Il trasporto solidale di Fondazione Heal raccontato dal volontario di Legnano Frank
Fondazione Heal, realtà che dal 2016 finanzia la ricerca nel campo della neuro-oncologia pediatrica e sostiene le famiglie dei bambini colpiti da tumore. Domenica 20 settembre la manifestazione a sostegno del progetto
Trentottomila chilometri percorsi nel 2025 con due auto nell’Alto Milanese per accompagnare i piccoli pazienti e le loro famiglie durante il percorso di cura. È il trasporto solidale di Fondazione Heal, realtà che dal 2016 finanzia la ricerca nel campo della neuro-oncologia pediatrica e sostiene le famiglie dei bambini colpiti da tumore. A raccontarci questa raltà è lo storico volontario Frank con Raffaele De Nicola, presidente del Moto Club SS33 Sempione di Legnano che, giovedì 17 settembre, ha presentato l’evento benefico “Healiade – Ride for Hope Celebration 2026”. Manifestazione che si terrà domenica 20 settembre e sarà per l’appunto anche a sostegno di questo speciale progetto.
Il servizio nell’Alto Milanese ha mosso i primi passi nel 2024, ma il 2025 è stato l’anno della piena attività. Oggi sono due i mezzi presenti sul territorio, inseriti in una rete che ne conta otto in tutta Italia, e quattro i volontari coinvolti. «Tuti i giorni sono impegnato ad accompagnare pazienti – racconta Frank, referente del servizio sul territorio –. Le richieste possono arrivare direttamente dalla Fondazione, dal personale sanitario degli ospedali o dalle realtà con cui collaboriamo. Ci sono pazienti che arrivano in Lombardia per curarsi e noi li accompagniamo dove devono andare».
Un’attività che come ha precisato De Nicola significa chilometri, ore trascorse in auto e soprattutto «un aiuto concreto alle famiglie che devono affrontare cure e continui spostamenti verso gli ospedali. Nel solo 2025 i due veicoli dell’Alto Milanese hanno percorso circa 38mila chilometri. Secondo i dati del progetto, il servizio ha consentito alle famiglie di risparmiare complessivamente circa 25mila euro, oltre al tempo necessario per organizzare autonomamente i viaggi». L’impegno quotidiano è cresciuto al punto che Frank, inizialmente volontario, è stato assunto part time dalla Fondazione per garantire continuità al servizio. «Quando una famiglia deve affrontare la malattia di un bambino, anche organizzare gli spostamenti può diventare un problema. Noi cerchiamo di alleggerire almeno questa parte, andando a prendere i pazienti e accompagnandoli dove devono recarsi».
Ma le auto del trasporto solidale non vengono utilizzate soltanto per i piccoli pazienti oncologici. Durante tutto l’anno il servizio viene messo a disposizione anche in altre situazioni di fragilità. Tra queste ci sono le donne vittime di violenza con bambini, accompagnate, con il supporto delle associazioni del territorio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Legnano, dalle case rifugio ai luoghi in cui hanno necessità di recarsi. Da novembre ad aprile il servizio ha inoltre seguito il progetto “Liberamente” di Eva Onlus.









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