Identità, fede, famiglia, impegno civile e speranza. Ashraff 30 torna con il nuovo album Yaaye Kane
Il musicista raggae senegalese che vive a Parabiago ha pubblicato il suo nuovo album nel quale si pone una domanda fondamentale: chi siamo? Un viaggio musicale dal sè alla comunità
Trent’anni di musica reggae racchiusi in una domanda semplice quanto universale: «Chi sei?». È questo il punto di partenza di YAAYE KANE!?, il sesto album di Ashraff 30, pubblicato il 3 luglio 2026, un lavoro che celebra tre decenni di carriera dell’artista senegalese che vive a Parabiago.
Più che un disco celebrativo, YAAYE KANE!? è un percorso personale e collettivo che affronta temi come identità, fede, famiglia, impegno civile e speranza, mantenendo il reggae come linguaggio privilegiato per raccontare esperienze e riflessioni.
Un viaggio tra spiritualità e impegno sociale
Il titolo dell’album, che in wolof significa «Chi sei?», diventa il filo conduttore di un progetto costruito come un viaggio dal sé alla comunità.
Il percorso si apre con Muslim, brano dedicato alla fede, considerata dall’artista uno dei pilastri della propria identità. Lo sguardo si allarga poi ai temi dell’attualità con Palestine in My Soul, realizzato insieme a Zoom Sene, una canzone che affronta il conflitto in Medio Oriente e richiama l’attenzione sul valore dell’impegno civile.
Le radici e il senso di appartenenza
La riflessione prosegue con i legami familiari e le responsabilità verso la propria comunità. In Mbokk il tema è il rapporto di sangue e il dovere di custodire le proprie radici, mentre Benn Lokho racconta la storia di chi, in Senegal, sostiene da solo il peso economico e sociale della famiglia.
Accanto ai rapporti umani trovano spazio anche le difficoltà della vita quotidiana. In I Don’t Mind Ashraff 30 affronta il tema dei giudizi, delle critiche e dell’ipocrisia, proponendo un invito a liberarsi da ciò che ostacola il proprio equilibrio.
ASCOLTA L’ALBUM
Il reggae come scelta di vita
Tra i brani più autobiografici figura Taamunaa, realizzato con You Kallahma, nel quale l’artista racconta il legame con il reggae e il percorso che lo ha accompagnato in trent’anni di attività musicale.
L’album si avvia alla conclusione con Dieureudieuf, una canzone di ringraziamento dedicata a tutte le persone che hanno contribuito al suo cammino artistico e umano.
A chiudere il disco è Soubaay Dakk, un brano che guarda al futuro e sottolinea come la speranza, da sola, non sia sufficiente senza responsabilità, lavoro, lealtà e cambiamento.
Trent’anni di carriera tra Senegal e Italia
Con YAAYE KANE!? Ashraff 30 propone un reggae che unisce dimensione personale e riflessione sociale, mantenendo vivo il dialogo tra le proprie radici senegalesi e il percorso costruito in Italia.
Un album che sceglie di non offrire risposte definitive, ma di mettere al centro una domanda che attraversa ogni esperienza umana: capire chi siamo e quale posto vogliamo occupare nella società.
ASCOLTA L’INTERVISTA A RADIO MATERIA










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