carmen Meloni

Vicepresidente di ANED Milano e membro del Comitato Pietre d’inciampo di Milano. Per la sua passione nell’approfondire e divulgare i temi legati alla memoria. Encomiabile il suo impegno nelle scuole e per la realizzazione di mostre, proiezioni e spettacoli teatrali. Anima del legame rhodense con il memoriale di Flossenbürg, campo dove fu deportato suo nonno Pietro, poi morto a Hersbruck. Carmen Meloni ha così commentato: “Il 2 giugno di 80 anni fa votarono 13 milioni di donne: tante  tra loro avevano patito privazioni e violenze, fame, miseria, morte dei propri cari e hanno mantenuto la volontà di avere una società viva. Penso alle madri, moglie e sorelle dei partigiani uccisi a Rho o nell’Oltrepò Pavese, trucidati a Robecchetto con Induno, a quelle degli otto oppositori politici, i triangoli rossi, che sono stati deportati nei vari lager di sterminio, a quelle degli Internati militari rhodensi. Alla loro memoria dedico questa onorificenza”.

Ercole Gianni Rovelli

Per avere portato ad alti livelli di eccellenza la Cardiologia e l’Emodinamica cardiovascolare dell’Ospedale di Rho. Per il suo impegno scientifico, come promotore di eventi e congressi medici. Per avere contribuito a fondare l’Università rhodense libera età e ARADEC – Amici del cuore; per la sua passione per la scrittura e il recupero delle radici locali; per l’attenzione alla Curt del Munt di via Matteotti tanto cara alla sua famiglia. Il professor Rovelli ha così dichiarato: “Un reparto funziona se c’è un gruppo coeso e io ho avuto l’onore di dirigere un gruppo molto motivato. Nostro obiettivo è sempre stato ridurre la mortalità da infarto miocardico, ma negli anni Novanta non esistevano ancora i mezzi arrivati in seguito. Mi sono concentrato sul servizio di Emodinamica cardiovascolare, che è stato un fiore all’occhiello della nostra Cardiologia e ha permesso di entrare (Rho fu tra i primi ospedali) nel 118 lombardo”.

Moto Club Rho

Per il cammino associativo avviato 80 anni fa nel 1946, coinvolgendo i soci in gare, gimcane, prove di abilità e circuiti cittadini, raggiungendo i mille iscritti nel 1985. Per avere formato piloti di velocità e motocross, senza dimenticare il mondo femminile cui era dedicato il Trofeo Motodonna. Per avere garantito assistenza a numerose corse ciclistiche e per avere accompagnato centinaia di manifestazioni cittadine, sempre in collaborazione con il Comune. Gianni Zucchetti, con altri membri del club, ha sottolineato: “Grazie per questa onorificenza e grazie al nuovo gruppo di giovani entrati nel Club: lo scorso anno ci sentivamo in difficoltà, con loro vogliamo arrivare ai cento anni!”.

Sezione di Rho del Club Alpino Italiano

Per avere diffuso, in cento anni di storia, l’amore per la montagna e le pratiche sportive a essa correlate: escursionismo, alpinismo, arrampicata, sci alpino e sci nordico. Per la disponibilità dei volontari ad accogliere, con competenza e cura, chi muove i suoi primi passi sui monti. Per le attività culturali aperte alla cittadinanza, volte a diffondere l’attenzione alla sicurezza e al rispetto della natura. Il presidente Paolo Scudeler, donando al Sindaco il gagliardetto del centenario e una maglietta della sezione, ha ricordato l’ex presidente Giulia Gurioli: “Considero l’onorificenza un riconoscimento al contributo che il CAI ha dato nel tempo alla comunità rhodense, cercando di essere presente nel tessuto sociale, in particolare per far conoscere le montagne italiane e contribuire alla difesa dell’ambiente”.

