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Di nuovo sul territorio la Takahashia japonica: situazione monitorata

Problema ricorrente a Rho e in altri territori, la situazione è monitorata: occorre attenersi alle indicazioni del Servizio Fitosanitario regionale

Takahashia japonica

Anche quest’anno il territorio è interessato dalla presenza della Takahashia japonica, insetto che colpisce alcune specie arboree ornamentali. L’Ufficio Verde comunale riferisce che la situazione è sotto controllo e fornisce un aggiornamento sul fenomeno. Secondo quanto comunicato, la distribuzione dell’infestazione risulta disomogenea e talvolta concentrata, in relazione alla selettività dell’insetto verso alcune specie vegetali. Tra le più colpite figurano aceri (Acer pseudoplatanus), albizia (Albizia julibrissin), albero di Giuda (Cercis siliquastrum), carpino bianco (Carpinus betulus), gelso nero e bianco (Morus nigra e Morus alba), bagolaro (Celtis australis), liquidambar (Liquidambar styraciflua) e olmi (Ulmus).

Lo scorso anno, l’Ufficio Tecnico ha registrato numerose segnalazioni che, nella maggior parte dei casi, arrivano quando l’infestazione è già in fase avanzata e gli ovisacchi dell’insetto risultano ben visibili sulla chioma. In tali condizioni, evidenziano gli uffici, gli interventi fitosanitari non risultano più efficaci. Il Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia inquadra il fenomeno precisando che la Takahashia japonica non è attualmente considerata particolarmente dannosa per le piante colpite. Tuttavia, in presenza di forti infestazioni possono verificarsi deperimenti dei rami. Non risultano comunque casi di moria di alberi pubblici riconducibili a questo insetto.

Regione Lombardia chiarisce inoltre che non si tratta di un organismo nocivo da quarantena e che, pertanto, non sono previsti obblighi di eradicazione o contenimento. Gli ovisacchi bianchi caratteristici della specie non rappresentano pericolo né per le persone né per gli animali. Gli interventi sono possibili solo nelle fasi iniziali dell’infestazione, mediante la rimozione mirata dei rami colpiti. Tuttavia, nella maggior parte dei casi le segnalazioni arrivano quando la colonizzazione è già estesa, rendendo la potatura non risolutiva e potenzialmente dannosa per la pianta. “Si tratta di un problema ricorrente che interessa Rho e altri territori – spiega l’assessora all’Ambiente Valentina Giro – La situazione è monitorata e occorre attenersi alle indicazioni del Servizio Fitosanitario Regionale. Il Comune valuterà eventuali interventi puntuali sugli esemplari di proprietà pubblica sulla base delle segnalazioni e delle situazioni già note”.

Sul sito istituzionale del Comune è disponibile una scheda informativa dedicata al fenomeno, mentre ulteriori approfondimenti sono consultabili sul portale del Servizio Fitosanitario di Regione Lombardia.

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 04 Maggio 2026
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