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Lo sciopero anche nei piccoli comuni: ad Arconate gli studenti accendono la scintilla e ripuliscono la piazza

Circa 200 studenti hanno partecipato alla manifestazione davanti al Liceo D’Arconate e d’Europa per chiedere più fondi e attenzione alla scuola. Al termine del corteo i ragazzi hanno ripulito la piazza

Generico 26 Oct 2026

Mentre a Milano migliaia di persone hanno sfilato per le strade in occasione dello sciopero generale, anche gli studenti del Liceo D’Arconate e d’Europa si sono mobilitati, ritrovandosi in piazza della Libertà ad Arconate per far sentire la propria voce e ribadire l’importanza del dialogo e della protesta pacifica, accendendo una piccola scintilla nel buio dell’hinterland milanese.

La prima manifestazione studentesca nella storia di Arconate ha visto la partecipazione di circa 200 studenti, accompagnati dalle Forze dell’Ordine. Organizzata interamente da studenti del liceo, i ragazzi hanno rimarcato a più riprese la natura pacifica della loro protesta. Il corteo, animato da cartelloni e striscioni, è partito dalla sede principale del liceo alle 8 di venerdì 30 ottobre, dirigendosi verso Piazza Della Libertà. Era composto non solo dai ragazzi, ma anche da educatori e docenti, mentre qualche passante si è fermato a fare foto o suonava il clacson per mostrare sostegno.

Nei discorsi, ragazzi e educatori, hanno rivendicato la necessità di rendere la scuola migliore, sia a livello strutturale sia al livello didattico. Gli studenti criticano le istituzioni per i tagli ai programmi scolastici sugli argomenti “scomodi” e per la mancanza di fondi per gli istituti scolastici, investiti invece in armi per guerre in altri Paesi: «Noi giovani non siamo solamente arrabbiati – sottolineano i ragazzi -. A differenza di quello che pensano alcuni, siamo perfettamente coscienti della situazione: siamo preoccupati».

Generico 26 Oct 2026

«Oggi i ragazzi e le ragazze in Italia sono considerati troppo giovani per ricevere un’educazione sessuale, ma l’età in cui sono ritenuti abbastanza maturi per essere incarcerati si abbassa progressivamente», ha ribadito una studentessa, coinvolgendo poi la folla con domande su catcalling, molestie e consenso, alle quali il pubblico ha risposto per alzata di mano. La studentessa ha sottolineato anche l’importanza di affrontare questi temi nelle scuole, luoghi di formazione per le donne e gli uomini del futuro. Soffermandosi sulla scarsa attenzione e sui tabù che ancora circondano le mestruazioni, ha chiesto una maggiore sensibilità, con la possibilità di ottenere giustificazioni o esenzioni, per esempio, dalle ore di educazione fisica e l’installazione di distributori gratuiti di assorbenti.

Gli educatori hanno portato alla luce una delle principali criticità della loro professione: lo stipendio. «Chi studierà Scienze dell’educazione sarà un futuro collega, e avrà un futuro sottopagato», ha detto uno di loro, sottolineando come la retribuzione non sia sufficiente per vivere dignitosamente.

Generico 26 Oct 2026

Ad Arconate la protesta è stata per i diritti di tutti: «Vedo scuole vicino a casa mia completamente a pezzi, dove i caloriferi non funzionano e le temperature sono disumane. Nel nostro liceo, invece, non ci sono grandi problemi – ha sottolineato una studentessa -. Vogliamo far sentire la nostra voce per tutti. Anche se oggi la nostra scuola non presenta particolari difficoltà, dobbiamo pensare a chi vive situazioni diverse e a chi verrà dopo di noi».

Precisa anche la scelta di rimanere a manifestare nel proprio paese, nonostante molti ragazzi dell’hinterland milanese si siano mobilitati per raggiungere la grande protesta a Milano: «Se le proteste si concentrassero solamente nelle grandi città, i piccoli paesi rischierebbero di essere lasciati da parte». «Manifestiamo anche nei piccoli Comuni come Arconate, perché partendo da piccole realtà e coinvolgendo progressivamente anche altre città, come Legnano, Busto Arsizio e così via, potremo diventare sempre più numerosi e non potranno più ignorarci. Se tutte le scuole si mobilitano, prima o poi le istituzioni dovranno pur fare qualcosa», ha concluso un’altra studentessa.

Il corteo, pacifico, è finito senza che si verificassero tensioni o disordini. Non solo: gli stessi ragazzi che hanno animato la piazza di Arconate con cartelloni e parole di dissenso verso il Governo, chiedendo più fondi e attenzione per una scuola migliore, si sono rimboccati le maniche e, con scope e palette alla mano, hanno ripulito la piazza dai mozziconi e dai rifiuti lasciati dopo il raduno, ricevendo i complimenti dei carabinieri presenti.

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Pubblicato il 30 Ottobre 2026
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