Legnano
Amga punta a superare i 100 milioni di fatturato: “La strada è crescere rimanendo vicini ai Comuni”
Aemme Linea Ambiente raddoppia i Comuni serviti, saliti a 38, e traina la crescita del Gruppo Amga. Presentati i dati del bilancio
Una multiutility pubblica sempre più grande, ma con l’obiettivo di mantenere un forte radicamento nei territori. È questa la visione illustrata da Amga durante la presentazione del bilancio 2025 e del primo bilancio di sostenibilità, che si è tenuta martedì 7 luglio nella sede di via per Busto Arsizio. Il gruppo ha chiuso l’esercizio con un fatturato di 80 milioni di euro e 440 collaboratori, numeri destinati a crescere già nel corso del 2026 grazie alle recenti operazioni societarie che hanno interessato Aemme Linea Ambiente dopo l’ingresso di Gruppo Cap come nuovo socio.
«Non volevamo limitarci a raccontare i numeri del 2025, ma spiegare come Amga stia guardando al futuro – ha spiegato il presidente del gruppo, Gianluigi Arrara -. Oggi possiamo dire che siamo una società in crescita, ancora attrattiva per il territorio e sempre più importante nel panorama industriale dell’Alto Milanese. I dati del bilancio sono già stati superati grazie alle recenti operazioni che hanno interessato Aemme Linea Ambiente: il Gruppo Amga prevede nel 2026 di raggiungere circa 600 collaboratori e di superare i 100 milioni di euro di fatturato. Crescere non è un obiettivo fine a sé stesso, ma significa avere più forza per investire, creare economie di scala e offrire servizi migliori ai Comuni».
Negli ultimi quattro anni la compagine societaria si è ampliata con l’ingresso dei Comuni di Cornaredo, Castellanza e, da quest’anno, Solbiate Olona, arrivando a quindici soci, tre dei quali in provincia di Varese. Un’espansione che, secondo il presidente, conferma «la fiducia delle amministrazioni nella capacità di Amga di offrire servizi sempre più qualificati mantenendo una governance pubblica e di prossimità».
Energia, teleriscaldamento e sostenibilità

Tra gli investimenti strategici illustrati durante la conferenza spicca il potenziamento del teleriscaldamento. Nel 2025 è entrato in funzione il nuovo motore dell’impianto, mentre proseguono i lavori per il collegamento con Neutalia, destinato a rendere il sistema più efficiente sotto il profilo economico e ambientale sfruttando il calore generato dallo smaltimento dei rifiuti.
«Grazie anche ai fondi del Ministero abbiamo potuto realizzare questo investimento che, a regime, ci permetterà di recuperare circa il 40% del nostro fabbisogno di calore. Il progetto terminerà alla fine del 2026 e dal 2027 diventerà operativo: ci farà risparmiare circa 7 milioni di metri cubi all’anno di gas. Da un lato avremo un risparmio economico interessante, dall’altro una drastica riduzione delle emissioni di CO₂». Proprio l’energia sarà uno dei principali assi di sviluppo del gruppo. Continua anche il piano di investimenti di Aemme Linea Distribuzione. Nel 2025 sono stati investiti 4,3 milioni di euro, quasi il doppio rispetto ai 2,3 milioni del 2021, per l’ammodernamento delle reti e la sostituzione dei contatori tradizionali con sistemi di smart metering. Tutto questo mentre il settore resta in attesa dell’avvio delle gare per la distribuzione del gas.
Una nuova filosofia per verde e tributi
Amga punta inoltre a rafforzare i servizi rivolti agli enti locali. Nella gestione del verde è stato avviato un cambio di paradigma: non più soltanto sfalci e manutenzioni, ma una gestione complessiva del patrimonio arboreo, delle aree gioco, degli impianti di irrigazione e della mappatura delle alberature per supportare i Comuni nella prevenzione dei rischi legati agli eventi climatici. Anche il servizio tributi continua a crescere. Nato nel 2006 con Legnano e Parabiago, oggi coinvolge undici Comuni e oltre 163 mila utenti.
Raccolta differenziata

Accanto alla crescita dei servizi, Amga guarda anche alla qualità della raccolta differenziata, uno degli indicatori più significativi della sostenibilità ambientale. Oggi la percentuale media sul bacino servito ha raggiunto il 79%, un risultato importante che, secondo il gruppo, può ancora migliorare grazie a una sempre maggiore collaborazione dei cittadini e a un continuo lavoro di sensibilizzazione.
Il beneficio, almeno per il momento, non si traduce in una riduzione delle tariffe. Come emerso nel confronto con i giornalisti, il principale risultato è quello di contenere gli aumenti del costo del servizio, nonostante l’inflazione e il rincaro di carburanti, energia e costi di trattamento dei rifiuti. In prospettiva, l’obiettivo è arrivare a valorizzare sempre di più i comportamenti virtuosi dei cittadini, anche se la strada per trasformare la buona differenziazione in un risparmio diretto in bolletta appare ancora lunga.
38 Comuni serviti da Aemme Linea Ambiente
Ad approfondire il percorso di Aemme Linea Ambiente è stato il presidente Alberto Garbarino, che ha illustrato la strategia industriale seguita negli ultimi mesi. L’ingresso di Gruppo Cap nella società e le successive aggregazioni hanno ampliato il perimetro operativo, con l’obiettivo di costruire un operatore pubblico sempre più competitivo: «Oggi crescere o aggregarsi non è più una scelta, ma una necessità. I costi aumentano, gli investimenti richiesti sono sempre più importanti e cresce anche la complessità normativa. Per un gestore di piccole dimensioni diventa sempre più difficile affrontare queste sfide da solo», ha spiegato Garbarino, ricordando che un solo camion compattatore arriva a costare 260 mila euro.
Il percorso di Ala è iniziato nel 2009 con otto Comuni serviti, 150 dipendenti e un fatturato di 14 milioni di euro. Negli anni l’espansione è stata graduale, fino ad arrivare alla svolta del 2026, favorita dall’ingresso di Gruppo Cap e dall’acquisizione di nuove società. «Se in quindici anni siamo passati da 8 a 19 Comuni, nel giro di un anno siamo raddoppiati. Dal primo luglio i Comuni serviti non sono più 19 ma 38, grazie all’acquisizione di intere società: una crescita enorme sia per dimensioni sia per numero di cittadini serviti».
AEMME Linea Ambiente incorpora GESEM, serviti 38 Comuni e 420mila abitanti
Oggi Aemme Linea Ambiente serve 462 mila abitanti, dispone di 313 mezzi e punta a superare quota 500 mila abitanti già nel prossimo anno. Per Garbarino la crescita non deve però tradursi in un allontanamento dai territori. «Aggregarsi sì, ma mantenendo i presidi territoriali. Questa è la nostra scommessa. Abbiamo sedi operative a Legnano, Gallarate, Magenta, Cornaredo, Gaggiano e Lainate: esiste un gruppo, ma esiste anche un responsabile del territorio che gestisce uomini, mezzi e servizi. Crescere senza perdere la vicinanza ai Comuni è la strada che abbiamo scelto».
Attualmente Aemme Linea Ambiente è il secondo operatore pubblico dell’igiene urbana della Città metropolitana di Milano. Il piano industriale prevede un ulteriore sviluppo, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la presenza nell’ovest e nel sud dell’area metropolitana. Guardando al futuro, Garbarino non ha nascosto l’ambizione di colmare il divario con l’attuale primo player, CEM Ambiente: «Il mio obiettivo sarebbe quello…», ha detto sorridendo.
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