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Ex assessore lascia l’eredità al comune di Legnano, una transazione mette fine alle controversie

La transazione prevede il pagamento di 260mila euro al comune e la rinuncia ad ogni pretesa da parte del parente che contestava l'eredità

palazzo malinverni comune legnano 2019

Si chiude con una transazione l’annosa vicenda legata all’eredità di Elia Crespi, ex consigliere comunale e assessore di Legnano che alla sua morte, nel 2014, aveva messo nero su bianco nel testamento un ultimo atto di amore per la sua città, alla quale aveva lasciato tutto il proprio patrimonio, aprendo però inconsapevolmente la strada ad anni di battaglie giudiziarie.

Crespi, noto anche come Elio o Eliseo, nelle fila della Democrazia Cristiana era stato in comune dal 1951 al 1961, anni durante i quali aveva ricoperto ininterrottamente anche la carica di assessore. Uscito dalla scena politica locale, aveva poi cambiato anche residenza trasferendosi a Castelletto sopra Ticino, sulla sponda piemontese del lago Maggiore. Il suo nome era tornato alla ribalta nelle cronache legnanesi nel 2014, quando la sua scomparsa aveva portato in eredità all’amministrazione, allora guidata da Alberto Centinaio, tutti i suoi beni, ovvero conti correnti e due immobili a Castelletto sopra Ticino e Oleggio Castello (nel frattempo già andati all’asta senza esito più volte), per una somma complessiva di centinaia di migliaia di euro. Beni che comprendevano anche quanto allo stesso ex assessore era stato lasciato solo pochi mesi prima dalla compagna, a sua volta venuta a mancare.

Quando il comune aveva accettato l’eredità con beneficio di inventario, sembrava tutto destinato a risolversi nel giro di poco tempo. I fatti però negli anni successivi avrebbero raccontato una realtà diversa: Palazzo Malinverni, infatti, per questo lascito è già finito davanti al giudice più volte. Dopo essersi visto riconoscere erede universale del politico prima dal Tribunale di Novara e poi dalla Corte di Appello di Tornino, che avevano accolto su tutta la linea le argomentazioni dell’amministrazione rispedendo al mittente le obiezioni mosse da un parente della ex compagna di Crespi, a febbraio dello scorso anno in quelle stesse aule il comune è stato infatti nuovamente chiamato in causa, sempre dallo stesso parente della donna, intenzionato con il nuovo giudizio ad ottenere la dichiarazione parziale di nullità del testamento.

Ora a mettere una pietra tombale sopra la vicenda è arrivato un accordo transattivo tra il comune e il familiare della ex compagna di Crespi, che prevede il pagamento a favore di Palazzo Malinverni di 260mila euro a saldo e stralcio di ogni credito riconosciuto dalle precedenti sentenze, per le quali da Piazza San Magno nel frattempo era stata anche intentata un’azione esecutiva. La transazione prevede inoltre che il parente della donna rinunci «ad ogni contestazione o eccezione in merito al testamento e ad avanzare alcun diritto o qualsivoglia pretesa nei confronti dell’eredità», così come ai giudizi che già avviato e ad eventuali nuove azioni nei confronti del comune.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 07 Agosto 2022
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