Tre protocolli tra Busto Garolfo e i sindacati per digitalizzazione, contrattazione sociale territoriale e appalti
Gli accordi «qualificano in modo concreto il ruolo della contrattazione sociale territoriale, promuovendo trasparenza, equità, innovazione e tutela del lavoro»
Busto Garolfo firma tre protocolli per digitalizzazione, contrattazione sociale territoriale e appalti insieme a CGIL, CISL e UIL. Gli accordi – sottoscritti giovedì 30 aprile dal segretario della CGIL Ticino Olona Mario Principe, dal segretario della CISL Milano Metropolitana Eros Lanzoni, dal coordinatore territoriale della UIL Pensionati Angelo Bonomo, dal segretario territoriale della SPI CGIL Marco Bermani, dal referenti territoriale della FNP CISL Giuseppe Oliva e dal referente territoriale della UIL Pensionati Silvio Polidori – «qualificano in modo concreto il ruolo della contrattazione sociale territoriale, promuovendo trasparenza, equità, innovazione e tutela del lavoro».
«Il protocollo sulla digitalizzazione nasce con l’obiettivo di accompagnare i cittadini, in particolare le fasce più fragili della popolazione, nei processi di trasformazione digitale della pubblica amministrazione – spiegano i sindacati – . Attraverso momenti dedicati di informazione, formazione e supporto, si intende favorire un accesso più consapevole e inclusivo ai servizi digitali, contrastando il divario digitale che rischia di escludere una parte della cittadinanza. Il protocollo prevede la costruzione di spazi e occasioni di prossimità, in collaborazione tra Comune e organizzazioni sindacali, per rendere la digitalizzazione uno strumento di inclusione e non di disuguaglianza».

«Il protocollo sulle linee guida della contrattazione sociale territoriale rappresenta un quadro di riferimento condiviso per orientare il confronto tra sindacato e amministrazione locale – aggiungono CGIL, CISL e UIL territoriali -. Vengono definiti ambiti, priorità e modalità di relazione su temi centrali come welfare locale, politiche abitative, fiscalità, servizi alla persona e sostegno ai redditi. Un passo importante per rendere stabile e strutturato il confronto, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini».
«Il protocollo sugli appalti punta a rafforzare la legalità, la trasparenza e la qualità del lavoro nei contratti pubblici – concludono i sindacati -. Vengono promossi criteri che valorizzano la buona occupazione, il rispetto dei contratti collettivi, la sicurezza nei luoghi di lavoro e il contrasto al dumping contrattuale. Un impegno condiviso per fare degli appalti pubblici uno strumento di sviluppo sostenibile e responsabile».









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