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Dalla Regione 400mila euro a Nerviano per le vasche di laminazione del Bozzente a Villanova

Il contributo servirà per la realizzazione delle opere di mitigazione ambientale per le vasche di laminazione per il contenimento delle piene del Bozzente

vasche di laminazione bozzente nerviano

Quattrocentomila euro dalla Regione a Nerviano per le opere di mitigazione ambientale per le vasche di laminazione per il contenimento delle piene del Bozzente. Il finanziamento regionale, arrivato nell’ambito del contrasto al rischio idrogeologico, è stato concesso sulla scorta di una prima serie di interventi concordati con il Parco dei Mulini e individuati da Piazza Manzoni come primari, ovvero la cartellonistica di segnalazione, la sistemazione dei camminamenti, filari e pozze per gli anfibi in fondo vasca e un ulteriore filare lungo il Villoresi e la sistemazione di un’area lungo l’altro lato del canale, all’altezza dell’attraversamento del torrente al di sotto del Villoresi.

Il contributo, il primo relativo agli interventi di mitigazione e quindi alle opere di carattere ambientale e paesaggistico, apre un nuovo capitolo per un cantiere con cui Nerviano convive ormai da quasi dieci anni e per il quale manca ancora il collaudo idraulico delle vasche di laminazione dal momento che le condizioni meteo, anche in presenza di nubifragi come quello dello scorso 19 settembre, hanno finora portato all’allagamento solamente della vasca più piccola. Tassello finale per il quale, peraltro, sono già state richieste soluzioni alternative al collaudatore, proprio per poter dichiarare finalmente chiuso il cantiere.

vasche di laminazione bozzente nerviano

«Questo finanziamento per noi è l’inizio di un percorso per far sì che quell’area, una parte della quale non potrà essere fruita per questioni di sicurezza e il cui uso consisterà sostanzialmente nella possibilità di percorrere gli argini, torni in qualche maniera ad essere utilizzata – spiega l’assessore ai lavori pubblici Sergio Parini -. Ci siamo mossi appena insediati, riallacciando i contatti con la Regione, organizzando un sopralluogo congiunto alle vasche con Aipo, Regione, Parco dei Mulini, Distretto Agricolo della Valle del fiume Olona e tutti i soggetti interessati e sollevando il problema di quello che in quell’opera manca, ovvero la mitigazione ambientale . Il contributo per l’amministrazione è un risultato importante, perché ottenerlo a cinque mesi dall’insediamento significa esserci fatti trovare pronti fin da subito».

«Tutto questo andava assolutamente monitorato e pianificato prima – aggiunge però l’assessore alla partita -: siamo riusciti a prendere il finanziamento per i capelli ma quando ci siamo insediati abbiamo trovato una situazione molto pasticciata. Nel corso degli anni, soprattutto negli ultimi cinque, nessuno si è preoccupato di tenere monitorato l’esito finale perché non si arrivasse a quello che vediamo oggi: una distesa brulla assolutamente non appagante per gli occhi. La questione non è mai stata trattata in commissione né in consiglio comunale, se non con una recente interpellanza, e addirittura nell’arco dello scorso anno quando è stata portata all’attenzione del comitato di coordinamento del Parco dei Mulini il comune di Nerviano era assente. In cinque mesi si è parlato delle vasche più che negli ultimi dieci anni e la cosa è singolare».

Per l’area delle vasche di laminazione da parte del consigliere di opposizione Massimo Cozzi è arrivato l’auspicio che si arrivi «il prima possibile all’obiettivo di fruibilità da parte dei cittadini e si prosegua nella direzione di un progetto di carattere ambientale e naturalistico, che comprenda la coltivazione delle aree, biodiversità e percorsi pedonali e ciclabili, con l’ipotesi di un possibile collegamento diretto con l’alzaia del Villoresi, attraverso apposita e specifica passerella». «Così facendo – ha sottolineato l’ex sindaco – il territorio nervianese potrebbe avere un autentico “gioiello” verde, sull’esempio di quello delle vasche del Lura a Lomazzo, a disposizione della cittadinanza locale e non solo, diventando un punto di attrazione naturalistico dell’intera zona. Ci auguriamo che si arrivi velocemente al collaudo dell’opera idraulica e alla stipula della convenzione per la gestione dell’area verde. Nel frattempo, non possiamo che ringraziare Regione Lombardia, l’assessore Foroni e i consiglieri regionali Giudici, Scurati e Trezzani per l’attenzione costante e concreta verso il nostro territorio».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 13 Aprile 2022
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