Niente consiglio comunale ad ottobre a Rescaldina. L’opposizione: “Così si svuota di senso la democrazia”
Levata di scudi da CambiaRescaldina per la mancata convocazione della seduta del consiglio comunale ad ottobre
Niente consiglio comunale ad ottobre a Rescaldina. Da qui a fine mese, infatti, non è prevista la convocazione di una seduta del parlamentino, scelta che ha provocato una levata di scudi da parte dell’opposizione.
«La motivazione, o meglio il pretesto, è sempre lo stesso: “Non ci sono argomenti da trattare” – sottolineano da Cambia Rescaldina -. Tuttavia, non è stata neanche indetta la riunione dei capigruppo; l’opposizione di centrodestra aveva mozioni ed interrogazioni da presentare, cosa che non è stato possibile fare: a quel punto il consiglio avrebbe avuto tutte le ragioni di svolgersi regolarmente. Questa è stata anche la procedura seguita in passato: prima si chiedeva se ci fossero argomenti, poi, nel caso, si decideva se tenere o meno il consiglio».
«Spiace constatare, poiché non è certo il primo consiglio, negli ultimi tempi, che viene saltato con questo pretesto, che questo atteggiamento sia indicativo del sentire dell’amministrazione di Vivere Rescaldina/Noi X – aggiungono dal centrodestra -. Infatti, da un lato questo sembra lasciar intendere che l’opposizione conti di meno, al punto da non voler nemmeno scoprire se abbia delle questioni da sollevare; dall’altro, è uno svuotamento complessivo della funzione del consiglio stesso. Gli ultimi consigli comunali sono sempre più formali, più vuoti, più grigi, quasi ridotti ad un mero momento di esposizione di relazioni tecniche, di decisioni già prese dalla giunta e della loro semplice ratifica, schiacciando un bottone».
«CambiaRescaldina si sforza di stimolare la discussione, di proporre, di sollevare questioni; mentre dal lato della maggioranza è difficile sentire i consiglieri argomentare ed esprimere le ragioni del loro parere positivo, quasi che ritengano che il proprio sia un ruolo puramente formale e di rappresentanza – concludono dall’opposizione -. Riteniamo che il consiglio comunale sia ben più di questo: è un luogo di partecipazione e di confronto, dove i rappresentanti dei cittadini ed elettori ne difendono le legittime esigenze, facendo domande ed ottenendo risposte, confrontandosi, proponendo modifiche e discutendo. Il confronto tra le parti è il sale della democrazia: ridurre il consiglio comunale ad una semplice serata dove si schiacciano bottoni una volta al mese significa svuotare di senso la democrazia rappresentativa stessa».










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