Dalle sartorie di contrada alle strade della città, ecco le novità della sfilata del Palio di Legnano
La sfilata storica, a tutti gli effetti un fiore all'occhiello della manifestazione, ancora una volta ha portato per le strade di Legnano oltre mille figuranti e tante novità
Le colombe che si alzano in volo dal Carroccio, gli sguardi di chi segue la corsa dagli spalti, il fantino vincitore che piange abbracciando il suo cavallo subito dopo la fine della corsa. Sono tante le immagini che raccontano il Palio di Legnano 2026, quello dell’850° anniversario della battaglia tra la Lega Lombarda e il Barbarossa. Nell’album delle istantanee della domenica più attesa dell’anno, non possono mancare le immagini della sfilata storica, a tutti gli effetti un fiore all’occhiello della manifestazione, che ieri ancora una volta ha portato per le strade di Legnano oltre mille figuranti e tante novità.
San Domenico, ad esempio, ha portato in sfilata nuovi giullari e teatranti che intrattengono nobili e popolari e indossano maschere da cervo, il re del bosco, da volpe, incarnazione della furbizia, da lupo, che rappresenta la voracità, e da coniglio, simbolo della paura. Nel corteo di San Bernardino, invece, ha fatto il suo ingresso una nuova effigie del santo, mentre Legnarello ha introdotto una nuova banda del capitano.
Quasi tutte le contrade, poi, hanno proposto abiti di nuova realizzazione grazie al lavoro delle sartorie di contrada, un vero e proprio «valore aggiunto» come è stato sottolineato più volte nel commento della sfilata. Tra le novità, oltre agli abiti, anche le calzature di capitani e castellane, che quest’anno sono state realizzate a nuovo da Christian Louboutin Italia dopo mesi di studio e di confronto con i codici storici indicati dalla Commissione Costumi, ricostruendo fedelmente materiali, lavorazioni e dettagli tipici dell’epoca medievale.

















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