Giulia Gurioli, alla memoria

Per avere dedicato la propria vita al mondo della scuola, prima come insegnante, poi come dirigente scolastica, infine guidando l’IREP, Istituto per la ricerca scientifica e l’Educazione permanente: lì ha ideato progetti innovativi di orientamento avendo a cuore ogni ragazzo e ogni ragazza e scorgendo in loro semi di futuro. Per la sua passione per il basket vissuta da tifosa, da atleta a Sesto San Giovanni, da anima di un gruppo di ex cestisti in partite settimanali amatoriali. Per il suo infinito amore per la montagna e per l’impegno alla guida del Club Alpino Italiano. Il marito di Giulia, Luciano Buzzi, affiancato dalla famiglia, ha chiesto di far pervenire il premio a papa Leone XIV per i pensieri da lui espressi sulla intelligenza artificiale nella enciclica Magnifica humanitas: “Giulia per me è sempre presente. Con lei vorrei fare dono di questa onorificenza a papa Leone XIV per le riflessioni che ha espresso ricordando la centralità della persona”.

Don Angelo Grondona, alla memoria

Per avere rappresentato, in 30 anni di servizio parrocchiale e anche oltre, un punto di riferimento per la comunità di Passirana con sorriso aperto e coinvolgente. Per avere contribuito alla nascita dell’Associazione Anziani Passirana e per avere sostenuto il Corpo Musicale Santa Cecilia e il Coro Laus Deo. La sua attenzione alle persone ha lasciato il segno, così come la sua generosità verso quanti si trovavano in difficoltà. I nipoti e il fratello hanno manifestato l’orgoglio per questa onorificenza: “Zio Angelo era una persona altruista e generosa, sempre pronta a darsi da fare per il prossimo. Oggi, con questa onorificenza, si renderebbe conto di quanto sia stato punto di riferimento per la comunità di Passirana e quanto bene abbia fatto”.

SPECIALE OLIMPIADI

Laura Paris (al momento all’estero)

Per la carriera sportiva vissuta ai massimi livelli nella ginnastica ritmica. Dagli esordi con la Ginnastica Rho Cornaredo 1979, all’approdo in Nazionale nel 2016, al ruolo di capitana delle Farfalle Azzurre con cui ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024. Salita più volte sui più alti podi mondiali ed europei, nel 2025 ha ottenuto l’oro ai cinque nastri alla World Cup di ritmica.

Juan David Sierra (in Francia per alcune gare)

A 7 anni ha iniziato a correre in bicicletta con la Ciclistica Biringhello. Nel 2023 è diventato tre volte campione europeo juniores nell’inseguimento a squadre, nella Madison e nella corsa a punti. Si è distinto ai Campionati del Mondo Juniores di ciclismo su pista vincendo tre medaglie, tra cui un oro. Su strada ha ottenuto validi piazzamenti e vinto diverse competizioni nazionali. Per le sue doti di velocista, la sua grinta e per la sua attenzione ai piccoli appassionati di ciclismo.

Riccardo Lorello

Tesserato ASD Skating Rho, è passato dal pattinaggio a rotelle al pattinaggio sul ghiaccio arrivando in pochi anni a conquistare importanti traguardi. Per i successi ottenuti con il Centro Sportivo Esercito e per la medaglia di bronzo che ha fatto sognare tutta Rho ai Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 sulla distanza dei 5.000 metri. Medaglia d’oro nei 5.000 metri alle Universiadi Invernali 2023, ha vinto la Medaglia d’argento ai campionati Europei 2026. Mantiene un solido legame con la città, spesso è presente allo Skating Rho dove il padre Adriano allena i giovanissimi. Riccardo, con al collo la medaglia di bronzo olimpica, ha così ringraziato: “Ringrazio per il lavoro che il Comune di Rho ha realizzato con il Comitato Olimpico per far sì che noi atleti vivessimo le gare in completa sicurezza. E ringrazio per il lavoro che viene fatto, non solo per i pattini a rotelle ma per tutte le discipline praticate sul territorio”.

