La linea del biciplan tra Milano e il Legnanese esclusa dai fondi PNRR. La Lega di Nerviano: “Flop clamoroso”
La Lega ha presentato un'interpellanza per il prossimo consiglio comunale per chiedere «chiarezza» sul futuro dell'opera
L’esclusione della linea del biciplan metropolitano che collega Milano al Legnanese dai finanziamenti del PNRR finisce tra i banchi del consiglio comunale di Nerviano. La Lega, infatti, ha presentato un’interpellanza per chiedere conto all’amministrazione del «clamoroso flop» del progetto.
«La posizione della Lega sul futuro dell’opera è netta e senza compromessi: si devono terminare i lotti e i tratti in cui i cantieri sono già stati avviati per non lasciare il territorio incompiuto, ma bisogna finirla lì – sottolineano dal Carroccio -. Non un solo euro in più deve essere speso per rincorrere un progetto ormai naufragato, evitando così ulteriori e inutili sprechi di denaro pubblico a carico dei cittadini. L’amministrazione comunale, che per mesi ha lodato pubblicamente l’opera rivendicando una collaborazione “fattiva” con la Città metropolitana, si trova oggi davanti a un’inaccettabile situazione di incertezza. Il blocco dei fondi europei mette a rischio la pianificazione locale e le infrastrutture collegate, come il tanto sbandierato “semaforo intelligente” tra viale Villoresi e il Sempione».
Da lì la scelta di presentare un’interpellanza per chiedere risposte su come la giunta intenda «muoversi per salvaguardare i progetti approvati e, nello specifico, completare unicamente i tratti in cui il cantiere è già effettivamente iniziato», su «quali interlocuzioni urgenti sono state avviate con Palazzo Isimbardi per coprire i costi dei lotti già avviati», sullo «stato dell’arte e la fattibilità tecnica del semaforo all’intersezione Villoresi-Sempione» e sull’«accertamento chiaro delle colpe politiche e amministrative di questo fallimento».
«Oltre al danno economico, la Lega denuncia anche la pessima gestione ambientale sul territorio – concludono dal Carroccio -. Le piante posizionate nel tratto compreso tra il ponte del cimitero e la chiesetta della Colorina, che dovevano fungere da compensazione ambientale per gli alberi abbattuti, stanno già morendo nel totale disinteresse generale. Nessuno si preoccupa di bagnarle, trasformando una misura ecologica in un desolante monumento all’incuria».
Foto di archivio










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