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Olona “in bianco” a Nerviano, nessun responsabile individuato

Nessun responsabile è stato individuato per l'episodio di inquinamento rilevato a Nerviano, dove a metà giugno l'Olona si era tinta di bianco

olona bianca a nerviano

L’Olona si tinge di bianco a Nerviano, ma responsabili non ce ne sono. L’episodio risale alla metà di giugno, quando il fiume nel tratto tra piazza Marconi e via Roma si era improvvisamente colorato di bianco e bianco era rimasto per circa mezz’ora, dando il via alla catena degli accertamenti per ricostruire le cause di questo anomalo cambio di colorazione.

Il primo a dare l’allarme era stato il sindaco Massimo Cozzi, che dalle finestre del suo ufficio aveva visto l’”onda bianca” calare sul fiume. La Polizia Locale di Nerviano era intervenuta per verificare la provenienza degli inquinanti ed erano stati subito attivati il Consorzio del Fiume Olona e l’ARPA. Proprio l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente aveva poi sollecitato anche un intervento dei tecnici di Cap Holding, che avevano controllato gli scarichi e i bypass degli impianti di depurazione di Canegrate e Parabiago.

Il gestore del servizio idrico integrato aveva confermato il colore anomalo dell’Olona in via Roma a Nerviano, ma aveva escluso collegamenti con l’attività degli impianti di depurazione gestiti dal Gruppo CAP. I tecnici durante l’attività di sorveglianza avevano però individuato e messo sotto analisi uno scarico di terzi, ma in questi giorni da Arpa è arrivata la conferma che ancora una volta chi ha inquinato è riuscito a sottrarsi alle sue responsabilità.

«Al momento degli accertamenti il fenomeno risultava non più in atto ed in particolare l’acqua si presentava torbida ma non biancastra – scrive l’Agenzia regionale per la protezione ambientale nella risposta inviata al Comune -. Per tali motivi non si sono svolti campionamenti del corso d’acqua». E anche dai rilievi effettuati da Cap Holding dopo la segnalazione «a fronte della presenza di colorazione rossastra del corso idrico» non sono emerse «particolari animalie».

Una risposta, quella di Arpa, della quale il primo cittadino di Nerviano ha preso atto «con delusione e rammarico»: «purtroppo – sottolinea Massimo Cozzi –mai un colpevole o un responsabile e, a pagare sempre, è la nostra cara e vecchia Olona». Anche per il fiume tinto di bianco, insomma, come per la strage di pesci rilevata ad inizio luglio nel tratto di fiume tra Castellanza e Legnano, chi ha danneggiato il fiume l’ha fatta franca.

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 11 Agosto 2020
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