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Uniti per San Giorgio presenta la squadra per le elezioni: «Determinati a cambiare il paese»

Uniti per San Giorgio ha presentato la squadra e il progetto in vista delle prossime elezioni, "bocciando" su tutta la linea l'attuale amministrazione

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«Crediamo che l’unica forza politica capace e determinata nel cambiare a San Giorgio sia la nostra civica». Non usa mezzi termini Adriano Solbiati, candidato sindaco della civica di centrodestra Uniti per San Giorgio – che ha incassato l’appoggio di Lega, Noi con l’Italia, Azzurri per San Giorgio e Fratelli d’Italia -, per presentare la squadra che lo accompagnerà nella corsa alla poltrona più alta di Piazza IV Novembre da qui alle prossime elezioni amministrative di domenica 12 giugno. E dà metaforicamente fuoco alle polveri della campagna elettorale “bocciando” su tutta la linea i dieci anni di amministrazione Cecchin.

Forte delle passate esperienze come consigliere comunale, capogruppo consiliare e assessore e della «squadra forte, capace e determinata» che lo sostiene, per presentare il suo progetto Solbiati (che si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa, ad esempio sottolineando che la nuova piazza l’aveva progettata e finanziata la giunta di cui aveva fatto parte anni fa) è partito dalla ragioni che hanno spinto il gruppo a mettersi in gioco. «Abbiamo una visione politica dell’amministrazione del paese diversa da quella attuale e abbiamo la convinzione che questa amministrazione abbia vissuto di rendita con i nostri progetti per poi congelare il comune – ha spiegato Solbiati -. È venuta a mancare l’attenzione in merito alle manutenzioni di strade e marciapiedi e alla pulizia delle aree pubbliche, mentre è rimasta immutata la situazione del palazzo municipale e dell’ex cinema Sotera. C’è stato disinteresse per gli spazi da destinare alle associazioni e per la banda, lasciata per anni in agonia. La nomina del nuovo assessore alla sicurezza ha disgregato il comando di Polizia locale, pur vendendo il progetto del comando unico nel migliore dei modi, mentre la sicurezza per noi è di primaria importanza. Non c’è stata l’attenzione necessaria rispetto alla partecipazione ai bandi. Riteniamo inopportuna l’indennità del sindaco: oggi il costo non ha giustificazioni, è quasi il doppio rispetto a quello del sindaco di Legnano e ridurlo sarà il primo atto della giunta in caso di vittoria. L’attuale amministrazione pensa alla fusione con il comune di Canegrate, noi intendiamo mantenere l’identità del paese. E vogliamo definire i confini, i ruoli e i compiti dell’amministrazione che oggi appare come un “grande minestrone”».

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La squadra di Uniti per San Giorgio

Non solo. Da Uniti per San Giorgio il pollice verso arriva anche per il candidato scelto dall’attuale maggioranza, definito «l’assessore più ininfluente della giunta Cecchin». «Nominato per gestire sport e scuola, ha creato divari tra le associazioni sportive con convenzioni inadeguate e assegnato una struttura polivalente, nata per noi come aperta alla maggior parte della associazioni, in maniera esclusiva, per garantire l’attività professionale a discapito dei giovani – ha sottolineato Solbiati -. Nell’ambito della scuola, poi, dopo la primaria c’è un’emorragia di ragazzi che nel passare alla secondaria preferiscono andare fuori comune».

Per invertire la rotta, Solbiati e i suoi, dopo aver valutato le richieste arrivate dai cittadini attraverso un questionario distribuito nei giorni scorsi, pensano a «più sicurezza e più controlli, maggior pulizia e cura nelle manutenzioni, un arredo urbano più adeguato, proposte culturali di svago per giovani e anziani, attività commerciali comode e aperte anche in ore serali, incremento della mobilità sostenibile e dei collegamenti con Milano, miglioramento della connessione internet, sistemazione dell’ex palazzo municipale (che oltre alla casa della associazioni finanziata dal PNRR per la civica dovrebbe ospitare un museo dell’imprenditorialità sangiorgese, ndr), un parco cittadino in via don Luigi Sturzo e uno studio di fattibilità per una RSA».

Progetti che la civica proverà a concretizzare con un gruppo eterogeneo di candidati e insieme alle diverse anime del centrodestra, tant’è che accanto a Solbiati a presentare gli obiettivi del gruppo c’erano Christian Garavaglia (Fratelli d’Italia) e Alessio Zanzottera (Lega), ma senza Forza Italia, che come nel 2017 ha deciso di correre da sola. «I referenti provinciali dei partiti del centrodestra hanno fatto un ottimo lavoro a partire dal mese di ottobre, quando sono andato a bussare alla porta di Forza Italia ottenendo silenzio totale fino ad un mese dalle elezioni. I provinciali hanno raggiunto un accordo ma quando mi sono seduto al tavolo cittadino sono emerse cose diverse da quelle pattuite. Offrivamo tre posti in lista, chiedevamo solamente una parte giovane, una parte femminile e il candidato sindaco: la parte femminile non è arrivata, quella giovane nemmeno e il candidato fino a poco tempo prima era candidato con la sinistra».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 17 Maggio 2022
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