Le parole del sindaco Orlandi

Terminata la consegna delle onorificenze, il Sindaco ha tenuto il suo discorso salutando tutte le autorità presenti, gli onorevoli Fabrizio Cecchetti e Vinicio Peluffo, il consigliere regionale Carlo Borghetti, rappresentanti di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Locale, il prevosto monsignor Norberto Donghi e gli esponenti della Lega culturale islamica italo araba di Rho, assessori e consiglieri comunali, agli ex Sindaci Paola Pessina e Roberto Zucchetti. Si è soffermato su ANPI e sul suo presidente Mario Anzani, che ha realizzato un opuscolo sul voto del 2 giugno 1946 e distribuito spillette e sacche dedicate al voto delle donne 80 anni fa: “Quest’anno ricordiamo 80 anni dal 2 giugno 1946, un anno dopo l’80esimo anniversario della Liberazione. E’ il ricordo del ritorno della democrazia, in Italia non si votava da 20 anni, dal 1926. Le prime elezioni a Rho, per le amministrative, si tennero di fatto a Rho e in molti altri comuni il 24 marzo 1946 e per la prima volta l’elettorato femminile fu coinvolto e vennero elette alcune sindache. Nei racconti colpisce che si recarono con il miglior abito a votare e l’emozione era grande. Esprimere il voto è, come ha ricordato il presidente Sergio Mattarella, “un atto di libertà senza precedenti” e segna l’importanza di gesti e diritti acquisiti nel tempo. Io provo ogni volta, nel segreto della cabina elettorale, una emozione forte, come ogni volta che avverti di fare qualcosa di importante. Forse noi adulti non siamo in grado di trasmettere questo valore: il 2 giugno 1946 al referendum votò a Rho il 93 per cento degli elettori, oggi siamo al 50 per cento. C’è un abisso. Se a quella tornata non avessero votato le donne non so se oggi avremmo Sergio Mattarella al Quirinale o Emanuele Filiberto come re. Spesso le donne leggono gli eventi guardando meglio all’orizzonte”.

Rispetto alle onorificenze, Orlandi ha così precisato: “Sono tutte persone e realtà legate alla città, ciascuna ha realizzato qualcosa di importante inseguendo le proprie passioni e dando un contributo significativo alla comunità. Lo dico sempre ai ragazzi: tutti fanno politica se fanno bene il proprio mestiere, perché agiscono per il bene di tutti. E’ lo stesso criterio che spinse al voto nel 1946: c’era una idea di città, di Paese, di futuro, diverso dal passato che si era conosciuto. La Repubblica è il bimbo che cresce e cerca di realizzare i suoi sogni.  La Repubblica è la signora Ida, che per 96 anni si è data da fare per gli altri. E’ chi si impegna nel volontariato. Siamo tutti noi. Abbiamo iniziato ricordando Giulia, una agente della Polizia Locale che stamattina ha scelto di togliersi la vita: la Repubblica siamo anche noi quando soffriamo, nei momenti difficili, in cui il mondo ci dice che un futuro bello per noi non c’è. A volte qualcuno vede conflitti o situazioni personali e non ce la fa, non regge. Eppure dietro la divisa di tutte le forze dell’ordine ci sono persone che danno tutte sé stesse per un ideale. Giulia non ci lascia risposte ma delle domande, delle inquietudini che possiamo raccogliere, come le ferite della vita di tutti i giorni. Nel 1946 grandi ferite erano la quotidianità. Le inquietudini allora si tramutarono nell’esercizio di un diritto civile e in una promessa di pace e di futuro di cui abbiamo beneficiato per 80 anni. Nessuna vita è vana. E la Repubblica sempre ci accompagna. Non sempre ci riesce, ma ci accompagna e ci proietta verso il futuro. Per questo dobbiamo avere a cuore chi lavora per il bene del Paese, perché la Repubblica sia il luogo dove, grazie alla Costituzione, ci sentiamo accolti e possiamo ripartire ogni giorno”.

Il concerto, iniziato e concluso con l’Inno nazionale,  è stato particolarmente apprezzato dal pubblico. Sono stati proposti, corredati da canzoni e balletti, brani di Cats; Grease, West side story, The phantom of the opera e Don’t cry for me Argentina dal musical Evita.

Via Confalonieri, 5

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Pubblicato il 03 Giugno 2026
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