Si diploma al Dell’Acqua di Legnano e dedica la lode a Lorenzo, compagno di classe scomparso: “Vale doppio”
Sara Giancaterino si è diplomata con 100 e lode al serale del Dell'Acqua dedicando il suo diploma a Lorenzo Bortolami. Ha 39 anni e ha già trovato un lavoro stabile
A 39 anni ha deciso di rimettersi in gioco, tornando sui banchi di scuola dopo oltre vent’anni. Ha frequentato il corso serale del Dell’Acqua di Legnano, conciliando studio, lavoro e famiglia, e ha concluso il suo percorso con 100 e lode. Per Sara Giancaterino, residente a Fagnano Olona (la seconda da sinistra nella foto) però, il diploma è ancora più significativo: è dedicato anche a Lorenzo Bortolami, compagno di classe scomparso nell’agosto 2025 a soli 20 anni
Il tuo primo pensiero, dopo il 100 e lode, è andato a Lorenzo?
«Lorenzo Bortolami era con noi dalla prima. È venuto a mancare nell’agosto del 2025 e ci è mancato tantissimo. All’esame abbiamo portato il sito web con le nostre presentazioni: lo avevamo sviluppato insieme durante il percorso scolastico. In questo sito c’era anche lui. Alla fine della maturità gli abbiamo dedicato un momento di ricordo. Per questo dico che il mio diploma vale doppio: dentro c’è anche quello di Lorenzo».

Come mai hai deciso di tornare a scuola?
«Studiare mi è sempre piaciuto, ma per motivi familiari avevo dovuto lasciare la scuola dopo il primo anno delle superiori e andare a lavorare. Per vent’anni ho fatto tanti lavori diversi. Poi è arrivato il Covid e lì ho deciso che era arrivato il momento di cambiare vita e soprattutto di chiudere con i lavori nei supermercati».
È stato difficile conciliare tutto?
«Molto. Ho lavorato, ho studiato e sono mamma di un ragazzo di sedici anni e mezzo. Mio marito mi ha sostenuta tantissimo. A un certo punto mi avevano anche proposto un contratto a tempo indeterminato in Autogrill a patto che lasciassi la scuola, ma ho scelto di continuare. Ho fatto sacrifici, anche economici, pur di arrivare al diploma».

Perché hai scelto l’indirizzo Sistemi informativi aziendali?
«È stata una professoressa a convincermi. Durante il biennio, uguale per tutti, aveva capito che ero portata e mi ha spinto a scegliere questo percorso. All’inizio ero titubante, poi si è rivelata la scelta giusta».
Com’è l’esperienza del corso serale?
«Pensavo di trovare un ambiente molto diverso. Invece ho conosciuto tanti ragazzi giovani che lavorano di giorno e studiano la sera. È una realtà molto rispettosa: chi frequenta il serale lo fa perché vuole davvero imparare. Non è un diplomificio, come qualcuno pensa».
Hai vissuto anche esperienze all’estero…
«Sì, ho partecipato a tre Erasmus: a Dublino, in Francia e poi a Galway, in Irlanda. Avevo vinto anche una borsa di studio per Cipro, ma ho preferito rinunciare per la situazione internazionale».
Come hai vissuto la maturità?
«Molti avevano paura del nuovo orale. Io, invece, l’ho trovato efficace. I primi dieci minuti, in cui racconti il tuo percorso, ti aiutano a rompere il ghiaccio. Certo, poi bisogna conoscere tutto il programma delle quattro materie, perché le domande possono arrivare su qualsiasi argomento».
Ti aspettavi il 100 e lode?
«Ci speravo. Pensavo di aver perso qualche punto nella seconda prova, invece è andata bene. Ho mantenuto una media tra il 9 e il 10 per tutti e cinque gli anni e questo mi aveva già permesso di vincere le borse Erasmus».
E dopo il diploma?
«La soddisfazione più grande è che il diploma mi ha già aperto una porta. Mi sono diplomata martedì e giovedì mattina ero già al lavoro in un’azienda di Oggiona con Santo Stefano. È la prima volta, a quasi quarant’anni, che ho un lavoro che mi permette di stare a casa con la mia famiglia la sera e la domenica».
Che consiglio daresti a chi pensa di tornare a studiare?
«Di farlo, a qualsiasi età. Anch’io avevo paura di essere troppo grande per rimettermi in gioco. Invece il diploma fa davvero la differenza. È faticoso, bisogna mettere in conto tanti sacrifici, ma ne vale assolutamente la pena».
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