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Colpito da un arresto cardiaco mentre gioca a calcio, salvato dagli amici con il Dae

La storia a lieto fine è accaduta la sera di martedì 12 settembre, nell'impianto sportivo di Dante Alighieri a Bollate

Dae defibrillatore semiautomatico

Un uomo di 67anni durante una partita di calcetto ha accusato malore che gli ha provocato un arresto cardiaco: soccorso dai compagni di squadra e dal gestore dell’impianto che hanno utilizzato il defibrillatore. L’uomo è stato quindi trovato cosciente dai mezzi di soccorso che lo hanno ‘stabilizzato’ e trasportato all’ospedale Sacco di Milano. Una storia a lieto fine, quella accaduta la sera di martedì 12 settembre, nell’impianto sportivo di Dante Alighieri a Bollate che per Mirco Jurinovich ripercorre lo stesso copione di quanto è accaduto lo scorso 29 agosto.

Per il presidente dell’associazione SessantaMilaVitedaSalvareAltoMilanese, realtà da anni impegnata sul territorio per diffondere la cultura sull’uso del Dae la defibrillazione precoce si «conferma, a differenza del solo massaggio cardiaco, l’unica terapia efficace per interrompere le aritmie maligne (scambiate spesso per infarto) che se non trattate entro 5 minuti dalla perdita di coscienza portano il soggetto alla morte o a danni neurologici severi. Purtroppo questa possibilità viene ancora negata alla maggior parte dei colpiti nonostante si conosca da 25 anni il metodo per contrastare questa micidiale patologia che causa ogni anno più di 60.000 vittime».

Jurinovich ha poi ricordato che martedì 19 verrà sperimentata anche in Lombardia l’app It-alert, importante strumento che verrà utilizzato dal sistema di Protezione Civile per allertare i cittadini in caso di necessità. «Un’app simile è prevista dalla legge 116/2021 “Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici”: l’art. 7 prevede infatti, entro 120 giorni dall’approvazione della legge (13 agosto 2021) l’adozione da parte delle centrali 118 di una specifica applicazione capace di localizzare i defibrillatori pubblici e i soccorritori laici, attivando questi ultimi qualora si trovino nelle immediate vicinanze di un sospetto caso di arresto cardiaco. Tale applicazione è già in uso, senza necessità di una legge ma con utilizzo del buon senso, nella regione Emilia Romagna dal 2017 e, ad oggi, ha consentito di salvare decine di vite grazie all’attivazione di una straordinaria rete di soccorso sociale formata da cittadini, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, Polizie Locali, taxisti e società di vigilanza privata. Nel giorno della sperimentazione, come in tutti gli altri, 25 cittadini lombardi (180 in tutto il Paese) verranno colpiti da arresto cardiaco improvviso e, nella maggior parte dei casi, moriranno perché non saranno raggiunti in tempo dai soccorsi convenzionali. Ai famigliari di queste vittime non possiamo più mentire dicendo Abbiamo fatto tutto il possibile per salvarlo».

Progetto Vita

Il 104esimo Dae di Legnano è presente sulla mappa pubblicata sul sito di Sessantamilavitedasalvare Alto Milanese, e anche sull’applicazione (che si può scaricare sul cellulare) del Progetto Vita.  App che permette a tutti di partecipare in modo attivo alla rete di mutuo soccorso per i casi di emergenza cardiologica.

Scarica l’app Progetto Vita che permette di chiamare il 118 e attivare la rete di soccorso

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Pubblicato il 13 Settembre 2023
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