COMMEMORAZIONE VENEGONI: L’INTERVENTO DI LUIGI BOTTA
Ricordiamo, nell’unità antifascista, il 68° anniversario del sacrificio di Mauro Venegoni, con nella mente un sentimento di tristezza e di scoramento.
Tristezza per la morte del caporale Tiziano Chierotti, 52° vittima italiana in Afghanistan. Ho letto la rassegna stampa di venerdì scorso, e tra tutti, il il semplice titolo sulla prima pagina dell’Unità mi ha particolarmente colpito: “Tiziano ucciso mentre difendeva i civili afghani”. Così lo vogliamo ricordare.
Scoramento. Se ci volessimo chiedere: è questa l’Italia che i combattenti della Resistenza sognavano? Che i martiri di ogni fede e di credo politico della Lotta di Liberazione pensavano? . Non servono riti esoterici per saperlo.
Basta leggere i sogni e speranze contenuti nelle “Lettere dei Condannati a Morte della Resistenza”. Sognavano un’Italia libera, una società più giusta. Onestà di intenti dagli eletti del popolo.
Vediamo oggi purtroppo quanta deviazione ci sia stata in questo campo. Facciamo nostre le parole di don primo Mazzolari, da lui pronunciate il 16 giugno del’50.
“Un popolo che stenta a vivere e conta a milioni i suoi disoccupati e ha lo schifo di taluni avventurieri che indebitamente si arricchiscono e buttano via volgarmente il denaro, ha il diritto di vedere che almeno gli uomini da lui scelti per governarlo, siano almeno onesti, in omaggio a quello spirito di servizio di cui prendono nome e
vanto.” Facciamole nostre queste parole.
Vigilanza: Vediano da qualche tempo proliferare in molte parti del Paese associazioni e movimenti che chiaramente si rifanno al ventennio fascista e non nascondono il loro pensiero che guarda al nazifascismo.
Lo abbiamo constatato anche di recente con l’inaugurazione del mausoleo a Graziani, criminale di guerra, ministro della repubblica di Salò. Proteste dinnanzi ambasciata italiana a Washington .Ass. Naz. Etiopi in USA
Abbiamo letto increduli delle incursioni squadriste in alcuni licei romani.
Si sta discutendo in questi giorni a Catania sulla possibile dedica di una via a Giorgio Almirante, braccio destro del ministro repubblichino Mezzasoma, autore del bando di fucilazione per i giovani renitenti alla leva della RSI. Ed altro ancora.
Ma guardiamo vicino a noi: proprio oggi il raduno a Cittiglio per celebrare l’anniversario della marcia su Roma. Il 15 gennaio prossimo compariranno dinnanzi al tribunale di Varese gli autori dell’incredibile vicenda della festa per il compleanno di Hitler, in una birreria di Buguggiate, nel corso della quale si inneggiò anche Pribke, si istigò al razzismo xenofobo, si cantarono stornelli fascisti e si derise Anna Frank. –
Qualche mese fa lo stesso Adriano Tilgher, nel’75 condannato per ricostituzione del partito fascista e accusato di stragi, venne a Legnano per radunare un gruppetto di nostalgici sotto l’emblema della Fiamma Tricolore.
Come Anpi, a questo fascismo strisciante noi gridiamo il nostro ALT!
Venerdì scorso si è svolto a Milano , con l’adesione del Presidente della Repubblica, un convegno regionale sul tema “per un’Europa antifascista, unità e sociale” che ha visto la partecipazione di numerose associazioni e movimenti democratici.
Nei prossimi giorni l’Anpi nazionale chiederà un incontro con il Ministro degli Interni ed all’ Ass. Naz. Magistrati per verificare il livello di sensibilità della Magistratura sull’applicazione delle leggi vigenti che vietano la ricostituzione sotto qualsiasi forma di organizzazioni che si rifanno al fascismo o che ne fanno apologia.
Parafrasando una frase di Antonio Gramsci, tolta da uno dei suoi quaderni dal carcere, permettetemi in appello: vigiliamo, vigiliamo ed ancora vigiliamo perché c’è bisogno di tutta la nostra vigilanza.
LUIGI BOTTA – Presidente Anpi Legnano






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