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Contrasto al gioco d’azzardo a Rho: si rafforza l’impegno del Comune in scuole e centri anziani

Una nuova sanzione per violazioni all’ordinanza sugli orari delle sale gioco; intenso week end per sensibilizzare la popolazione; educazione finanziaria come “prevenzione sociale e vaccino cognitivo”

Generico 13 Apr 2026

Le Giornate di sensibilizzazione a contrasto del gioco d’azzardo, sempre più diffuso sul territorio, sono state l’occasione per rilanciare l’impegno dell’Amministrazione comunale nelle scuole e nei centri anziani, per raggiungere le categorie maggiormente a rischio, ovvero gli adolescenti e gli over 65. Proprio in queste giornate è stata emessa una nuova sanzione da 500 euro nel rispetto dell’Ordinanza sindacale del 9 gennaio 2024 che regola gli orari delle sale slot: a una nuova violazione è, dunque, corrisposta una immediata sanzione. Salgono così a 15 le multe effettuate dalla Polizia Locale.

Il week end ha preso il via venerdì 10 aprile con il torneo di calcetto che il Liceo “Clemente Rebora” ha organizzato nella palestra di via Papa Giovanni XXIII. Gli studenti, in fase di cogestione, hanno scelto di dedicare momenti di riflessione sul tema dell’azzardo e ideato sfide tra sette squadre composte nelle varie classi. Un grazie alla dirigente Sara Olivari, al corpo docente, ai rappresentanti di istituto degli studenti, Simone Marchesini e Alessandro Rafuzzu, affiancati da Miryam Gavazzi e Luca Boerci. Sono stati coinvolti ragazzi e ragazze che frequentano gli ultimi tre anni dei tre indirizzi classico, economico-sociale, scienze umane.  La presidente della Commissione consigliare legalità e antimafia Clelia La Palomenta e Angela Grassi, portavoce del Sindaco, hanno incontrato gli studenti donando loro un attestato attraverso cui l’Amministrazione comunale ringrazia il liceo per l’attenzione costante alla prevenzione.

Sabato 11 aprile la giornata si è aperta con il convegno che, a Villa Burba, ha previsto focus sugli over 65 e sui giovanissimi. Angela Grassi ha ricordato in primis i dati, davvero allarmanti: 72 milioni di giocato fisico nel 2025 e una stima di 150 milioni tra fisico e online. «In una città di 50mila abitanti – ha sottolineato – significa che ciascuno, in media, ha giocato 3mila euro. E se noi, qui presenti, non abbiamo speso nulla, significa che altri hanno giocato molto di più. Cresce il gioco online e questo preoccupa soprattutto per le nuove generazioni: studi recenti dicono già che siamo nella prima epoca della storia in cui i figli hanno un quoziente intellettivo inferiore a quello dei genitori, a causa del continuo utilizzo di tecnologie».

L’assessore alla Legalità, Nicola Violante, ha ricordato l’intenso impegno messo in campo con scuole, parrocchie, volontariato, forze dell’ordine, gruppi anziani, fin dal maggio 2023, quando venne firmato il Patto di comunità a contrasto del gioco d’azzardo in città: «Abbiamo fatto tanto e i risultati ci sono, anche se non è semplice quantificarli. Il giocato fisico in tre anni è sceso di sei milioni, in particolare nel campo delle slot machine. L’ordinanza per contenere gli orari dei locali dà i suoi effetti. Ma, a fronte di questo dato positivo, preoccupa che la spesa in Gratta e Vinci sia passata da 2,1 milioni del 2024 ai 5,2 del 2025. A comprarli sono soprattutto gli anziani, persone che fino al 2020 prediligevano il gioco fisico e poi hanno anche imparato, dopo il Covid, a utilizzare gli smartphone che consentono di non uscire nemmeno di casa per giocate o scommesse. Nell’online il 30 per cento di giocatori sono over 65. Se per i giovani conta la ricerca di denaro, vista anche la situazione economica non favorevole, gli over 65 non sono in cerca di ricchezza ma si dedicano al gioco soprattutto perché si sentono soli».

Proprio per partire da una riflessione sull’invecchiamento attivo delle persone è stato coinvolto il consorzio d’ambito Sercop. Anna Di Bartolo ha evidenziato quanto si propone sul territorio: «Sicurezza e protezione partono da spazi solidali e di volontariato. Si lavora per coinvolgere gli anziani in modo partecipativo, per vivere meglio e colmare i vuoti, dando un senso alle giornate. Gli anziani vivono di più ma non è detto che vivano meglio, la qualità della vita è importante: lutti, eventi che turbano, non trovare aiuti nella rete di prossimità generano fragilità. Proponiamo attività che non aggrediscono il tema azzardo in modo diretto, ma in modo collaterale fanno emergere il fenomeno in contesti non stigmatizzanti e non giudicanti».

