Quantcast

LegnanoNews

Da Nerviano a Los Angeles per raccontare i Mondiali: l’avventura di Andrea e Tito con Pueblo Podcast

È l'avventura che sta vivendo Andrea Consonni, 19 anni, della frazione Garbatola di Nerviano, fondatore insieme all'amico Luca Mariani di Cerro Maggiore del progetto social Pueblo Podcast, canale dedicato al calcio nato nell'ottobre scorso e già seguito da migliaia di appassionati

Generico 22 Jun 2026

Dai campi di calcio del Legnanese agli stadi di Los Angeles per raccontare dal vivo il Mondiale. È l’avventura che sta vivendo Andrea Consonni, 19 anni, della frazione Garbatola di Nerviano, fondatore insieme all’amico Luca Mariani di Cerro Maggiore del progetto social Pueblo Podcast, canale dedicato al calcio nato nell’ottobre scorso e già seguito da migliaia di appassionati. L’11 giugno Andrea è partito per gli Stati Uniti con l’obiettivo di documentare il torneo direttamente dagli stadi e dalle fan zone della città californiana, realizzando video, dirette e contenuti per i canali social del progetto. Un’esperienza nata quasi per gioco, tra i banchi di scuola dell’Istituto Maggiolini di Parabiago, ma trasformata in realtà grazie alla passione per il calcio e alla voglia di «raccontarlo in modo originale – afferma Andrea -. Siamo dei ragazzi di Garbatola e Cerro Maggiore che vogliono raccontare il calcio alla nostra maniera sul web. Quando sono iniziati i Mondiali ho deciso di volare in America proprio per viverli da vicino e raccontarli con video e dirette dagli stadi e dalle fan zone di Los Angeles».

Generico 22 Jun 2026

Le emozioni

L’impatto con una grande metropoli come Los Angeles non è stato semplice. «Sono qui ormai da una settimana e mezza e vivere due realtà completamente opposte nei primi giorni non è stato facile – afferma il nervianese -. Poi ci si abitua, anche perché resterò ancora un’altra settimana e mezza. Però stare qui ti dà una spinta diversa. Non so quante volte nella vita mi sia capitato di alzare lo sguardo e vedere il cielo coperto da chilometri di grattacieli». Una città che, racconta Andrea, mostra tutte le sue contraddizioni. «Los Angeles è gigantesca e racchiude tutte le sfaccettature dell’essere umano: dalla brava persona a chi vuole fregarti, da chi ce l’ha fatta a chi purtroppo è stato sopraffatto dalla vita. Ti mette davanti a una realtà molto forte, quasi spaventosa, come se ti trovassi davanti a un bivio».

In questa avventura Andrea è accompagnato dall’amico Tito, originario della frazione Sant’Ilario di Nerviano ed ex compagno di scuola all’Istituto Maggiolini di Parabiago, oggi residente a Los Angeles dopo esperienze in Wisconsin e in Messico. Tra i ricordi più intensi c’è proprio una serata trascorsa insieme nel centro della città. «Siamo usciti a Downtown, abbiamo noleggiato due monopattini e ci siamo messi a girare. A un certo punto ho alzato lo sguardo e ho visto una distesa di grattacieli illuminati ed il cielo non c’era. Ho sentito una scarica di adrenalina incredibile». Indimenticabile anche la festa dei tifosi messicani dopo la qualificazione agli ottavi di finale. «Le strade erano completamente invase dai tifosi che festeggiavano senza sosta. A un certo punto hanno perfino “assaltato” un furgone UPS, ma senza arrecare alcun danno né alle persone né ai mezzi. Era solo tanta voglia di festeggiare».

Una promessa fatta quasi un anno fa

Il nervianese ci ha raccontato com’è nata quest’avventura: «Con Tito ci eravamo detti per scherzo che un giorno saremmo stati insieme in America. Quando si è presentata l’occasione del Mondiale, con Los Angeles città ospitante, abbiamo deciso di trasformare quel sogno in realtà». A seguirlo dall’Italia c’è Luca Mariani, cofondatore del progetto, che non ha potuto partire per problemi legati al passaporto. «Tengo a precisare che Luca è coproprietario del canale e da casa sta contribuendo al massimo. Il nostro obiettivo è guardare in diretta tutte le 104 partite del Mondiale».

Generico 22 Jun 2026

Resta il rammarico per l’assenza dell’Italia dalla competizione. «L’Italia avrebbe giocato due partite proprio a Los Angeles e avrei fatto di tutto per esserci. Ho comprato il biglietto il giorno dopo la mancata qualificazione contro la Bosnia perché mi sono detto: “Perché dovrei rinunciare a questa esperienza per colpa di quindici persone?”. E infatti non me la sono fatta rovinare». Nonostante i numeri siano ancora quelli di un progetto giovane – circa 3.800 follower su TikTok, 400 su Instagram e 100 su YouTube, con l’obiettivo di approdare presto anche su Twitch – Andrea e Luca hanno deciso di investire comunque nell’esperienza. «Sapevamo che forse un’occasione del genere non sarebbe più tornata. Al di là dei numeri, volevamo viverla in prima persona. La nostra passione è il calcio e vogliamo continuare a raccontarlo nel modo che sentiamo più nostro».

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di luglio

di
Pubblicato il 26 Giugno 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore