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Agosto alla mensa della casa della Carità di Legnano: “La nostra cucina è sempre aperta”

Anche in questa calda estate la mensa della parrocchia Santa Teresa ha garantito ogni giorno tra i 60 e gli 80 parti, Ferragosto compreso. Si cercano nuovi volontari

mensa legnano

Sono le 9.20 di una calda mattinata di pieno agosto e davanti alla mensa della Casa della Carità della parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù dei Frati di Legnano c’è già una decina di persone in attesa. Alle 9.30 la porta si apre. Gli ospiti suonano il campanello e ad accoglierli trovano un volontario che, con il sorriso, consegna loro un numero scritto su un foglietto di carta. Servirà per entrare in mensa.

Ogni giorno qui arrivano tra le 60 e le 80 persone. Ci sono volti conosciuti, persone che frequentano la mensa da tempo, ma anche uomini e donne arrivati da poco in città. Italiani, sudamericani, persone di diverse nazionalità, qualche famiglia e anche bambini piccoli, per i quali non mancano i seggioloni.

Mentre fuori iniziano gli arrivi, dentro la cucina è già in piena attività. Qualcuno è andato a recuperare frutta e verdura al supermercato che destina alla mensa le eccedenze, altri puliscono e sistemano quanto è arrivato. C’è chi prepara i tavoli, chi riordina e chi pensa al pranzo.

mensa legnano

Oggi si prepara la pasta. Sul tavolo ci sono i pomodori freschi da tagliare e sui fornelli anche un ragù di verdure, pensato perché possa essere mangiato da tutti, compresi gli ospiti musulmani che non consumano determinati tipi di carne. Il menù, del resto, nasce ogni mattina anche da ciò che c’è a disposizione. «Noi praticamente non compriamo niente, se non i beni di consumo e quelli per la pulizia. Il resto arriva dal banco alimentare, dai supermercati o da privati  – spiega Bruno, coordinatore della mensa -. Da questo punto di vista diciamo sempre che c’è la provvidenza».

Nemmeno il numero dei coperti è prevedibile fino in fondo. «Prepariamo per 60, ma è facile che poi arrivino 70 o 75 persone. Magari un giorno sono 50 e quello dopo 80: ogni giornata è un po’ una sorpresa».

I volontari

A far funzionare questa macchina ci sono complessivamente 70-80 volontari, che si alternano durante la settimana. Alcuni, però, sono presenze quasi quotidiane. Come Ezio, da undici anni in cucina e definito dagli altri volontari «una colonna»: «Sa tutto, sa dove sono le cose, conosce la cucina. È una forza della natura». C’è poi Donato, presente praticamente tutti i giorni, mentre la maggior parte della squadra presta servizio una volta alla settimana.

mensa legnano

I compiti si dividono naturalmente: si aiuta nella preparazione, nella distribuzione dei pasti e, quando tutti hanno mangiato, nelle pulizie. Ma con il passare del tempo il servizio diventa anche relazione. «Si conoscono gli ospiti e si crea un bel rapporto», racconta una volontaria, che ha iniziato quattro anni fa, una volta raggiunta la pensione. Viene una volta alla settimana e con lei presta servizio anche il marito: «È una cosa che condividiamo anche in famiglia. Mi piace molto venire qui».

E ad agosto, mentre molte attività rallentano e i turni diventano più difficili da coprire per le vacanze, la mensa non chiude. Non lo ha fatto neppure a Ferragosto. «Siamo abbastanza stabili tra le 60 e le 70 persone al giorno – spiega Bruno -. È una media che abbiamo ormai da diversi anni».

Una parte degli ospiti è quella che Bruno definisce il gruppo «storico», composto soprattutto da italiani. Accanto a loro, però, c’è una presenza molto più variabile: circa il 40% può cambiare nel giro di una o due settimane. Negli ultimi tempi sono aumentati soprattutto gli arrivi di sudamericani e, in particolare, di persone provenienti dal Perù. «Arrivano anche famiglie intere, con minori e persone anziane. Dai colloqui emerge che spesso vendono tutto nel loro Paese pur di partire e, una volta qui, devono arrangiarsi e appoggiarsi magari a connazionali».

Il centro d’ascolto

La mensa è infatti soltanto una parte del lavoro della Casa della Carità. Attraverso il centro d’ascolto si cerca di conoscere le situazioni personali e indirizzare chi arriva verso i servizi di cui ha bisogno. Le difficoltà più frequenti riguardano la casa e il lavoro, alle quali si aggiungono storie familiari e personali spesso complesse. Per le persone senza fissa dimora il giovedì c’è anche la possibilità di ricevere vestiti.

Il problema della casa

Restano però bisogni ai quali sul territorio è difficile dare una risposta. «A Legnano non ci sono docce per chi vive in strada – sottolinea Bruno -. Noi avremmo anche degli spazi, ma è un servizio che deve essere costruito e organizzato». Un’esigenza che si sente ancora di più durante l’estate. Anche i posti per dormire sono pochi e, quando qualcuno chiede aiuto, spesso l’unica indicazione possibile è Milano. Qualche storia riesce ad avere una svolta. Attraverso il centro d’ascolto, per esempio, alcune donne sono riuscite a trovare lavoro come badanti. «Qualcuno riesce a trovare la propria strada, ma è raro», ammette Bruno.

Si cercano nuovi volontari

Ad agosto un’altra difficoltà è trovare abbastanza persone per coprire i turni. Durante l’anno collaborano anche alcune scuole del territorio: piccoli gruppi di studenti arrivano la domenica accompagnati dagli insegnanti. In estate, invece, ogni nuova disponibilità può essere preziosa, anche quella di chi ha semplicemente qualche ora libera e vuole provare a dare una mano.

Bruno è qui da undici anni. Ha visto nascere e crescere la mensa e, una volta andato in pensione, scegliere di impegnarsi è stato quasi automatico. «Vivendo qui ti rendi conto del bisogno che c’è. Sicuramente c’è il sentirsi utili, ma soprattutto vedi il bisogno». Un bisogno davanti al quale questa porta è rimasta aperta anche nei momenti più difficili.

Durante il Covid la mensa si fermò soltanto per una settimana, passando alla distribuzione di sacchetti. Poi i volontari decisero di ripartire, sistemando i tavoli in modo da garantire le distanze. «Ci siamo detti che queste persone non potevano andare avanti a mangiare soltanto cibi in scatola. E abbiamo riaperto».

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 18 Agosto 2026
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