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Il piano di Amga e Agesp per salvare Accam piace alla Regione. Cattaneo: “Fiducioso”

L'assessore Cattaneo ha incontrato i vertici delle società coinvolte e i sindaci di Busto e Parabiago: “ Azioni che vanno nella direzione di garantire gli investimenti necessari ad assicurare condizioni operative adeguate"

inceneritore borsano accam

Si è tenuta oggi in Regione Lombardia una riunione, tra l’assessore all’Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo, i vertici di Accam, Amga, Agesp e i sindaci di Busto Arsizio e Parabiago, per discutere del futuro del termovalorizzatore Accam di Busto Arsizio e del piano che Amga e Agesp stanno cercando di mettere in piedi per riqualificare l’impianto e salvare la società dal fallimento.

L’incontro, richiesto da Regione Lombardia, è servito per avere un aggiornamento sulla situazione del termovalorizzatore, sulle iniziative in corso per assicurarne la piena operatività, sugli investimenti necessari al suo ripristino, a valle dell’incendio dell’anno scorso, e sulle operazioni di recupero energetico dello stesso (le turbine che producono energia sono ancora fuori uso).

Si è parlato anche delle attività di complessivo miglioramento ed efficientamento dell’impianto, al fine di assicurarne un’operatività in linea con le migliori tecnologie disponibili almeno fino al 2032. La riunione ha permesso inoltre uno scambio d’informazioni sulle iniziative dei soci per consolidarne l’assetto societario.

«L’incontro è stato proficuo – ha confermato l’assessore Cattaneo – ed ha permesso di far emergere iniziative e azioni che vanno nella direzione di garantire gli investimenti necessari ad assicurare condizioni operative adeguate. Tutto ciò, nella consapevolezza di tutti i soggetti della necessità che vengano svolti interventi rapidi e urgenti. Siamo fiduciosi che la situazione di Accam possa avere uno sviluppo positivo, anche dal punto di vista societario, ed auspichiamo che si arrivi rapidamente a una soluzione positiva».

Il piano che vede protagonisti Amga e Agesp è stato, dunque, rimesso sul tavolo dopo un primo accantonamento e anche l’ipotesi di coinvolgere Cap Holding non è ancora sfumata. Tutti i presenti, infatti, hanno convenuto sul fatto che sia auspicabile il coinvolgimento della società che si occupa della rete idrica e dei depuratori nell’area metropolitana di Milano sin dall’inizio ma anche un coinvolgimento in una seconda fase non è da escludere, a patto che la società idrica si impegni sin da ora con un atto scritto. Tutti i presenti alla riunione di stamattina, inoltre, hanno auspicato che la ratifica del nuovo piano venga siglata a Palazzo Lombardia per dare un’imprimatur di spessore alla soluzione.

Redazione
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Pubblicato il 04 Febbraio 2021
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