Consulta giovani: “Vero strumento di partecipazione?”
Il gruppo Nerviano in Comune sottolinea come gli ideali della Consulta trovino poco riscontro nelle modalità con cui viene concretizzata...
Riceviamo e pubblichiamo
Durante l'ultimo Consiglio Comunale è stata deliberata l’istituzione della Consulta Giovanile tanto voluta dall'attuale Amministrazione come strumento di conoscenza della realtà dei giovani nervianesi e di attiva e costruttiva partecipazione. Gli ideali proclamati che dovrebbero sottostare a questo progetto sono alti e di impatto, peccato che trovino poco riscontro nelle modalità con cui verrà concretizzata la Consulta.
Ad essa infatti i giovani accederanno per candidatura inviando un curriculum all'ufficio comunale competente, verranno quindi selezionati e poi presentati al Consiglio Comunale che ne eleggerà sette, quattro nominati dalla maggioranza e tre dalle minoranze. A loro volta questi sette giovani potranno nominarne altri fino ad un massimo di otto componenti. Pare evidente che tale modalità non garantisce una reale rappresentatività della realtà giovanile nervianese e rimane molto dubbia la scelta dei criteri curriculari in base ai quali selezionare i candidati.
"E' un modo per iniziare, poi si organizzeranno loro e potranno modificare ciò che vorranno" si difende l'Assessore Re Sartò, dimenticandosi però che il Regolamento, come è chiaramente scritto, "può essere modificato dal Consiglio Comunale con propria Deliberazione". La maggioranza ha tentato di difendere le proprie scelte ritenendole coerenti con il Regolamento del Consiglio Comunale deliberato dalla precedente Amministrazione ma anche in questo caso si è in realtà contraddetta poiché l' Art. 37 di tale documento afferma che "ciascuna Consulta, insediata dal Presidente del Consiglio, designerà al proprio interno un coordinatore e definirà un proprio regolamento e/o metodo di lavoro".
Questa è sicuramente una modalità di lavoro ben più democratica e libera che una nomina calata dall’alto tra candidati selezionati in base al loro curriculum. Da qui l'ultima riflessione: come può uno strumento di conoscenza della realtà giovanile, ideato in questi termini, portare veramente partecipazione attiva e costruttiva? Il gruppo Nerviano in Comune non può accettare tali condizioni e controllerà che le motivazioni e gli obiettivi fondanti la Consulta Giovani siano effettivamente garantiti e non rimangano solo belle parole.
Nerviano in Comune









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