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Hallowenne con Hokusai: a 266 anni dalla nascita del maestro giapponese che raccontò i fantasmi

Mentre a Legnano si festeggia Halloween, ricordiamo Hokusai, il maestro giapponese delle "Cento storie di fantasmi", a 266 anni dalla sua nascita

Generico 26 Oct 2026

Donne tradite che tornano dall’oltretomba per vendetta, spettri scheletrici e fantasmi che assumono le sembianze di oggetti quotidiani e diffondono paura. Non sono storie dell’incubo per la notte di Halloween, ma le “Cento storie di fantasmi” di Katsushika Hokusai, uno dei più grandi maestri dell’arte giapponese. Mentre i bambini circolano in piazza San Magno a Legnano travestiti da piccoli fantasmi e gli adulti si preparano a festeggiare la notte più paurosa dell’anno, appare curioso e forse doveroso ricordare questo artista. E lo facciamo non a caso oggi, sabato 31 ottobre, perché proprio questa è la data indicata come quella della sua nascita e, inoltre, ricorrono 266 anni da quel giorno.

Si sa, nel corso dei secoli artisti e scrittori hanno esplorato il mondo degli incubi, dando forma a fantasmi benevoli o vendicativi, creature misteriose e apparizioni soprannaturali. Hokusai, in realtà, è conosciuto in tutto il mondo per la celebre Grande onda di Kanagawa, ma c’è molto altro. Nato a Edo, l’attuale Tokyo, il 31 ottobre 1760, Hokusai si dedicò anche al mondo degli spiriti e delle leggende popolari. Intorno al 1831 realizzò una serie di stampe intitolata Hyaku monogatari, ovvero «Cento racconti di fantasmi», ispirata a un’antica tradizione giapponese.

Generico 26 Oct 2026

Le cento storie di fantasmi

Lo Hyakumonogatari Kaidankai era un gioco collettivo nel quale i partecipanti si riunivano per raccontare storie di paura. Dopo ogni racconto veniva spenta una candela, lasciando la stanza progressivamente al buio. Secondo la tradizione dopo la centesima storia avrebbe potuto manifestarsi uno spirito. Tutto ciò ricorda il gusto ottocentesco per il macabro e il soprannaturale, con i racconti del terrore di Edgar Allan Poe. Sebbene siano due modi di esplorare la paura appartenenti a tradizioni ed epoche differenti, questo parallelo fa capire quanto il mistero e il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti siano sempre stati affascinanti.

Hokusai trasformò queste suggestioni in immagini inquietanti, dando forma a fantasmi vendicativi e personaggi delle leggende popolari. Tra le opere rimaste c’è Oiwa, il fantasma di una donna tradita e avvelenata, il cui volto sfigurato appare su una lanterna di carta, diventando simbolo di vendetta. C’è poi Kohada Koheiji, uno spettro dall’aspetto scheletrico che si affaccia attraverso una zanzariera, e Okiku, lo spirito di una giovane serva legato alla leggenda dei piatti perduti, raffigurato con un lungo collo composto proprio da piatti sovrapposti. Queste immagini vennero realizzate con la tecnica della xilografia policroma su carta e le dimensioni sono piuttosto contenute: circa 26 centimetri di altezza per 19 di larghezza. Dopotutto, un’opera d’arte non deve per forza essere di grandi dimensioni. E allora, in questo Halloween che coincide con l’anniversario della nascita di Hokusai, non resta che lasciarsi affascinare dai suoi fantasmi e dalle sue inquietanti apparizioni. (Foto Wikipedia)

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Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
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Pubblicato il 31 Ottobre 2026
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