Omicidio Ravasio, in aula i testimoni chiamati dalla difesa della “mantide”
Sul banco dei testi lunedì 2 febbraio hanno sfilato due testimoni chiamati a deporre dalla difesa di Adilma Pereira Carneiro. Nuovo legale per la "mantide"
Si va verso la chiusura del dibattimento per il processo per l’omicidio di Fabio Ravasio, ucciso il 9 agosto 2024 in un agguato orchestrato in modo da far credere che l’uomo fosse stato investito da un pirata della strada poi datosi alla fuga lungo la provinciale tra Busto Garolfo e Parabiago. Sul banco dei testi lunedì 2 febbraio hanno sfilato due testimoni chiamati a deporre dalla difesa di Adilma Pereira Carneiro, la cosiddetta “mantide” di Parabiago, ex compagna delle vittima chiamata a rispondere del delitto insieme ad altri sette imputati.
La difesa della donna, che durante l’ultima udienza si era sottoposta all’esame della Corte d’Assise di Busto Arsizio presieduta da Giuseppe Fazio (a latere Marco Montanari) negando ogni accusa, ha portato in aula una vicina di casa di Pereira Carneiro, i cui figli la sera della morte di Ravasio erano scesi in strada richiamati dalla urla della donna, «molto agitata», per prestarle aiuto. Sul banco dei testi anche l’avvocato che si è occupata delle pratiche per la separazione di Massimo Ferretti, ex amante della “mantide” tra gli imputati del processo per l’omicidio di Fabio Ravasio, e di quelle per la separazione di un’amica di Pereira Carneiro dal coniuge, entrambi già ascoltati dalla Corte d’Assise di Busto Arsizio.
Nei giorni scorsi, peraltro, Adilma Pereira Carneiro ha scelto di cambiare difensore ed ora, oltre che dall’avvocato Demose Pedrali, è assistita dall’avvocato Mattia Fontanesi del Foro di Reggio Emilia e non più dall’avvocato Edoardo Rossi.










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