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“Basta propaganda, lavoriamo insieme per Legnano”: prove di dialogo in consiglio comunale

Approvate con i soli viti della maggioranza le linee programmatiche del secondo mandato Radice ma con l'esortazione a collaborare dalle opposizioni: "Bisogna ascoltare tutti i cittadini"

Generico 21 Sep 2026

Le linee programmatiche della seconda amministrazione Radice passano con i voti della maggioranza, ma dal dibattito in consiglio comunale emergono alcuni temi condivisi anche con l’opposizione. Cura delle persone, sicurezza, commercio, sviluppo e attrattività della città sono stati al centro della discussione nella seduta di martedì 23 settembre.

Le linee programmatiche 2026-2031 traducono nel nuovo mandato il programma elettorale con cui Lorenzo Radice è stato riconfermato sindaco di Legnano, riprendendo diversi obiettivi dei cinque anni precedenti e introducendone di nuovi, con al centro la cura delle persone e della comunità. Un programma sul quale l’opposizione ha espresso voto contrario, ricordando però più volte il risultato molto equilibrato delle elezioni e chiedendo proprio per questo alla maggioranza di tenere conto anche delle istanze di chi non l’ha votata.

A rivolgere uno degli inviti più espliciti al sindaco è stato Federico Amadei, candidato del Patto Civico alle ultime amministrative: «Sindaco lei ha vinto le elezioni e dovrà governare per cinque anni, ma non ha vinto con un plebiscito». Da qui la richiesta di un cambio di passo soprattutto nella comunicazione: «In questo momento basta propaganda: i video fateli quando le opere saranno inaugurate». Un richiamo rivolto anche all’utilizzo dei social, con la richiesta di mettere fine alle contrapposizioni: «Spegnete gli “spingitori” social e magari andiamo contro agli odiatori, che quelli sono veramente pericolosi». Sul piano istituzionale Amadei ha contestato anche il mancato coinvolgimento delle minoranze nella recente visita a Neutalia, chiudendo con un invito: «Magari proviamo a governarla insieme questa città».

Ed è proprio sulla cura delle persone, uno dei concetti centrali delle linee programmatiche, che si sono concentrate diverse critiche. Daniela Laffusa della Lega ha chiesto che alle parole seguano risposte concrete: «Avere cura delle persone vuol dire ascoltarle, vuol dire alleviare i loro disagi». L’esempio portato in aula è quello dei cittadini di via Pisacane, alle prese con problemi che, secondo la consigliera, l’amministrazione conosce da tempo. A questo si sono aggiunte le perplessità sull’accessibilità della biblioteca Marinoni, sulle trasformazioni urbane, sulla riduzione dei parcheggi e sui progetti per l’ex liceo Verri. «Mi auguro davvero che questi bei propositi non risultino soltanto parole, ma almeno in parte vengano seguiti», è stato il suo auspicio.

Un auspicio anche per Maira Cacucci: la consigliera di Fratelli d’Italia ha invitato l’amministrazione a garantire ciò di cui la città ha bisogno oggi: «Prima di parlare del libro dei sogni bisogna essere in grado di garantire quello che già c’è». Al centro del suo intervento soprattutto sicurezza, commercio di vicinato e capacità di attrarre nuovi investimenti e attività produttive, con la richiesta alla maggioranza di guardare anche ai punti dei programmi presentati dagli avversari alle elezioni. «Abbiamo comunque degli obiettivi comuni e c’è, da questa parte, qualcuno disponibile a tendere una mano e a dire: raggiungiamoli insieme».

Generico 21 Sep 2026

Una disponibilità raccolta dalla maggioranza con l’intervento di Paola Barbazza di Fare Centro con Radice, che ha riportato la discussione alla domanda di fondo: dove si vuole portare Legnano nei prossimi cinque anni e quale ruolo deve avere la città nel territorio?
La risposta è partita da quello che Legnano è già: una città con una forte tradizione manifatturiera, eccellenze produttive, scuole e ITS, associazioni culturali, volontariato e realtà sportive. «Non bisogna inventarsela questa città», ha sottolineato Barbazza, perché Legnano possiede già le caratteristiche per essere un punto di riferimento del territorio, una vera «città capoluogo». Il lavoro da fare è creare le condizioni perché diventi ancora più attrattiva e competitiva, mettendo in relazione politica, imprese, commercio e realtà del territorio.
Sul commercio, Barbazza ha riconosciuto la centralità del problema, pur sottolineando che la crisi dei negozi di vicinato non può essere ricondotta soltanto alla disponibilità di parcheggi: «Se fosse così semplice riattivare il commercio di vicinato con i parcheggi, dovremmo asfaltare tutte le città e creare solo parcheggi». Servono invece, secondo la consigliera, strategie costruite insieme a commercianti e associazioni di categoria.
«A livello locale potremmo convergere su tanti aspetti», ha concluso Barbazza, raccogliendo così uno dei messaggi arrivati dai banchi dell’opposizione. Un messaggio raccolto anche dal consigliere di Fratelli d’Italia Letterio Munafò cha ha esortato a lavorare insieme per gli migliorare Legnano.

Le linee programmatiche sono state alla fine approvate dalla sola maggioranza. Il voto ha confermato le diverse posizioni politiche, ma la discussione ha individuato alcuni terreni comuni: dalla cura delle persone al commercio, dalla sicurezza allo sviluppo economico. Anche se qualcuno non ci crede fino in fondo, almeno a intenti sembra essersi aperto un varco. E sicuramente il clima è stato meno ostile di quello della precedente legislatura. La verifica, adesso, sarà nei fatti dei prossimi cinque anni.

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 23 Settembre 2026
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