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Legnano accoglie il suo primo Pride, oltre duemila persone in festa per i diritti di tutti

Un clima allegro e pacifico ha accompagnato l’edizione zero del Pride legnanese, nato per portare nelle strade i temi dei diritti, dell’inclusione e della libertà di esprimersi. Al corteo è seguita la festa

Musica, colori, glitter, bandiere arcobaleno e tanta voglia di fare festa e mostrarsi  per quello che si è: il primo Pride di Legnano ha riempito le strade della città nel pomeriggio di oggi, domenica 13 settembre. Duemila persone hanno preso parte a un corteo festoso, accolto dalla città senza contestazioni, rimaste confinate nelle pagine social. Lungo la parata  tanti curiosi si sono fermati a guardare e a salutare il passaggio della manifestazione. C’è anche chi ha aperto le finestre per lanciare coriandoli e stelle filanti. Nessun lancio di uova, se qualcuno se lo aspettava. Oltre a qualche commerciante un po’ seccato perché ha dovuto fermare lo Sbaracco per far passare il corteo,  la parata è stata seguita con interesse.

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Il Pride colora le strade di Legnano

Un clima allegro e pacifico ha accompagnato l’edizione zero del Pride legnanese, nato per portare nelle strade i temi dei diritti, dell’inclusione e della libertà di esprimersi. Alle lotte della comunità LGBTQI+ si sono affiancate quelle legate ai diritti delle donne, delle persone con disabilità e delle persone razzializzate, portate avanti dalle tante associazioni presenti. Al centro dell’evento anche i temi dell’ecologia e della sostenibilità.

Il Pride colora le strade di Legnano

Tanti colori, tanti glitter e paillettes e qualche travestimento, ma senza troppi eccessi; a qualcuno è sembrato anche fin troppo sobrio se confrontato con altri Pride: «Oggi siamo qui in un clima di festa, amore e pace, ma siamo anche arrabbiati, perché dobbiamo fare questo per far valere diritti che devono essere uguali per tutti. Vedere qui a Legnano così tante persone è bellissimo», ha detto Francesco Funaro, organizzatore del Legnano Pride insieme a Matteo Bianchi. Entrambi erano visibilmente commossi. Scaricata la tensione e visto il successo dell’evento, gli organizzatori si sono poi sbilanciati, annunciando che questo sarà solo il primo di una serie di Pride che continueranno nei prossimi anni. In prima fila al corteo, dietro allo striscione con la scritta “Se dall’Alpi a Sicilia Ovunque è Legnano, Legnano deve essere la casa di tutte“, c’era il sindaco Lorenzo Radice, che dal palco di piazza Mercato ha ribadito la sua vicinanza ai manifestanti: «Saremo sempre insieme dalla stessa parte, forse in direzione ostinata e contraria: andiamo avanti con pace, amore e bene, anche nei confronti di chi ci vuole male».

Le testimonianze durante il corteo

«Credo sia importante, per le persone che si sentono marginalizzate, sapere che la loro città fa questo perché non si sentano così. Sapere che, per avere appoggio e solidarietà, non bisogna andare fino a Milano o nelle grandi città è un bellissimo segnale», è la riflessione di Elisa, in corteo con tutta la famiglia.

Jessica, originaria della Colombia, è arrivata da Milano con la sua ragazza e un gruppo di amici per portare un messaggio che avrebbe voluto scrivere su un cartellone, ma che non ha fatto in tempo a realizzare: «I diritti che non sono di tutti non sono diritti, ma privilegi». Con lei Chiara e Simone, di Legnano, emozionati nel vedere così tante persone al Pride nella loro città: «Tutte persone unite per i diritti di tutti – sottolineano –. C’è ancora tanta strada da compiere, ma siamo qui per sensibilizzare».

Sabrina ha aderito al Pride per sostenere la causa LGBTQ+: «Ho delle nipoti gay e tante amicizie omosessuali e credo che a loro debbano essere riconosciuti tutti i diritti che abbiamo noi eterosessuali, come se fosse la cosa più normale del mondo. Finalmente questa città così borghese si sta aprendo al mondo».

Il Pride colora le strade di Legnano

Partito da via Alberto da Giussano, proprio sotto il Guerriero, che il Pride ha rappresentato senza la sua corazza, il corteo ha attraversato il centro cittadino accompagnato da musica e risate. Il percorso è proseguito lungo via XXV Aprile e corso Magenta sino a piazza Mercato, dove si è svolta la festa conclusiva della prima edizione del Pride di Legnano 2026. «Mettiamo la nostra corazza a disposizione di chi è più fragile e non ha il coraggio di farsi sentire», è stato detto dal palco, dove si è parlato di omofobia e transfobia, ricordando anche i casi più drammatici, quelli «finiti con tragedie, con persone morte», ma anche le tante forme di discriminazione quotidiana che possono «schiacciare e umiliare le diversità delle persone». Temi affrontati anche attraverso l’ironia, l’arte e la forza dello spettacolo.

Attese oltre 1.500 persone per il Pride a Legnano: tutto sul corteo di domenica 13 settembre

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 13 Settembre 2026
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