Federico Gaudimondo, direttore del Consorzio CoopeRho, ha raccontato il contrasto all’isolamento sociale attuato cercando di riempire negli anziani il vuoto relazionale con il progetto “Connecting Care” nei nove Comuni dell’ambito rhodense: ogni giorno sono proposte colazioni insieme, una volta a settimana il pranzo dei nonni, esperti intervengono per offrire opportunità culturali e formative. Sono coinvolti circa 300 anziani e altrettanti volontari che offrono compagnia e aiuto. Ci si può candidare tramite una piattaforma avviata su internet: connectingcare.it.

Angela Fioroni, referente della rete “Mettiamoci in gioco”, ha sottolineato i problemi generati dall’azzardo: «Si crea un vero disastro economico, ci sono persone che perdono tutto e si mettono in mano agli usurai, cosa che introduce capillarmente le mafie nel territorio e toglie ore di relazione alle famiglie. I giochi sono studiati dalle migliori menti a Las Vegas e il sistema coinvolge anche imprenditori italiani: i meccanismi sono pensati per spingere a giocare di continuo, questo produce dipendenza comportamentale”. Fioroni ha fornito dati preoccupanti: “Secondo l’Osservatorio europeo, gioca il 15 per cento degli over 65, donne comprese. Entrare in pensione genera la perdita di relazioni sociali e, per chi è stato impegnato intensamente per lunghi anni, anche una perdita di identità. L’azzardo può rappresentare un divertimento, può essere un modo per integrare le entrare, in realtà si perde e basta. Spesso suicidi o femminicidi sono connessi a questo tema. Come fattori protettivi funzionano le relazioni familiari, attività proposte sul territorio, interessi e passioni coltivati insieme. La socialità è fondamentale, come lo è contro depressione e malattie».

Fioroni ha evidenziato come si sia passati da una società orizzontale (famiglie con più figli, i figli che avevano vari cugini) a una verticale: «A Milano metà delle famiglie è formata da un solo componente, metà di questi sono single giovani e, tra questi, le donne sono più degli uomini. Manca natalità: abbiamo il figlio unico e il bisnonno. Gli assetti internazionali generano allarme. Le tecnologie rallentano il lavoro cognitivo del cervello umano e tutto questo serve a chi vuole comandare il mondo. Chi si pone problemi, cerca soluzioni. Chi non si pone problemi, scarica le tensioni nel gioco. Occorre valorizzare ogni attività che possa favorire il benessere delle persone e le aiuti a non sentirsi sole, a non cadere nella trappola dell’azzardo».

Il Sindaco Andrea Orlandi ha ringraziato forze dell’ordine, rappresentanti di altri Comuni, firmatari del Patto di comunità presenti per tutto il lavoro che si svolge sul territorio: «Al Molinello stiamo ospitando i campionati regionali di ginnastica artistica con duemila ragazzine. Anche lo sport è un antidoto all’azzardo. Occorre riscoprire il gioco positivo, la società delle corti di un tempo. A volte siamo noi a trasferire alle giovani generazioni dinamiche deresponsabilizzati perché teniamo i figli sotto controllo costante con le tecnologie. Dobbiamo lavorare insieme per costruire una comunità più solidale, anche per far fronte al problema dell’azzardo, che davvero sta generando cifre di giocato incredibili”.

Tra le attività messe in campo quest’anno ci sono i corsi di educazione finanziaria nelle scuole. Claudio Mariani, di #Oltreiperimetri, ha avviato lezioni che coinvolgeranno in tutto 1.600 studenti. E su questa esperienza Radio Mast, grazie alla cooperativa LaFucina, ha realizzato un podcast in cui i ragazzi esprimono i loro pareri positivi sul percorso: qualcuno, ammettendo di scommettere periodicamente con alcuni amici, si è reso conto di avere intrapreso un percorso pericoloso. Francesca Rossini ha spiegato come il podcast sia stata l’occasione di approcciare il tema azzardo e di proseguire con i ragazzi il lavoro educativo.

