San Francesco torna in rosso sul calendario: da quest’anno il 4 ottobre è nuovamente festa nazionale
A distanza di quasi mezzo secolo, il 4 ottobre torna festività nazionale. La norma ripristina il valore civile della celebrazione del Patrono d'Italia, sospeso nel 1977, con ricadute su lavoro, scuole e retribuzioni
Per la prima volta a distanza di quasi mezzo secolo, il 4 ottobre tornerà a essere inserito tra le festività nazionali.
La norma, la legge n. 151 dell’8 ottobre 2025, ha ripristinato la celebrazione dedicata a San Francesco, patrono d’Italia, sospesa nel 1977. Il reinserimento del festivo non è casuale sul piano temporale: la decorrenza coincide infatti con l’ottavo centenario della morte del santo, anniversario che ha dato occasione (e che ha già visto nello scorsi mesi) moltissime iniziative culturali, oltre naturalmente a quelle religiose. Tra le tante manifestazioni che recentemente si svolte nel nostro territorio, di particolare richiamo è stato l’incontro (letteralmente sold-out nel giro di pochi minuti) di Alessandro Barbero ad Arona, in dialogo con Dacia Maraini per il festival Act.
L’austerity del 1977 e le altre festività religiose “soppresse”
La festa nazionale fu istituita nel 1939, anno in cui Papa Pio XII proclamò San Francesco e Santa Caterina da Siena patroni d’Italia. L’interruzione arrivò negli anni dell’austerity, il 1977: con l’inflazione alle stelle, il Parlamento tagliò di netto diverse celebrazioni infrasettimanali per guadagnare giornate di produzione e sostenere la produttività. Il “poverello d’Assisi” non fu l’unico patrono o celebrazione religiosa a “cessare di essere considerata festiva agli effetti civili”: insieme a San Francesco, “scomparvero” dal calendario nazionale anche San Giuseppe, l’Ascensione, il Corpus Domini e i santi Pietro e Paolo, quest’ultimi patroni di Roma. Ad ogni modo, nel 2005 il 4 ottobre venne riassunta come solennità civile e giornata del dialogo, ma senza serrande abbassate né tutele in busta paga. Il provvedimento approvato lo scorso anno chiude quel lungo capitolo e riporta la data sul calendario “in rosso”.
L’eredità di Francesco oltre il piano religioso
Al di là della dimensione religiosa, la figura di Francesco d’Assisi resta un perno della storia e della cultura nazionale, e, più in generale, di tutto il medioevo europeo. Il Cantico delle Creature rappresenta una “pietra angolare” per la letteratura in volgare italiano, mentre la scelta di povertà segnò una rottura con le dinamiche economiche del Medioevo. Anche sul piano diplomatico, lo storico viaggio del 1219 in Egitto e l’incontro con il sultano Malik al-Kamil vengono ricordati come un primo esempio di dialogo e confronto tra culture diverse.
Ufficio e busta paga
Il ritorno del festivo riattiva le tutele ordinarie previste dalla legge e dai contratti collettivi. Scuole, uffici pubblici e attività non essenziali si fermeranno. Chi si astiene dal lavoro mantiene lo stipendio intatto, chi garantisce il servizio nei settori a ciclo continuo vedrà scattare le maggiorazioni destinate ai turni festivi. Quest’anno la ricorrenza incrocerà la domenica: per i dipendenti a paga mensile si tradurrà nell’accredito dell’indennità per la festività non goduta.






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