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Radice risponde a La Sinistra: “Ecco la mia visione su Lavoro, Pgt e rifiuti”

Il candidato del centrosinistra, Lorenzo Radice ringrazia la lista Sinistra – Legnano in Comune per le domande poste alle quali risponde nel merito, punto per punto

Ambiente Radice

Il candidato del centrosinistra al ballottagllio delle elezioni di Legnano, Lorenzo Radice, ringrazia la lista Sinistra – Legnano in Comune per le domande poste dal gruppo su tre questioni cruciali per il territorio, alle quali risponde punto per punto.

Per quanto riguarda le esternalizzazioni nei servizi, Radice condivide l’auspicio che quando possibile non si ricorra a esternalizzazioni dei servizi “per principio”. «Nel caso dei servizi sociali, tuttavia – sottolinea il candidato di centrosinistra –  oggi è necessario lavorare a livello sovracomunale per specializzarli e farli salire di qualità ma anche per attrarre nuove risorse attraverso progetti che ricevono finanziamenti su scala sempre più sovracomunale. La scelta dell’azienda intercomunale, quindi, diventa ormai necessaria. Per questo intendiamo completare l’affidamento dei servizi. Naturalmente, tenendo al rispetto dei diritti dei lavoratori e alla loro dignità, se ci sono cooperative sociali che calpestano il contratto di lavoro nazionale di riferimento queste devono essere sanzionate arrivando, se esistono gli estremi, alla rescissione del contratto. Sull’utilizzo del voucher vale quello che si può dire per ogni strumento: deve essere utilizzato in maniera appropriata e non per generare una concorrenza al ribasso sulla pelle del lavoratore. La possibilità di un controllo di questo tipo esiste e passa dalla verifica del rispetto dei criteri di accreditamento definiti dall’ente appaltante, quindi dalla stessa Azienda So.LE».

Sul secondo punto, Radice ricorda che la prossima amministrazione comunale sarà chiamata a rivedere il PGT (Piano di Governo del Territorio). «Questa sarà l’occasione per ridefinire lo sviluppo futuro della città – spiega il candidato – con un percorso di elaborazione e partecipazione ampio, che dovrà coinvolgere tutta la comunità. La nostra intenzione è rivedere il documento con criteri che puntino a salvaguardare il più possibile il verde e ad aumentare il verde realmente fruibile in città (parchi, ma anche orti urbani). La Rete verde e del commercio e l’adesione al progetto “ForestaMI” (il progetto che prevede la piantumazione di 3 milioni di alberi nel territorio della Città Metropolitana entro il 2030), che sono punti qualificanti un aspetto irrinunciabile per la vivibilità urbana degli anni a venire. Un mio auspicio è la creazione di un parco in una delle aree dismesse della città; obiettivo cui lavorare nel momento in cui si apriranno le trattative per le funzioni pubbliche con gli operatori incaricati della riqualificazione».

Riguardo Accam Radice ribadisce fin da subito che «serve subito ridefinire la missione dell’azienda. I soci, oggi, si trovano a un bivio. Se Accam imbocca subito un percorso di radicale riorganizzazione della politica dei rifiuti, quindi se vuole cominciare a gestire veramente il ciclo integrale dei rifiuti in una logica di sostenibilità ambientale (orientandosi verso l’obiettivo di riduzione del rifiuto indifferenziato) noi saremo della partita. Se, invece, Accam continuerà a provare a tamponare il suo bilancio con scelte prive di visione, bruciando i rifiuti in modo inefficiente e inquinante per il territorio, allora ci impegneremo per la chiusura dell’impianto. Come amministrazione ci impegneremo a incoraggiare e favorire la minore produzione di rifiuti e ad aumentare la quota di raccolta differenziata da parte dei privati cittadini e delle aziende legnanesi. Istituiremo aree plastic-free negli edifici pubblici e proporremo la stessa misura alle scuole del territorio. E perseguendo la logica per cui chi produce meno rifiuti e differenzia di più e meglio deve essere premiato rivoluzioneremo la TARI (tariffa rifiuti) con l’introduzione della tariffa puntuale: non si pagherà più in base al numero di componenti del nucleo familiare e ai metri quadri dell’abitazione, ma sulla base del numero di “sacchi di indifferenziato” durante l’anno. Sulla riconversione energetica della città, in una logica di sostenibilità ambientale, le nostre idee sono chiare: la ristrutturazione degli impianti sportivi e degli istituti scolastici dovrà prevedere interventi di riqualificazione che aumentino in modo considerevole la loro efficienza energetica, quindi il risparmio. È nostra intenzione istituire in Comune uno sportello di informazione, supporto e facilitazione per le pratiche relative all’Ecobonus, la misura che consente di detrarre il 110% per specifici interventi di riqualificazione energetica nelle abitazioni private per facilitare la vita a chi vuole efficientare casa, riducendo il consumo energetico».

di valeria.arini@legnanonews.com
Pubblicato il 29 Settembre 2020
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