Quando il basket diventa speranza: Marino e Opyio all’ITE Tosi di Busto Arsizio con 300 studenti
Una mattinata di sport, inclusione e speranza: all’ITE Tosi le storie di Slums Dunk hanno mostrato come il basket possa diventare uno strumento di riscatto e cambiamento sociale
Lo sport come linguaggio capace di superare i confini, differenze e distanze. Questo il messaggio lanciato nei giorni scorsi dal cestista Tommaso Marino all’ITE “Enrico Tosi” di Busto Arsizio. Il noto giocatore, ex Knights, ha parlato con i giovanissimi studenti dell’associazione Slums Dunk OdV. Con lui davanti a 300 ragazzi anche Javan Opyio. L’evento si è aperto nell’aula magna con la proiezione di un video dedicato a Mathare, una delle più grandi baraccopoli alla periferia di Nairobi, in Kenya. Immagini forti, capaci di raccontare una realtà fatta di povertà e degrado, ma anche di speranza e possibilità. Proprio lì, infatti, Slums Dunk ha fondato la prima Basketball Academy, offrendo ai giovani un’alternativa concreta attraverso lo sport, l’educazione e il sostegno sociale.
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A fare gli onori di casa il dirigente scolastico Amanda Ferrario. In questo contesto Marino, ormai rescaldinese di adozione nonchè fondatore dell’associazione, ha raccontato agli studenti come è nato il progetto Slums Dunk e quali iniziative vengono portate avanti ogni giorno nei quartieri più difficili del mondo. Un racconto fatto di viaggi, incontri e della convinzione che il basket possa diventare uno strumento di cambiamento sociale. Accanto a lui, la testimonianza di Opyio, che ha condiviso la propria esperienza personale: una storia di riscatto, di sacrifici e di opportunità conquistate grazie allo sport. Le sue parole hanno colpito profondamente il giovane pubblico. Dopo il momento di confronto e riflessione, la mattinata è proseguita all’aperto con una partita sul campetto della scuola che ha coinvolto una trentina di studenti insieme agli ospiti. Una giornata che ha lasciato il segno, perché come hanno ricordato gli stessi protagonisti «lo sport unisce, crea legami duraturi, insegna il rispetto delle regole e parla la stessa lingua in ogni angolo del mondo».













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