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Rescaldina, nel 2019 via dai boschi 2 tonnellate di amianto

Oltre ai 2000 chili di amianto rimossi dal verde, in un anno a Rescaldina sono state comminate 189 sanzioni a chi non ha rispettato l'ambiente

amianto nel verde a Rescaldina

Due tonnellate di amianto recuperate dai boschi di Rescaldina in un anno, sanzioni agli “zozzoni” quasi decuplicate grazie all’ispettore ambientale e alle fototrappole. Dopo le polemiche esplose nei giorni scorsi per le lastre di amianto abbandonate tra via Etna e via Balbi, al confine con Marnate, l’amministrazione “targata” Vivere Rescaldina sceglie di rispondere lasciando parlare i numeri. E i numeri raccontano che dalle aree boscate del paese nel 2019 sono stati rimossi 2mila chili di eternit «abbandonato da oltre vent’anni» e che le multe per chi non rispetta l’ambiente sono passate dalle 21 del 2018 alle 189 del 2019.

Il dibattito era nato dopo l’ultima seduta del consiglio comunale cittadino, sul cui tavolo grazie a due interrogazioni del Movimento 5 Stelle erano finiti due temi “caldi” dal punto di vista ambientale: la “mini discarica abusiva” di amianto nel verde tra via Balbi e via Etna, al confine con Marnate, e gli odori molesti che tempo non danno tregua al paese e soprattutto alla frazione di Rescalda. In entrambi i casi era poi arrivato anche l’intervento del Codacons, che per gli odori molesti aveva richiamato all’ordine il comune chiedendo di prendere provvedimenti e per le lastre di amianto abbandonate aveva preannunciato l’intenzione di presentare un esposto in Procura e una diffida all’ARPA. I social avevano fatto il resto, e il fuocherello della polemica è rapidamente diventato un incendio vero e proprio.

amianto nel verde a Rescaldina

«L’amministrazione comunale di Rescaldina è da anni fermamente impegnata nella tutela dell’ambiente e della salute dei propri cittadini – ribadisce Piazza Chiesa -. Proprio per questo motivo il Comune di Rescaldina, già a partire dall’ex sindaco Michele Cattaneo ed ora con il sindaco Ielo Gilles, ha attivato delle nuove procedure interne che hanno portato negli scorsi anni e negli ultimi mesi alla risoluzione di annosi problemi ambientali presenti sul territorio, che mai in passato altre amministrazioni comunali avevano nemmeno tentato di risolvere. Come singolo esempio e per dare un’idea della scala di grandezza, grazie ad interventi del Comune solo nel 2019 infatti sono stati recuperati nei boschi di Rescaldina circa 2 tonnellate di amianto che giaceva abbandonato da oltre vent’anni. Per poter procedere tramite il Comune alla rimozione di questo tipo di rifiuti il procedimento amministrativo risulta però complesso e particolarmente lungo. Per questo motivo purtroppo non è sempre possibile intervenire in modo tempestivo ed è quindi necessario attivare le procedure richieste dalla legge ai fini della bonifica».

«L’amministrazione comunale non ha intenzione di commentare le sterili e strumentali polemiche politiche degli ultimi giorni, poiché offensive nei confronti della nostra Polizia Locale, titolare di una parte del procedimento amministrativo relativo alla gestione degli scarichi abusivi di rifiuti, che negli ultimi mesi si è spesa senza limitazioni nella gestione dell’emergenza coronavirus – continua il Comune -. Grazie ai fondi messi a disposizione dall’amministrazione comunale e al lavoro congiunto di Polizia Locale ed ufficio Igiene Urbana, infatti, tutte le segnalazioni relative a scarichi abusivi di amianto o di altri rifiuti pericolosi vengono e verranno gestite fino al termine della procedura, che consiste nella bonifica dell’area». «Vivere Rescaldina – aggiunge il consigliere delgato all’igiene urbana, Daniel Schiesaro – continuerà a tutelare il territorio sanzionando i responsabili degli scarichi abusivi e intervenendo direttamente per bonificare le aree. La nostra è stata l’unica amministrazione comunale impegnata sul fronte ambientale e continueremo con determinazione su questo fronte».

Anche per quanto riguarda gli odori molesti dall’amministrazione arriva la rassicurazione che, nonostante «ad oggi, per fortuna, non vi siano evidenze che colleghino i cattivi odori a fattori di inquinamento, il sindaco e l’intera amministrazione comunale rimarranno vigili e pronti ad intervenire con urgenza nel caso dovessero sorgere anche solo dei minimi dubbi in merito ad eventuali pericolosità per la salute dei cittadini». «Come amministrazione comunale non intendiamo fermarci – conclude l’assessore all’ambiente, Elena Terraneo – e continueremo a sollecitare tutti gli enti preposti ai controlli finché il problema degli odori non verrà risolto definitivamente».

di leda.mocchetti@legnanonews.com
Pubblicato il 06 Agosto 2020
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