Quantcast

Grassi: «Sfide complesse, ma la Liuc è pronta»

Il nuovo presidente dell'ateneo di Castellanza richiama continuità e responsabilità. Al centro il rapporto con le imprese, la formazione continua e le trasformazioni in corso. «Oggi fare sistema non è più uno slogan ma una necessità

liuc varie

Roberto Grassi è il nuovo presidente della Liuc-Università Cattaneo di Castellanza. Imprenditore e già alla guida di Confindustria Varese, raccoglie il testimone in una fase di transizione che definisce «in continuità e in armonia».
La nomina arriva anche dopo il passaggio di Riccardo Comerio alla presidenza di ITS Incom, scelta maturata in seguito ai recenti cambiamenti interni al sistema.

Presidente, partiamo da questo incarico: è un passaggio atteso? Che cosa rappresenta per lei la Liuc in questo momento?
«È un percorso in continuità e in armonia. A Varese c’è un clima particolare, fatto anche di rapporti personali oltre che istituzionali. La mia disponibilità nasce anche da una fase di riorganizzazione, per Riccardo Comerio sarebbe stato complesso gestire entrambi i ruoli. Mi è stato chiesto di subentrare e ho accettato. La Liuc per noi è l’investimento più importante fatto negli anni come sistema confindustriale. È un grande onore ma anche una responsabilità, soprattutto in una fase non semplice, che però è anche stimolante».

La Liuc viene spesso definita un unicum. Come si rafforza oggi il rapporto con le imprese e quali sono le sfide principali?
 «È un’università nata dalle imprese e per le imprese, è questo che la rende unica. Il rafforzamento di questo legame è già in corso e continuerà. È strategico perché il mondo manifatturiero ha bisogno di nuove competenze. Un’università partecipata può costruire percorsi anche su misura soprattutto in un mondo in cui le sfide sono molte: l’inverno demografico, l’intelligenza artificiale, la necessità di formazione continua. Le competenze oggi invecchiano velocemente e le aziende fanno fatica a trovare persone preparate, quindi bisogna investire nella crescita dei collaboratori».

Internazionalizzazione, sostenibilità e apertura verso altri territori: che ruolo giocano in questa fase?
«Sono elementi centrali. Il lavoro del rettore Anna Gervasoni sta portando a risultati importanti, con oltre 150 collegamenti internazionali in 40 Paesi. Anche sui temi della transizione green ci sono risultati significativi nella ricerca. Inoltre, l’apertura verso Milano, ad esempio con il Festival della finanza per l’economia reale, va nella direzione di creare contaminazione tra mondi diversi ma complementari. In questo percorso si inserisce anche il progetto MILL, che rappresenta la cabina di regia dell’università. La parte fisica non è ancora completata, ma sul piano dei contenuti sono già partiti diversi progetti e collaborazioni».

Nel recente passato si è parlato molto di fare rete e sistema. Oggi è davvero una priorità concreta? E quali sono i prossimi passi in quella direzione?
«Oggi fare sistema non è più uno slogan ma una necessità. Le collaborazioni, i progetti condivisi e le iniziative sull’innovazione lo dimostrano. Il prossimo passo sarà aggiornare il piano strategico, in continuità con quanto fatto negli anni, per definire obiettivi di crescita e sviluppo condivisi, sia sul piano internazionale sia su quello formativo».

Quanto conta il contesto varesino in questo percorso?
«Conta molto. È un territorio con una forte cultura industriale e relazioni di qualità. Questo fa la differenza e consente di affrontare anche le sfide più complesse con un approccio condiviso».

Rinnovata la governance della Fondazione Its Incom Academy, Comerio è il nuovo presidente

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di maggio

Redazione
info@legnanonews.com
Noi della redazione di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 30 Aprile 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore