Quantcast

Rientro in classe per le superiori di Legnano tra contentezza e criticità

Questa mattina, 25 gennaio, gli studenti delle superiori di Legnano sono tornati in classe, a scaglioni, per riprendere le lezioni in presenza. Criticità al liceo per la didattica mista. Sui mezzi: "Ci aspettavamo maggiore distanziamento e più corse"

Generica 2020

Contenti di potere ritornare a socializzare e stare insieme ai propri compagni, dopo quasi un anno di didattica a distanza. Con questo spirito, ma non senza qualche criticità, gli studenti delle scuole superiori di Legnano sono tornati in classe, a scaglioni, per riprendere le lezioni in presenza. Per evitare assembramenti ogni Istituto ha infatti organizzato turni per avere, almeno in una prima fase iniziale, solo il 50% degli alunni in presenza a scuola, ma l’obiettivo è di arrivare presto a una copertura del 75%.

Galleria fotografica

Rientro a scuola a Legnano 4 di 7

Da lunedì 25 gennaio gli studenti delle superiori tornano in classe, a scaglioni

Scaglionati anche gli ingressi e le corse dei bus che sono state potenziate, come ha dichiarato il responsabile dell’Alto Milanese di Movibus, ma non abbastanza per alcuni studenti che questa mattina non hanno notato differenze da prima della pandemia: «Da Rescaldina a Legnano ci sono due corse, le stesse che c’erano prima del lockdown», lamenta una studentessa che ha ripreso a frequentare L’Isis Dell’Acqua. Mentre Roberto, che utilizza la linea extraurbana di Movibus per arrivare da Cerro Maggiore a Legnano, per poi prendere un’altra coincidenza per Castellanza, dove frequenta una scuola di moda, si sarebbe aspettato un maggiore distanziamento: «L’autobus non era affollato ma non c’erano particolari distanziamenti», spiega il ragazzo comunque contento di tornare in classe: «Questi mesi sono stati duri – hanno confermato Roberto e Giada – il programma è andato avanti ma ascoltare i professori dietro uno schermo non è come farlo in presenza, manca il contatto umano». Bisognerà ora vedere come sarà la situazione sui mezzi quando la presenza degli studenti sarà a regime e quando anche gli alunni del Bernocchi torneranno in classe (il rientro è stato posticipato a giovedì per lavori di manutenzione in corso).

Quello che è mancato maggiormente è stato comunque stare insieme e socializzare con i coetanei: «La didattica a distanza funziona, basta impegnarsi – spiega un gruppo di studenti terza davanti al Dell’Acqua – stare a casa da soli però non facile. Dopo tutto questo tempo siamo contenti di tornare in classe con i nostri compagni e di tornare a socializzare, anche se un pò di preoccupazione per i contagi resta: nonostante le precauzioni, i distanziamenti e gli ingressi scaglionati, a scuola siamo in tanti e per questo è importante rispettare le regole». Come indossare la mascherina per tutto il tempo delle lezioni: «Ormai a questo siamo abituati – rispondono – fa parte del nostro quotidiano».

CRITICITÀ AL LICEO – Più complicato il rientro a scuola al liceo Galilei di Legnano dove le aule non sono sufficientemente ampie per ospitare tutti gli studenti e le lezioni sono in presenza per il 50% di ciascuna classe; il rimanente 50% segue da casa con la modalità blended già sperimentata negli scorsi mesi di settembre e ottobre. Da allora, infatto, niente è cambiato. Questo, a detta dei liceali, ha creato problemi nello svolgimento delle lezioni dovuti perlopiù a questioni di carattere tecnico. «O si fa didattica a distanza, oppure in presenza – spiegano Andrea, Edoardo, Alice e Marta. -. Così, con metà classe a casa e l’altra metà a scuola non è fattibile». Dello stesso parere anche Sara che predilige la Dad (didattica a distanza), così come Brigena, Fatima e Laura convinte, come la maggior parte degli studenti dell’istituto di viale Gorizia, che alla fine «si…è bello rivedersi, ma si può benissimo studiare anche da casa, e poi vista la situazione pandemica, che è ancora incerta, il Dad è meglio». Anche qui i ragazzi non hanno riscontrato un potenziamento delle corse dei bus che erano in molti casi con tutti i posti a sedere occupati. «Non è cambiato niente», ha commentato Nicole, uscita dall’Istituto con i suoi compagni Luca e Alice che, come altri liceali, si aspettava qualche corsa in più, «soprattutto sulle linee interurbane come quelle provenienti da Nerviano che sono particolarmente frequentate».

Chi invece non è potuto tornare in classe sono stati gli studenti del Maggiolini di Parabiago ancora inagibile dopo un guasto che si è verificato lo scorso 11 gennaio

Scuole di nuovo in presenza, ma non tutte. Il Maggiolini di Parabiago è ancora al buio

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 25 Gennaio 2021
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Rientro a scuola a Legnano 4 di 7

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore