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Chiesa di Sant’Ambrogio e Cimitero Monumentale: alla scoperta dei tesori del Palio di Legnano

Dal maniero gialloverde, siamo entrati nella Chiesa di Sant'Ambrogio insieme alle allieve dell'Accademia di Brera che si stanno occupando del restauro

I tesori del Palio di Legnano - Contrada S. Ambrogio

Dopo i monumenti simbolo del Palio di Legnano, quelli de La Flora e quelli di Legnarello, il nostro tour alla scoperta dei Tesori del Palio fa tappa oggi, giovedì 19 maggio, nel territorio di Sant’Ambrogio. Dal nuovo maniero fresco di via Madonna delle Grazie, “casa” dei contradaioli gialloverdi (qui l’inaugurazione), siamo entrati nella Chiesa di Sant’Ambrogio insieme alle allieve dell’Accademia di Brera che si stanno occupando del restauro. Da lì ci siamo spostati al cimitero monumentale insieme alla guida del Palio Francesca Bottin. al Santuario della Madonna delle Grazie per poi concludere l’itinerario

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CHIESA DI SANT’AMBROGIO

Luogo di culto con le origini più antiche della città, la Chiesa di Sant’Ambrogio è stata costruita nel 1590 sulla base di una precedente chiesa della metà del XIII secolo ed è stata ampliata nel 1740, quando ha assunto l’aspetto attuale. Al suo interno si trovano importanti dipinti di  Giambattista e Francesco Lampugnani risalenti al XVII secolo. L’abbiamo visitata insieme a Giulia Restori e Alice Pezzoli, restauratrici e laureande dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

Dopo il restauro del 1992 che aveva coinvolto anche l’organo, negli ultimi anni la chiesa è stata oggetto di nuovi interventi. Mentre il restauro del primo affresco che rappresenta Sant’Ambrogio a cavallo era stato promosso dal Collegio dei capitani e delle contrade, i nuovi progetti hanno come principale interlocutore la parrocchia San Magno. Come nel primo step dei restauri, anche in questa circostanza i lavori sono stati eseguiti dagli allievi della Accademia di Brera e diretti da Riccardo Ciapparelli, incaricato dalla Fondazione Gatta Trinchieri che ha sostenuto i costi del progetto.

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IL CIMITERO MONUMENTALE

La guida de Palio di Legnano, Francesca Bottin, ci ha portato alla scoperta del Cimitero Monumentale di Legnano, risalente al 1898 su disegno di Renato Cuttica. Anche se la sua storia in realtà risale a molto tempo prima: «Il cimitero attuale – ci spiega la guida – risulta essere l’ampliamento di un cimitero preesistente che si trovava in via Porta di Sotto, l’attuale corso Magenta dove oggi si trovano le scuole Bonvesin de La Riva. Dieci anni dopo fu necessario un secondo ampliamento, inaugurato nel 1907, che costò ben mila 98. 427 lire e oggi il campo santo occupa un’area di 50mila metri quadri»

All’interno del Cimitero, oltre all’altare della Patria, della prima e della seconda guerra mondiale, e il monumento ai partigiani, trovano sepoltura diversi nomi di nota del panorama legnanese ma anche nazionale internazionale. Dai grandi industriali, Bernocchi, Dell’Acqua e Pensotti, allo stilista Gianfranco Ferrè. Più recentemente ha trovato sepoltura anche Walter Albini, il padre della moda prêtàporter, mentore degli stilisti che sono in auge ancora oggi.

IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLE GRAZIE

La costruzione del Santuario della Madonna delle Grazie – come racconta nei video realizzati dalla parrocchia San Magno l’esperta di storia dell’arte Maria Teresa Padoan – è legata ad un miracolo occorso a due ragazzi sordomuti, figli di un ricco proprietario, che verso la fine del XVI secolo si ripararono da un forte temporale sotto la tettoia di una piccola cappelletta su cui era dipinto un affresco della Madonna con il Bambino in una via che costeggiava l’Olona: lì apparve loro la Madonna invitandoli a chiedere al padre di costruire un portichetto sotto il quale avrebbero potuto ripararsi meglio. I due giovani una volta tornati a casa raccontarono l’accaduto facendo gridare al miracolo i genitori e da lì in poi si moltiplicarono le donazioni, tanto che con i fondi raccolti fu costruita tra il 1582 e il 1583 una chiesa.

La chiesa ospita diverse opere d’arte, dall’altare con decorazioni dorate ai quadri di Francesco Lampugnani, passando per due preziose tele del Legnanino provenienti dalla Chiesa della Madonnina dei Ronchi e per gli affreschi della cupola.

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di info@legnanonews.com
Pubblicato il 19 Maggio 2022
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