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Conclusi i lavori di consolidamento delle sponde del fiume Olona in zona Lazzaretto a Nerviano

L'opera, costata in tutto 1,3 milioni di euro e finanziata da Regione Lombardia con un contributo di 500mila euro, ha permesso di intervenire su un'area segnata da criticità strutturali

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Conclusi i lavori di consolidamento delle sponde del fiume Olona in località Lazzaretto a Nerviano, opera da 1,3 milioni di euro finanziata da Regione Lombardia con un contributo di 500mila euro che ha permesso di intervenire su un’area particolarmente delicata e segnata da criticità strutturali e dal degrado delle difese spondali.

Il cantiere ha comportato la demolizione dei manufatti ammalorati e la realizzazione di nuove scogliere in massi ciclopici a ridosso di un bene identitario per il paese, ovvero la Chiesa di San Gregorio al Lazzaretto. Proprio per la tutela dell’edificio, peraltro, progetto e lavori hanno puntato su soluzioni tecniche finalizzate a garantire «la piena stabilità delle opere e la protezione di un luogo che rappresenta un riferimento storico, culturale e spirituale per la comunità», come spiega la sindaca Daniela Colombo.

«La conclusione di questo intervento assume oggi un valore che va oltre la dimensione tecnica – sottolinea la prima cittadina -. In un contesto nazionale sempre più segnato da gravi episodi di dissesto idrogeologico – frane, esondazioni, crolli e danni ingenti a persone e cose – la messa in sicurezza del territorio rappresenta una responsabilità primaria delle istituzioni. Questo intervento testimonia una scelta chiara: investire nella prevenzione, nella cura costante del patrimonio naturale e nella tutela dei luoghi simbolici della comunità. Mettere in sicurezza un corso d’acqua non significa solo intervenire quando si manifesta l’emergenza, ma agire in modo programmato e lungimirante, prevenendo situazioni di rischio e rafforzando la resilienza del territorio di fronte a eventi climatici sempre più intensi e frequenti. I lavori sono stati condotti con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale e a breve saranno anche effettuati interventi di rinverdimento che restituiranno all’area una funzione non solo di difesa idraulica, ma anche di qualità urbana e ambientale, valorizzando ulteriormente il contesto che circonda la Chiesa del Lazzaretto».

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La Lega: “Ora l’adeguamento idraulico del ponte su viale Giovanni XXIII”

Per la Lega, però, il consolidamento delle sponde del fiume in zona Lazzaretto è solo il primo passo. «Guardando al futuro della sicurezza, la sfida del ponte rimane centrale – spiegano dalla sezione di Nerviano della Lega -. Pur riconoscendo il valore del lavoro svolto sulle sponde, concluso a sei anni dall’ottenimento del primo stanziamento regionale, è fondamentale ribadire che questo traguardo deve essere considerato solo un primo passo necessario. Il progetto originario e le criticità idrogeologiche del territorio indicano chiaramente che l’obiettivo finale deve restare l’adeguamento idraulico del ponte sul viale Giovanni XXIII. Ad oggi, questa struttura rimane l’unico punto critico irrisolto lungo il tratto nervianese del fiume Olona. La messa in sicurezza definitiva del territorio non può dirsi ultimata finché non si interverrà sulla struttura del ponte. L’auspicio è che si possa proseguire con determinazione nel reperimento dei nuovi finanziamenti necessari, completando così un percorso di riqualificazione atteso da tempo per la piena tutela e sicurezza dei cittadini nervianesi».

Non solo. Il Carroccio rivendica anche la “paternità” dell’intervento. «Il ruolo chiave del finanziamento regionale è stato il volano che ha permesso di avviare questo percorso, grazie al contributo di 500mila euro da parte di Regione Lombardia – aggiungono dalla Lega di Nerviano -. Il finanziamento è il risultato di un ordine del giorno del dicembre 2020 che ha visto come primi firmatari i consiglieri regionali della Lega del territorio, in primis Silvia Scurati. Senza quell’impegno politico concreto, che ha impegnato la giunta regionale al cofinanziamento dell’opera, oggi non commenteremmo questo traguardo. Per quanto riguarda la programmazione dell’tervento, l’opera ha avuto un costo complessivo di circa 1.300.000 euro, coperto per la parte restante dall’avanzo di amministrazione comunale. È importante sottolineare che la passata amministrazione si attivò immediatamente per rendere operativo il progetto: con una delibera del 29 dicembre 2020 venne infatti sottoscritto l’accordo con CAP Holding per l’adeguamento idraulico e il consolidamento delle sponde».

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Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 29 Aprile 2026
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