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A Busto Garolfo il centrodestra inaugura il comitato elettorale: “Nessuna spaccatura, coalizione rafforzata”

Convitato di pietra dell'inaugurazione la spaccatura sempre più netta tra i partiti del centrodestra e la civica Insieme per Busto

A Busto Garolfo il centrodestra inaugura il comitato elettorale

«Mi sono candidato per cambiare tante cose che non vanno a Busto Garolfo». Si presenta così Marco Binaghi, candidato di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia alle prossime elezioni amministrative di Busto Garolfo, che sabato 23 marzo ha inaugurato ufficialmente il comitato elettorale della coalizione in piazza Cavour insieme agli stati maggiori del partiti che lo sosterranno nella corsa a Palazzo Molteni, dal presidente provinciale milanese della Federazione Fratelli d’Italia Gugliemo Villani al commissario cittadino del partito Fabio Merlotti fino alla consigliera regionale della Lega Silvia Scurati, al segretario cittadino Osvaldo Rubagotti, alla storica militante Sabrina Lunardi e al vicesindaco di Cerro Maggiore Alessandro Provini, passando per il vicecommissario provinciale di Forza Italia Luca Caravita e la responsabile cittadina degli Azzurri Ilaria Cova.

«Sono onorato di rappresentare la coalizione di centrodestra con Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia – ha sottolineato Binaghi -. Mi sono candidato per cambiare tante cose che secondo non vanno bene a Busto Garolfo, ed è il motivo per cui da un mese a questa parte sto girando costantemente per incontrare persone e associazioni. Mi sono reso conto che c’è davvero voglia di cambiare perché ci sono delle realtà bellissime a Busto Garolfo che sono state non dico trascurate ma messe in secondo piano: questo ci dà la possibilità di intervenire concretamente, ed è quello che vogliamo fare. Non ci siamo presentati ufficialmente fino adesso, ma è stata una scelta politica: pensiamo che lavorare non necessiti grandi annunci senza poi andare nel concreto, preferiamo lavorare in modo silente ma incisivo. Credo fermamente in questa sfida: la chiamo così e non avventura perché l’avventura è qualcosa di improvvisato, invece la sfida è qualcosa di concreto, un obiettivo che si vuole perseguire e il nostro è cambiare Busto Garolfo e Olcella in meglio».

In attesa che si alzi il sipario sulla lista di aspiranti consiglieri che affiancherà Binaghi («Contrariamente a quanto si dice tendenzialmente tendenzialmente la lista è già fatta, ma stiamo coinvolgendo moltissime persone perché vogliamo avere il sentore della realtà locale e tra queste persone scegliere quelle che riteniamo più meritevoli e capaci», ha voluto puntualizzare il candidato), il centrodestra punta da un lato sull’unità della coalizione e dall’altro sulla continuità con l’amministrazione regionale e nazionale.

A Busto Garolfo il centrodestra inaugura il comitato elettorale

«Sono contento si sia riusciti a trovare una persona che abbia unito tutto il centrodestra – ha sottolineato Villani -: non è stato un percorso semplice, ci abbiamo lavorato molto, non abbiamo fatto fughe in avanti e questo è stato determinante per riuscire ad arrivare ad un candidato che potesse in qualche modo essere condiviso da tutto il centrodestra e unirlo facendo in modo che potesse presentarsi compatto alle elezioni, un candidato sindaco che si impegni per il proprio territorio».

«È un segno di compattezza importante – ha aggiunto Scurati -: governiamo insieme in Regione Lombardia e anche a livello nazionale, quindi credo sia anche fondamentale garantire la continuità con il territorio». «È importante come Alto Milanese la compattezza oltre la colorazione politica – le ha fatto eco Provini -: avere un rappresentante della società civile inserito nelle associazioni e nel territorio, che fin da ora inizia a far squadra con le altre amministrazioni del territorio, è importantissimo e rappresenta la differenza tra un’amministrazione politica e un’amministrazione che parte dal territorio».

«Abbiamo scelto una persona nuova – ha concluso Merlotti -, che ha le caratteristiche anche professionali e culturali per poter rappresentare bene il proprio paese, una faccia pulita, non solo nella logica di riproporre uno schieramento che condivide un certo retroterra culturale ma anche nell’ottica di non vedere il proprio paese solo come un puntino da amministrare e dentro i cui confini restare, ma con un ragionamento di più ampio respiro: pensare di potersi relazionare con gli altri pezzi del nostro Stato può facilitare un’azione amministrativa più incisiva».

A Busto Garolfo il centrodestra inaugura il comitato elettorale

La spaccatura con Insieme per Busto

Convitato di pietra dell’inaugurazione – ed era praticamente inevitabile trattandosi di fatto del primo confronto della coalizione con la stampa – la spaccatura sempre più netta con la civica che si rifà sempre a valori di centrodestra Insieme per Busto, guidata da quella Patrizia D’Elia che fino a non molte settimane fa era presidente proprio del circolo cittadino di Fratelli d’Italia. «Seguo da dieci anni le trattative per i comuni al voto per il provinciale – ha sottolineato Caravita -, e mai come quest’anno abbiamo puntato su criteri che permettessero di individuare il candidato migliore. Ascoltiamo sempre le proposte del territorio e quando il territorio è compatto le avalliamo, ma questa volta abbiamo voluto fare un passo in più cercando di trovare persone capaci di garantire qualità. Sulla candidatura di Marco Binaghi problemi non ce ne sono mai stati: a Busto Garolfo la trattativa si è chiusa in un secondo».

«Non sono stato scelto da oscure decisioni di partito – ha aggiunto il candidato stesso, che non ha nascosto l’impressione di «poca coerenza» verso chi «si professa lista civica e lascia al contempo aperto uno spiraglio ai partiti» -: c’è stato un lavoro, abbiamo parlato tanto e di tanti argomenti. A mio parere non c’è stata nessuna spaccatura, ma solo un rafforzamento della coalizione».

«Nel momento in cui si prende la tessera elettorale, non si può indipendentemente dal proprio ruolo all’interno del partito prendere decisioni in contrasto o comunque non concordate con l’orientamento del partito – ha concluso Merlotti -. A Busto Garolfo, come in altre parti del territorio, abbiamo provato a trovare una quadra in maniera tale da tenere il centrodestra unito: Fratelli d’Italia ha sposato la logica di dialogare con i propri partner elettivi che sono Lega e Forza Italia e la sintesi sarebbe stato possibile trovarla anche con chi ha scelto di fare il proprio percorso per i fatti propri. L’abbiamo trovata in un altro modo perché qualcun altro ha fatto fughe in avanti che rischiano di dividere. Il centrodestra siamo noi».

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 24 Marzo 2024
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