A Rho torna il cinema con Cin&Città
Martedì 20 ottobre, nell’Auditorium di via Meda parte la stagione cinematografica autunnale con Anteprima Cin&Città: Barz and Hippo. Gli orari includono le 17 e le 21 del martedì e le 21 del mercoledì e del giovedì
A Rho la stagione cinematografica è ripresa il 29 settembre con l’inaugurazione della sala rossa dell’auditorium di via Meda dopo la riqualificazione. Martedì 20 ottobre, invece, è partita la stagione autunnale con Anteprima Cin&Città: Barz and Hippo, che offre il meglio della stagione cinematografica in corso con film passati dai più importanti festival del mondo. Gli orari includono le 17 e le 21 del martedì e le 21 del mercoledì e del giovedì. La tessera per i 10 film della rassegna costa 30 euro, il biglietto intero 7 euro, il ridotto 4 euro (under26 e over65). Occorre scegliere il turno fisso e, in caso di “fuori turno”, va acquistato un biglietto da 3 euro. Le tessere sono in vendita in auditorium negli orari di proiezione.
Si comincia il 20 ottobre con “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci, che racconta la storia di Dario, recitato da Riccardo Scamarcio, padre di un bambino con disabilità, al quale dedica ogni cura e attenzione, nonché zio di un nipote nel quale vede il figlio che avrebbe voluto avere. L’opera è stata premiata per sceneggiatura e protagonista nella sezione Orizzonti della Mostra del cinema di Venezia. Inoltre, Landucci sarà presente in Auditorium alle 17 per dialogare con il pubblico.
Il secondo film, proposto il 27, 28 e 29 ottobre, arriva dal Festival di Locarno con il Pardo alla miglior interpretazione per Monica Bellucci. Si tratta del film “Ketticé” di Giovanni Tortorici, un racconto schietto, diretto e senza filtri delle vite dei giovani nella Palermo di inizi anni ’10. Anche in questo caso, il registra Giovanni Tortorici sarà in sala martedì 27 ottobre.
Il 3, 4 e 5 novembre ci si sposta in Ungheria per il nuovo gioiello cinematografico realizzato da Ildikó Enyedi, già autrice dello straordinario “Corpo e anima”, con “Silent friend”. La pellicola è stata presentata in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, con tanto di premio Marcello Mastroianni alla giovane interprete Luna Wedler per la miglior performance femminile.
Il 10, 11 e 12 novembre è il turno di “Serpenti” di Roberto De Paolis Maino, presentato nell’ambito di Venezia Spotlight e basato su una sceneggiatura originale dei fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo. Attraverso la vicenda di Paolo, che ha ucciso la moglie senza un perché e cerca invano di costituirsi, il film lambisce la commedia dell’assurdo, gettando uno sguardo caustico, surreale e pungente sul tema della violenza sulle donne – e forse sulla violenza in generale – arricchito dalle ottime interpretazioni di Valeria Golino, Leonardi Lidi, Pietro Castellitto e Alessandro Borghi.
Il 17, 18 e 19 novembre lo sguardo si rivolge a Cannes con la nuova opera di Pawel Pawlikowski, reduce dal trionfo per la miglior regia, che propone il suo “Fatherland”, un ritratto del rapporto tra lo scrittore premio Nobel Thomas Mann e sua figlia Erika, interpretata dall’infallibile Sandra Hüller, sullo sfondo dell’Europa del dopoguerra.
Il 24, 25 e 26 novembre si proietta in sala “Calle Malaga”, opera ispirata all’esperienza personale della regista Maryam Touzani, che rivive la città della sua infanzia per riflettere sulla presenza silenziosa ma costante della comunità spagnola e il rapporto complesso con il concetto di radici.
L’1, 2 e 3 dicembre, invece, il registra Andrey Zvyagintsev entra in scena con la sua nuova produzione “Minotaur”, film vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes, con il quale torna a raccontare le crepe dell’intimità e della società, trasformando un thriller oscuro e claustrofobico in una potente riflessione sulla paura e sul potere nell’ambientazione della Russia del 2022.
A seguire, l’8, 9 e 10 dicembre, spicca nella rassegna “Wild horse nine”, la nuova commedia nera di Martin McDonagh, registra di “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri”, che regala ancora una volta momenti di grande cinema elevato e politico, capace di passare dal tremendamente divertente e tragicomico al sincero e commovente, mentre John Malkovich offre una performance indimenticabile, premiata con la Coppa Volpi a Venezia 2026.
Il 15, 16 e 17 dicembre si riabbraccia Hirokazu Kore’eda con il suo “Look back”, presentato in concorso a Venezia, una riflessione sullo scorrere del tempo, sulla perdita e sull’importanza di fare arte, basandosi sul fumetto omonimo di Fujimoto Tatsuki.
Dopo la pausa natalizia, il 12, 13 e 14 gennaio si chiude con il vincitore della Palma d’Oro a Cannes “Fjord” di Cristian Mungiu, amara e durissima requisitoria contro il funzionamento delle socialdemocrazie nordiche e le loro regole inflessibili, in cui ricoprono un ruolo da protagonisti Sebastian Stan e Renate Reinsve.
«Si avvia la stagione cinematografica, già partita con i film dei weekend e con alcuni film da non perdere come “Gaza” e “Ritorno a Buenos Aires” – commenta l’assessora alla Cultura Valentina Giro –. In cartellone film che hanno conquistato i festival più prestigiosi, film che fanno riflettere e che portano all’attenzione del pubblico temi che sicuramente animeranno i dibattiti gestiti come sempre da Barz and Hippo. Il pubblico del cineforum si ritrova, discute, crea comunità. E il grande cinema vive nella nostra sala, rinnovata e più accogliente».











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