Claudio Mariani ha raccontato l’esperienza dei corsi vissuti con 400 ragazzi del Liceo Rebora di 14-15 anni: «Il 13,3 dei ragazzi pensa che l’azzardo sia vietato ai minori e che, quindi, nessuno giochi. In realtà 290mila minorenni in Italia giocano in modo compulsivo, nel 64% in giochi online. Obiettivo era valutare come l’alfabetizzazione finanziaria possa agire come scudo protettivo precoce contro le devianze comportamentali. I risultati ci sono. Siamo partiti con studenti che non sapevano indicare il 2 per cento di cento, convinti che il gioco si basi su qualche abilità mentre invece dipende dal caso. Dai questionari iniziali a quelli finali è emersa una crescita di consapevolezza del 12,5 per cento sull’azzardo e nell’83,7 per cento si è registrato un cambio di prospettiva sull’uso del denaro. I giovani, su questo, chiedono di essere alfabetizzati, chiedono un supporto qualificato. Il 60,1 per cento apprende nozioni solo dai genitori e la scuola non colma questo gap. Se nasci in ambiente dove non sanno cosa sia l’inflazione, esci dalle superiori senza saperlo ed è tragico».

Mariani, sottolineando come in un solo minuto vengano giocati 4mila Gratta e Vinci, ha presentato l’educazione finanziaria come “vaccino cognitivo”: «Chi comprende l’importanza di guadagnare e risparmiare nel tempo è meno propenso al gioco. Per questo dobbiamo parlare di economia, formare docenti, pensare approcci interdisciplinari, raggiungere i genitori. Propongo al Comune di Rho un patto tra le scuole secondarie, uno sportello giovani con il Serd, un monitoraggio attento. L’educazione finanziaria è fondamento della cittadinanza attiva e consapevole, è un dovere di protezione sociale».

L’assessore Nicola Violante ha raccolto la sfida, promettendo un dialogo costante con le scuole. Oltre alle superiori, infatti, si è già introdotta l’educazione finanziaria in una primaria, la scuola Casati di Passirana, dove è scesa in campo cooperativa Intrecci: creando un mondo immaginario chiamato Gnomolandia, gli educatori hanno presentato modi diversi di trattare il denaro, l’idea del risparmio, i freni che la razionalità può porre alle spese impulsive. Fondamentale è stato misurare l’impatto sulle famiglie non solo sui bambini: “I soldi – hanno riferito gli educatori – sono il grande rimosso in casa e non è sempre detto che i genitori abbiano informazioni corrette. Il gradimento è stato alto, c’è negli adulti un interesse latente di protezione e pianificazione».

A chiudere il convegno l’intervento di Umberto, dei Giocatori Anonimi: «Il gioco spinge a perdere in democraticità. Non ci si concentra sui valori della vita, si lascia spazio a microcriminalità, usura, mafie. Siamo persone che vivono emozioni, la ludopatia è una malattia emotiva, vengono coinvolte persone con una fragilità emotiva alta, soprattutto quando affrontano lutti o problemi. Lo Sportello Gap aperto in Auditorium e a Passirana il giovedì aiuta a condividere, a far emergere i problemi».

Sabato pomeriggio Caritas Ambrosiana, grazie a Costanza Pestalozza e Sara Oltolina, ha proposto al Tourist Infopoint il gioco Breaking the rules, ideato per far cogliere i meccanismi che portano alla dipendenza e ha evidenziato come l’azzardo sia “un tema educativo, culturale e politico”.

Domenica 12 aprile è stata dedicata alle proposte delle forze dell’ordine. Al campo dell’Oratorio San Carlo la tradizionale sfida di calcetto: prima la Polizia di Stato allenata da Pietro Santoro e dall’ispettore Giacomo Di Sapio, secondi i Carabinieri con mister il luogotenente Luigi Pino, terzi i Vigili del fuoco e quarta la Polizia Locale di Rho. Un grazie a Damiano De Luca per organizzazione e arbitraggio. A premiare le squadre il Sindaco Andrea Orlandi, l’assessore Nicola Violante e Massimo Brioschi, che ha sostenuto le Giornate di sensibilizzazione come già faceva il padre Angelo. In Piazza San Vittore grande stupore da parte di adulti e bambini per le esercitazioni dei cani della Guardia di Finanza, con l’unità cinofila di Linate e il cane Unico; per gli oggetti esposti dai Carabinieri Forestali; per la Polizia di Stato a cavallo con Italia e Oristano pronti a farsi fotografare e accarezzare. La Polizia Scientifica ha regalato ai bambini le loro impronte digitali e spiegato come avvengono i rilievi. Cooperativa Lotta contro l’emarginazione e cooperativa Intrecci hanno proposto una escape room sul tema azzardo, mentre la Famiglia Rhodense con i suoi giochi di legno di una volta ha conquistato famiglie intere.

Il Comune di Rho ringrazia tutti coloro che hanno collaborato a queste giornate di sensibilizzazione e punta a proseguire il lavoro nelle scuole e tra gli anziani del territorio.

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Pubblicato il 14 Aprile 2026
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