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Movida e assembramenti a Legnano, “agganciati” 50 giovani con l’unità mobile Jump Around

A Legnano l'unità mobile di educativa di strada "Jump Around" si affiancherà nei weekend alle Forze dell'Ordine per avvicinare i giovani e renderli più consapevoli sui comportamenti non corretti

Educativa strada Legnano

Da una parte i controlli delle Forze dell’Ordine, dall’altra l’educativa di strada per dialogare con i giovani e ridurre i rischi connessi all’uso di sostanze stupefacenti e alcol ma anche al mancato rispetto delle regole anti-Covid. Sabato 27 febbraio è arrivata a Legnano l’unità mobile di educativa di strada “Jump Around” che si affiancherà nei weekend al lavoro di chi porta la divisa per avvicinare i giovani senza barriere, in contesti e modalità differenti, informandoli per renderli anche più consapevoli sulle conseguenze di eventuali comportamenti non corretti.

«In questo periodo di restrizioni e coprifuoco – spiega Elisa Casini della cooperativa Albatros, referente del progetto -, in accordo con Polizia Locale e amministrazione pubblica, abbiamo portato la nostra unità mobile, che solitamente stanzia davanti a discoteche, pub e feste della birra, in centro città, nei luoghi considerati a rischio, come parchi e piazze. L’ingresso del parco Falcone e Borsellino, dove eravamo sabato, è una zona di consumo e micro spaccio con un alto passaggio di giovani». È qui che gli operatori sociali hanno posizionato il loro coloratissimo gazebo che offre informazioni su servizi territoriali, alcool test e distribuisce preservativi. Questo sabato sono stati “agganciati” tra i 50 e i 60 giovani.

«Oltre al tema delle sostanze stupefacenti, che è sempre ricorrente tra i ragazzi, è stato molto importante il lavoro fatto sulle regole di distanziamento e sul rispetto delle normative anti-contagio – fa sapere la referente del progetto -. Passarsi una canna in questo periodo può essere ancora più rischioso, perché può veicolare il virus, così come bere un cocktail dallo stesso bicchiere. Cerchiamo di fare capire loro le conseguenze a cui vanno in contro, rendendoli consapevoli. Lo stesso vale per gli assembramenti e l’uso delle mascherine, facciamo loro capire l’importanza del tenere comportamenti corretti e responsabili. Responsabilità che però si chiedono anche agli adulti».

Nei giorni di zona gialla le compagnie anche dei paesi limitrofi si ritrovano in centro a Legnano, dandosi appuntamento in alcuni luoghi predefiniti, concentrando il tempo in cui stare insieme: «Al bar si va prima delle 18 e si consumano bevande alcoliche in orari pomeridiani o per strada dopo la chiusura dei locali – spiega Elisa Casini – . Quando non c’era l’emergenza sanitaria lo facevano nei bar o prima di entrare in discoteca: erano più nascosti. Il problema del consumo di alcol tra i giovani è solo più visibile. Detto ciò, incontriamo anche tanti ragazzi che tengono comportamenti virtuosi».

Oltre all’azione sul contenimento dei rischi, gli operatori aprono un dialogo con i ragazzi che intercettano al gazebo, ed è evidente l’insofferenza e la stanchezza dei giovani per le restrizioni sanitarie: «La prima cosa che chiediamo loro è come stanno – spiega ancora la referente -. Dagli incontri con i ragazzi emerge sicuramente la stanchezza per questa situazione: non vedono una prospettiva di cambiamento. Sono consapevoli della pandemia ma soffrono molto il non potere stare insieme come prima. Soprattutto i giovani universitari vorrebbero tornare fissi in aula e fare più attività in presenza: tutta questa distanza ha creato vuoti».

La presenza degli operatori serve anche a dare vicinanza ai giovani, categoria che in questo periodo si sente sotto accusa ma che è anche quella che ha più subito le conseguenze delle restrizioni anti-Covid: «Questo è un modo per esserci, per aprire un canale – conclude Elisa Casini -. Come avviene con Reload on the Road, l’altro progetto di  educativa di strada rivolto a una fascia di età più bassa alla quale proponiamo attività, giochi e sport. Il riscontro anche in questo caso è positivo».

Jump Around è un progetto regionale, cofinanziato con il Fondo Sociale Europeo 2014-2020 e finalizzato alla costruzione di un sistema di intervento integrato in tema di giovani, di inclusione sociale e riduzione dei rischi connessi all’uso di sostanze stupefacenti e alcol.

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 02 Marzo 2021
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