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Alla scoperta dei tesori del Palio di Legnano tra parco ex Ila e la chiesetta di Sant’Erasmo

Il tour di LegnanoNews tra i tesori del Palio di Legnano fa tappa a San'Erasmo, Elise Bozzani ci ha raccontato la storia di questo luogo di culto, collegato all'Opizio Sant'Erasmo

I tesori del Palio di Legnano - Contrada Sant'Erasmo

Seconda settimana alla scoperta dei tesori del Palio di Legnano con LegnanoNews in vista del 29 maggio. Nei giorni scorsi abbiamo visitato alcuni luoghi simbolo come il Monumento al Guerriero, la Basilica di San Magno e il Castello di San Giorgio, per poi entrare nel territorio delle contrade La Flora, Legnarello, Sant’Ambrogio, San Bernardino , San Domenico e San Martino.

Oggi ripartiamo da Sant’Erasmo: dalla “casa” dei contradaioli biancoazzurri (qui il tour all’interno del maniero del 2021) abbiamo fatto tappa alla Chiesetta, all’Ospizio di Sant’Erasmo e al Parco Ex Ila.

PARCO EX ILA

Il Parco Ex Ila, insieme al Parco Bosco dei Ronchi, fa parte di un’unica area protetta della città di Legnano. Si trova nel cuore del territorio della contrada biancoazzurra e oltre ad avere un grande patrimonio arboreo, vanta una lunga storia ripercorsa in questo video da Flavia Cucchetti dell’associazione Amici della Sequoia e memoria storica del parco ex Ila. 

Voluto dalla famiglia Jucker, che aveva voluto questo ospedale per curare dalla tubercolosi  i legnanesi e in particolare i suoi operai, il sanatorio fu inaugurato nel 1924 dalla regina Margherita, anche se fu intitolato alla regina Elena, “la bella Elena”, e funzionò fino al 1956.

I tesori del Palio di Legnano - Contrada Sant'Erasmo

Nel 1981 l’I.L.A. (l’Istituto Legnanese di Assistenza , chiamato così perchè si prendeva carico dei malati di tubercolosi) cedette il parco e l’ex-sanatorio regina Elena alla Regione Lombardia. La proprietà dell’ex sanatorio e del parco passò poi al comune di Legnano. La struttura, completamente risistemata grazie all’aiuto sia degli operai della Franco Tosi che dei militari di leva della caserma (nella foto Gianluca Raimondi, uno dei volontari che allora aiutò a liberare il parco dai rovi), è stata poi destinata a centro socio-educativo per disabili e sede di alcune associazioni di volontariato nonché di parte degli uffici della Ats locale.

Compresi tra i confini del parco sono situati molti edifici di stile Liberty e di pregio architettonico che risalgono agli anni venti e che facevano parte della struttura un tempo destinata a sanatorio. Tra questi ci sono i solarium, attualmente in fase di ristrutturazione dopo una lunga battaglia portata avanti dal consigliere comunale Franco Brumana. Si tratta di strutture semicircolari, una a destra e una a sinistra del parco, che servivano per esporre i pazienti all’aria e al sole: le barelle venivano posizionate nel corridoio centrale per poi essere esposte. Nell’area verde erano presenti conifere, pini, e abeti che servivano per la cura polmonare.

CHIESETTA DI SANT’ERASMO

La chiesetta di Sant’Erasmo, innalzata nel Trecento, restaurata nel 1490 e poi abbattuta e ricostruita, è il cuore della contrada biancoazzurra. In questa puntata alla scoperta dei tesori del Palio di Legnano con LegnanoNews, Elise Bozzani ci ha raccontato la storia di questo luogo di culto, collegato all’Ospizio Sant’Erasmo.

La chiesa è dedicata a Sant’Erasmo, vescovo di Formia, sin dalle sue origini era per l’appunto annessa all’omonimo ospizio che fu probabilmente fondato da Bonvesin de la Riva nel XIII secolo. È la più antica istituzione legnanese di beneficenza.

Nel Medioevo i pellegrini che percorrevano una delle vie romee e che erano diretti a Milano, avevano tra le soste anche l’ospizio Sant’Erasmo a Legnano. All’entrata c’era anche una ruota per le donne che volevano abbandonare i propri figli in un luogo protetto. Entrando nella chiesa è stato possibile vedere la pala dell’altare la cui attribuzione è tutt’oggi dubbia: c’è chi la indica come un’opera di Benvenuto Tisi, detto “Il Garofalo”, oppure a Cristoforo Lampugnani. L’opera riproduce al centro la Madonna col Bambino, a sinistra c’è Sant’Erasmo, mentre a destra è raffigurato San Magno, patrono di Legnano.

 

di info@legnanonews.com
Pubblicato il 25 Maggio 2022
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