Quantcast

Attese oltre 1.500 persone per il Pride a Legnano: il percorso del corteo di domenica 13 settembre

Il ritrovo è fissato alle 15 in corso Italia, all'angolo con via Alberto da Giussano, nella zona di piazza Frua, poco più avanti rispetto a piazza Monumento: "Sarà bello, sicuro e inclusivo"

Generico 07 Sep 2026

Tutto pronto per la prima edizione del Legnano Pride, in programma domenica 13 settembre. Un debutto per il quale gli organizzatori si aspettano una partecipazione importante, tra le 1.500 e le 2mila persone. 

Nella mattinata di mercoledì 9 settembre gli organizzatori Matteo Bianchi e Francesco Funaro, ospiti il giorno precedente a Radio Materia (Qui l’intervista), hanno presentato alla stampa gli ultimi dettagli della manifestazione. L’obiettivo, spiegano, è realizzare un Pride «il più bello, inclusivo e sicuro possibile», capace di richiamare non soltanto la comunità LGBTQIA+, ma famiglie, giovani, associazioni e cittadini di tutte le età.

Legnano Pride, dal Guerriero senza armatura al corteo: “Mostrarsi per ciò che si è”

Il percorso del Legnano Pride

Il ritrovo è fissato alle 15 in corso Italia, all’angolo con via Alberto da Giussano, nella zona di piazza Frua, poco più avanti rispetto a piazza Monumento: «Il presidio di partenza è uno solo – hanno precisato – ed è in corso Italia angolo via Alberto da Giussano, da cui partirà la parata. Ci teniamo a specificarlo per questioni di sicurezza e perché tutto vada nel modo giusto».

Da qui il corteo imboccherà via Alberto da Giussano, proseguirà lungo via Lega, passerà alle spalle del Cinema Galleria in via Palestro, per raggiungere via XXV Aprile e quindi corso Magenta, che sarà percorso fino a via Castello. Da lì la parata entrerà in piazza Mercato, dove l’arrivo è previsto indicativamente tra le 17 e le 17.30 e inizierà la seconda parte della festa.

Il percorso è stato definito attraverso un confronto con la Questura, iniziato diversi mesi fa e durante il quale sono state valutate più opzioni. «Avevamo dei punti che per noi erano fondamentali, loro avevano le loro necessità dal punto di vista della sicurezza, siamo arrivati alla mediazione e quest’anno la mediazione è stata questa», spiegano gli organizzatori. Il tracciato è stato studiato anche in funzione della gestione dei partecipanti, prevedendo spazi e corridoi utili alla sicurezza del corteo.

Attese tra 1.500 e 2mila persone

Per la prima edizione gli organizzatori stimano tra le 1.500 e le 2mila presenze. Una previsione inevitabilmente indicativa, dal momento che Legnano non ha ancora uno storico con cui confrontarsi. «Abbiamo fatto una stima rispetto a quelli che sono i Pride minori o i Pride che già esistono in città che non sono capoluogo di provincia. Sappiamo che più o meno i numeri si assestano su quelle cifre e poi ci siamo basati anche sui nostri follower su Instagram».

La festa in piazza Mercato

Una volta arrivati in piazza Mercato, il Pride proseguirà con diverse ore di spettacoli, talk e intrattenimento. Sul palco la conduzione sarà affidata a Lina Galore, vincitrice della terza stagione di Drag Race Italia, e alla stand-up comedian Simonetta Musitano, insieme ai due organizzatori, che saranno co-conduttori dell’evento. Sono inoltre previste esibizioni di drag queen, drag king, comedian e artisti del territorio e dell’area milanese, oltre agli interventi e agli stand delle associazioni che hanno aderito, collaborato e che saranno semplicemente presenti alla festa.

Tra gli appuntamenti ci sarà anche una performance musicale di Romina Falconi. In piazza troveranno spazio inoltre un food truck e gli stand delle associazioni e delle realtà che hanno scelto di sostenere la manifestazione.

Un manifesto costruito con circa 200 persone

Alla festa si affianca il manifesto del Legnano Pride, nato durante l’incontro dello scorso 7 giugno al Salice attraverso il confronto con la cittadinanza. «Erano circa 200 i partecipanti quel giorno», spiegano Bianchi e Funaro. I presenti erano suddivisi in cinque tavoli, dedicati ai cinque pilastri poi confluiti nel documento: comunità LGBTQIA+, transfemminismo, antirazzismo e decolonialismo, disabilità e antiabilismo, ecologia e sostenibilità. Ne è nato un documento con un’impostazione intersezionale: alle rivendicazioni della comunità LGBTQI+ si affiancano quelle legate ai diritti delle donne, delle persone con disabilità e delle persone razzializzate, insieme ai temi dell’ecologia e della sostenibilità.

Alla costruzione del Pride partecipano diverse realtà del territorio, tra cui Woman, Eco, Warehouse, Giovani Democratici, ANFAS e UILDM e tante altre associazioni. L’obiettivo è allargare il discorso oltre una singola comunità, partendo dall’idea che discriminazioni e disuguaglianze possano assumere forme differenti ma abbiano spesso punti di contatto.

«La nostra Costituzione dovrebbe garantire pari diritti a tutti quanti e la nostra lotta parte e si fonda proprio su quello», spiegano gli organizzatori, che sintetizzano il senso del manifesto nel motto scelto per il Pride: «Se dall’Alpi a Sicilia Dovuque è Legnano, Legnano deve essere casa di tuttə». Nel podcast l’intervista con tutte le motivazioni del Pride

Quello di domenica – hanno precisato Bianchi e Funaro – non vuole essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Tra gli obiettivi indicati nel manifesto c’è anche la creazione a Legnano di un centro LGBTQIA+, uno spazio sicuro dove trovare supporto, confrontarsi e costruire una rete di contatti sul territorio. Sulla possibilità di una seconda edizione, gli organizzatori lasciano la porta aperta: «Sarebbe sicuramente bello se il Legnano Pride diventasse una tradizione, ma aspettiamo di capire come andrà questa “edizione zero”».

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di settembre

Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 09 Settembre 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore