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Prina e Tabacci lanciano il comitato “Più Uno” a Legnano: “Serve una nuova politica partecipata”

All'evento di presentazione del comitato sono intervenuti Francesco Prina e l’onorevole Bruno Tabacci, che hanno sottolineato la necessità di «ricostruire spazi di partecipazione politica»

Generico 11 May 2026

Un’associazione di cultura politica, indipendente e volontaria, che guarda all’Europa, alla partecipazione democratica e al rilancio del civismo come risposta alla crescente disaffezione verso la politica. Si chiama “Più Uno” il movimento che in queste settimane sta dando vita a comitati territoriali in tutta Italia, tra cui Legnano, anche in vista delle elezioni politiche del 2026.

L’associazione, presentata sul sito ufficiale piu.uno, si propone di «attivare, convogliare e catalizzare lo straordinario potenziale civico esistente nel nostro Paese», valorizzando il lavoro del mondo no-profit e creando nuovi spazi di confronto per «favorire un salto di qualità del dibattito politico».

Generico 11 May 2026

Al centro dell’iniziativa c’è il richiamo lanciato da Ernesto Maria Ruffini, ex direttore dell’Agenzia delle Entrate, che ha parlato della necessità di costruire una nuova proposta politica nell’area del centrosinistra: «Dobbiamo offrire un’alternativa al futuro di questo Paese. Io mi metto a disposizione come contributore di un dibattito all’interno del centrosinistra. Abbiamo bisogno di riaprire un cantiere di idee, di far nascere una nuova politica partecipata».

Durante l’incontro di presentazione che si è tenuto sabato 9 maggio al bocciodromo di Legnano  sono intervenuti Francesco Prina e l’onorevole Bruno Tabacci, che hanno sottolineato la necessità di «ricostruire spazi di partecipazione politica in un momento segnato da crescente astensionismo e polarizzazione».

Prina ha criticato il clima del confronto pubblico degli ultimi anni: «Basta con la politica ridotta a tifo da stadio». Secondo l’ex parlamentare, il segnale più evidente della distanza crescente tra cittadini e istituzioni è arrivato dall’ultima tornata referendaria e dal calo della partecipazione elettorale. Da qui l’idea di «recuperare l’astensionismo e il civismo locale facendoli convergere in un centro politico».

Nel suo intervento, Prina ha richiamato anche il pensiero di Aldo Moro: «Il confronto esige la fatica dell’argomentare, il bene comune non è la demonizzazione dell’avversario».

Sulla stessa linea Bruno Tabacci, che ha insistito sulla necessità di costruire un progetto politico più ampio rispetto agli attuali confini del Partito Democratico. «Bisogna fare un’operazione politica fuori dal PD – ha affermato –. Bisogna pensare più in grande: il PD non può vincere da solo e gli alleati che ha ora non bastano».

Tabacci ha poi ricordato come fino ai primi anni Novanta l’affluenza elettorale in Italia sfiorasse il 90%: «Un sistema democratico va alimentato con la partecipazione». E ha messo in guardia dal rischio di derive autoritarie: «Bisogna resistere alla tentazione dell’autocrazia».

L’obiettivo di “Più Uno” è ora quello di consolidare una rete di comitati territoriali e di aprire un confronto politico e culturale che rimetta al centro le persone, il dialogo e la partecipazione democratica.

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 11 Maggio 2026
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