Quantcast

La Leonardo di Nerviano porta la prima donna sulla Luna

Nello stabilimento Leonardo di Nerviano sono state realizzate diverse componenti del veicolo spaziale Orion, che riporterà l'umanità sulla Luna

leonardo nerviano programma artemis luna

C’è anche la Leonardo di Nerviano nel gotha dell’industria spaziale che porterà una nuova generazione di astronauti sulla Luna 50 anni dopo l’ultima camminata lunare di Eugene Cernan durante la missione Apollo 17. Lo stabilimento del Legnanese dell’azienda, infatti, ha contribuito allo sviluppo del veicolo spaziale che grazie al programma “Artemis” sviluppato dalla NASA in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea in tre diverse tappe farà rimettere piede all’umanità sul satellite, portandoci per la prima volta anche un’astronauta donna.

leonardo nerviano programma artemis luna

Il veicolo spaziale, che è stato battezzato Orion, è dotato non solo della capsula che ospiterà gli astronauti ma anche di un modulo di servizio che fornisce elettricità, propulsione, controllo termico, aria e acqua ai viaggiatori, lo European Service Module. E proprio il lavoro di 50 ingegneri e tecnici esperti dello stabilimento di Nerviano della Leonardo ha permesso la realizzazione dei pannelli fotovoltaici che compongono le “ali”da sette metri del modulo, che permetteranno di erogare circa 11kW complessivi per l’alimentazione dell’elettronica di bordo. Sempre a Nerviano sono inoltre state prodotte le unità elettroniche che servono per il controllo e la distribuzione di energia al veicolo spaziale.

La prima delle tre tappe del programma spaziale che riporterà l’uomo sulla Luna è ormai imminente: per “Artemis I”, che prevede il test del sistema di lancio con il volo di prova senza equipaggio di Orion intorno alla Luna e ritorno, sono state già fissate tre finestre di lancio dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral, la prima il 29 agosto e le altre il 2 e il 5 settembre. Il razzo che porterà in orbita il veicolo spaziale partirà dal complesso. In questa fase Orion trascorrerà sei settimane nello spazio, girerà intorno alla Luna e rientrerà sulla Terra atterrando al largo della costa di San Diego. Con la seconda fase del programma, invece, verrà effettuato il primo test di volo attorno alla Luna con a bordo l’equipaggio, mentre con “Artemis III” la prima donna e il prossimo uomo atterreranno effettivamente sul satellite.

leonardo nerviano programma artemis luna

Il ruolo della Leonardo e del suo stabilimento nervianese, però, non si esaurirà qui: c’è infatti una serie di ulteriori elementi e progetti richiesti dalle agenzie spaziali per la creazione di un villaggio che faccia da base a chi viaggerà sulla Luna per lavoro o svago e a chi dal satellite dovrà partire per nuove missioni, e la robotica giocherà un ruolo chiave nella sua realizzazione, con bracci e trivelle robotiche in prima linea. Tutte componenti di cui l’azienda, leader nel settore dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza, sa qualcosa avendo già sviluppato trivelle per missioni di esplorazione di una cometa, di Marte e della Luna stessa e avendo progettato un complesso braccio robotico per il programma Mars Sample Return.

Immagini in copertina e in pagina: Un team di esperti Leonardo al lavoro sui pannelli fotovoltaici dell’ESM di Orion al Kennedy Space Center della NASA (Crediti: Leonardo), Veicolo Orion con il modulo ESM intorno alla Luna (Crediti: NASA, ESA, ATG Medialab) e Villaggio sulla Luna (Crediti: ESA, P. Carril)

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 13 Agosto 2022
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore