Regione Lombardia stanzia 900mila euro per bande musicali, cori e gruppi folk
Sono previsti 700mila euro per le attività e 200mila per strumenti e attrezzature. Il bando arriverà dopo il parere della Commissione
Regione Lombardia rinnova il sostegno a bande musicali, fanfare, cori, gruppi strumentali e folk. La Giunta, su proposta dell’assessore alla Cultura Francesca Caruso, ha approvato i criteri di una misura da 900mila euro per quest’anno: 700mila per le attività musicali e 200mila per l’acquisto di strumenti e attrezzature.
Due linee di finanziamento
La linea A sostiene chi fa con continuità musica dal vivo, avvicinamento alla pratica musicale e valorizzazione del repertorio tradizionale lombardo. Il contributo a fondo perduto è di 2mila euro per chi nel bilancio dell’anno precedente ha avuto uscite fino a 30mila euro, di 3mila euro per chi le ha superate. Altri 500 euro spettano a chi ha organizzato o partecipato a iniziative della Settimana regionale della musica lombarda, che si tiene ogni anno a giugno.
La linea B del bando finanzia invece l’acquisto di strumenti musicali, attrezzature e allestimenti fissi e mobili, compresi gli interventi sugli spazi per le prove. Il contributo copre fino al 50% della spesa, con un massimo di 5mila euro per beneficiario, e viene erogato in un’unica soluzione dopo la presentazione delle fatture quietanzate.
Chi può partecipare
Possono chiedere il contributo complessi amatoriali bandistici e corali, gruppi strumentali e folk, fanfare delle associazioni d’arma e Comuni per conto delle bande civiche senza statuto autonomo, oltre alle associazioni e federazioni che rappresentano cori, bande, fanfare e gruppi folk, costituite da almeno due anni e operative in Lombardia.
Serve avere sede legale o operativa in Lombardia, non avere fini di lucro, essere attivi da almeno due anni e occuparsi prevalentemente di musica amatoriale bandistica, corale e folk. Comuni e fanfare non autonome dovranno dimostrare la continuità dell’attività negli ultimi due anni.
Ogni soggetto può presentare una sola domanda, scegliendo una delle due linee. Le richieste saranno esaminate in ordine di arrivo fino a esaurimento delle risorse.
I prossimi passi
La misura attua la legge regionale 5 del 2025 e prosegue la sperimentazione dell’anno scorso, tenendo conto della relazione finale di Anci Lombardia. Il provvedimento passa ora alla Commissione consiliare competente per il parere, poi arriverà un bando specifico che definirà termini, modalità di partecipazione e documenti necessari.










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