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Nerviano, strascichi di campagna elettorale per la “prima” del nuovo consiglio comunale

Il "debutto" del nuovo parlamentino di Nerviano è stato per più di un consigliere l'occasione per togliersi il proverbiale sassolino dalla scarpa dopo la tornata elettorale

Consiglio Comunale di Nerviano - La giunta del sindaco Daniela Colombo

Risuona l’eco della campagna elettorale nella “prima” del nuovo consiglio comunale di Nerviano, che venerdì 29 ottobre si è riunito per la seduta di insediamento dopo il ballottaggio di domenica 17 e lunedì 18 ottobre dalle cui urne il paese ha scelto Daniela Colombo come nuovo sindaco, prima donna nella storia cittadina ad essere eletta a questa carica. Il “debutto” del nuovo parlamentino nervianese, infatti, è stato per più di un consigliere l’occasione per togliersi il proverbiale sassolino dalla scarpa dopo la tornata elettorale.

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Ad aprire le danze è stato David Guainazzi, presidente del consiglio comunale uscente che ha guidato anche la prima seduta del nuovo corso nel ruolo di consigliere anziano fino all’elezione del suo successore, Lorenzo Lattuada. «Con oggi si chiude la più grande campagna elettorale alla quale Nerviano abbia mai assistito, iniziata cinque anni fa con l’insediamento della giunta Cozzi – sono state le parole di Guainazzi in apertura di consiglio -. Nei miei cinque anni da presidente siamo stati abituati ad un’opposizione poco corretta, distruttiva, ostruttiva e non costruttiva, con insulti verbali e nel mio caso addirittura arrivando a paragonarmi pubblicamente ad un triste dittatore della storia. Ora che ha un ruolo istituzionale di rilievo spero che il sindaco non riservi lo stesso trattamento che ha tenuto anche nei miei confronti ai cittadini. Spero anche che, come il sindaco precedente, voglia rappresentare l’intera comunità nervianese nonostante sia già partita a mio avviso con il piede sbagliato, utilizzando un canale istituzionale quale il sito del comune per ringraziare tra le persone citate solamente i suoi elettori. Fieramente siederò tra i banchi dell’opposizione, con la consapevolezza che io e i miei due colleghi di partito rappresentiamo la maggioranza dei nervianesi che si sono recati alle urne: la nostra sarà un’opposizione corretta e leale, con un vero spirito di collaborazione nei confronti degli uffici comunali, senza ingolfarli di richieste senza senso con l’unico scopo di rallentarne il lavoro. Non sarà di certo un’opposizione come quella che l’attuale sindaco ci ha fatto negli ultimi anni, anche se ad onor del vero è quella vincente e che porta i voti, ma non pone al primo posto l’interesse pubblico e dei nervianesi».

Un richiamo alla campagna elettorale è arrivato anche dai banchi del Partito Democratico, per voce della consigliera Antonella Forloni. «Il ballottaggio ha evidenziato come il voto del centrosinistra, rappresentato in queste elezioni dal solo PD che ha comunque raccolto il 20% dei consensi, abbia contribuito comunque a far perdere la Lega di Salvini, che ha speso molto del suo impegno per dirsi non di sinistra. Ci confronteremo sul programma, ma confidiamo che il consiglio comunale possa essere un momento di confronto e crescita nell’interesse della comunità. Tutto ciò sarà possibile muovendo dalla condivisione di principi inalienabili che consentono poi di confrontarsi anche muovendo da terreni diversi: per questo per la prossima seduta presenteremo un ordine del giorno con il quale si chiede ai consiglieri tutti, al sindaco e agli assessori di esprimere la piena condivisione ai valori dell’antifascismo, dichiarazione resa necessaria dal recente assalto alla CGIL».

In aula è risuonato anche quello che è stato uno dei leit motiv della campagna elettorale, ovvero la spaccatura del centrodestra. L’ex candidato sindaco di Forza Italia e Fratelli d’Italia Sergio Garavaglia, infatti, ha sottolineato il dispiacere per il «doppio “niet” ricevuto alla coalizione del centrodestra unito», sottolineando che con l’allargamento della coalizione «forse avremmo avuto un consiglio comunale e una giunta diversi e un sindaco riconfermato». «Il recente risultato elettorale ha dimostrato un grande desiderio di cambiamento rispetto al passato – ha aggiunto Garavaglia -: per la prima volta a Nerviano è stata eletta un sindaco donna. Questo desiderio di cambiamento è andato via via consolidandosi nel corso della campagna elettorale appena conclusa e questo consiglio comunale, luogo di confronto civile e di condivisione di idee e di progetti, nel suo ruolo di rappresentanza e di controllo apre quindi una nuova fase storica in questo comune: a noi, con grande senso di responsabilità, tocca portare avanti questo cambiamento dando sostanza al desiderio di molte persone di essere protagoniste delle scelte della loro città, sperimentando modi e spazi nei quali sia possibile immaginare e strutturare un’azione amministrativa efficace per la costruzione di una città per tutti».

L’ultima stoccata è arrivata dal sindaco uscente Massimo Cozzi, che ha ribadito la chiave di lettura del voto già sposata fin dal termine dello scrutinio. «Dopo aver ascoltato le dichiarazioni dei consiglieri, voglio dire chiaramente quello che sapevamo fin da prima, di cui ora abbiamo avuto l’assoluta certezza – ha sottolineato Cozzi riallacciandosi alle parole di Antonella Forloni -: prima si dice che non si danno indicazioni di voto, poi in realtà quando si va al ballottaggio si vota per la candidata della lista civica». «Siamo assolutamente convinti della scelta che abbiamo fatto – è stata invece la replica a Sergio Garavaglia -: purtroppo la coerenza non sempre paga ma andiamo in giro per Nerviano a testa alta».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 31 Ottobre 2021
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