Alla primaria Mazzini di Legnano una mattinata di sport, rispetto e diritti
Alla primaria Mazzini lo sport diventa occasione di crescita e riflessione: tre atlete incontrano gli alunni per raccontare passione, impegno e diritti
La scuola primaria Mazzini continua a essere un luogo vivo e ricco di iniziative. Dopo la straordinaria maratona di 34 ore delle Energiadi, l’istituto ha vissuto un nuovo momento significativo accogliendo tre protagoniste del mondo sportivo: Michela Castoldi (ginnastica artistica), Francesca Gioffredi (chanbara)e Serena Lualdi (scherma).
In occasione della Giornata internazionale della donna, le atlete hanno incontrato gli alunni per raccontare la loro esperienza dentro e fuori dal campo. Ne è nato un confronto intenso, durante il quale si è parlato di passione, dedizione, rispetto e sacrificio: principi fondamentali nello sport, ma anche nel percorso di crescita di ogni persona.
Riflettere sul ruolo delle donne nello sport significa anche ricordare che i diritti celebrati in questa giornata non possono essere considerati definitivamente acquisiti. In molte parti del mondo, infatti, alle donne non è ancora garantita la possibilità di studiare, praticare attività sportiva, guidare o scegliere liberamente come vestirsi.
In alcuni Paesi la vita quotidiana è segnata da guerre e limitazioni delle libertà che per noi sembrano naturali. Il tema dei diritti, però, riguarda anche contesti molto più vicini. È una questione che coinvolge il nostro Paese, la nostra città e la nostra scuola. Alla base di ogni diritto c’è il rispetto: rispetto per le donne, ma anche per ogni persona, senza differenze.

Parlare di diritti deve quindi essere sempre un percorso inclusivo. Il rispetto non si manifesta soltanto attraverso grandi iniziative o gesti simbolici, ma prende forma soprattutto nella vita di tutti i giorni: nel modo in cui ci rapportiamo agli altri, nell’attenzione ai tempi, ai bisogni e alle priorità di ciascuno.
L’incontro con le sportive ha avuto per questo un forte valore educativo. La buona riuscita dell’iniziativa è stata possibile grazie alla collaborazione di molti: le atlete, che hanno dedicato il loro tempo ai bambini; gli insegnanti, presenti anche oltre l’orario di lavoro; i genitori, che hanno contribuito all’organizzazione; e naturalmente gli alunni, veri protagonisti della giornata.
Come ricorda il pedagogista Osvaldo Poli con l’immagine dell’“accappatoio appeso invece che lasciato a terra”, sono proprio i piccoli gesti quotidiani a rendere concreti i valori di cui parliamo. Senza questa attenzione, il discorso sui diritti rischia di rimanere teorico e distante dalla vita reale delle persone — e dalle esigenze delle donne. Il dirigente scolastico sempre attento ad ogni progetto ringrazia le atlete ma non ha potuto partecipare per impegni.










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