Quantcast

Vetrine vuote, sicurezza, viabilità e mercato: le proposte dei candidati sindaco a Legnano per il commercio

Nel primo confronto in vista delle elezioni a Legnano, i candidati sono stati chiamati a confrontarsi sulle prospettive per il commercio locale

confronto commercio locale elezioni legnano

Dalle saracinesche abbassate al mercato, dalla viabilità alla sicurezza, con tutti i risvolti del caso sulle vetrine di Legnano. Parte dal commercio locale il filotto di dibattiti che da qui alle elezioni vedrà i candidati sindaco confrontarsi sulle proposte che ogni coalizione intende mettere in campo per il futuro della città. Motore di questa prima serata di confronto sono stati Confcommercio e l’associazione Legnano Domani, che hanno chiamato Mario Almici, Federico Amadei, Lorenzo Radice e Carolina Toia a confrontarsi sulle prospettive per le attività di vicinato, tassello fondamentale per fare di Legnano una città viva ma sempre più costrette a fare miracoli per sopravvivere ai tempi di Amazon e dei grandi centri commerciali.

La desertificazione commerciale

A dare il là al dibattito, moderato dal giornalista Simone Finotti, è stata la desertificazione commerciale: in soldoni, le tante saracinesche abbassate che punteggiano la città.

Per Mario Almici, candidato del centrodestra, la “ricetta” è «cercare di “spezzettare” questo grosso ed enorme problema e affrontarlo partendo delle cose un po’ più semplici». Ad esempio con «i parcheggi gratuiti all’ora del pranzo, che sembrano cosa da poco, ma evitano di portare in centro persone in una certa fasci oraria andando a colpire un certo tipo di esercizi». Ai commercianti, però, più di tutto serve clientela e quindi serviranno «progetti affinché Legnano torni ad essere finalmente attraente, perché quando ci sono le vertine chiuse il centro si spegne, le luci si spengono».

Federico Amadei, invece, dalle fila del Patto civico, ha proposto un’analisi che muove dalla presenza capillare della grande distribuzione. «Negli ultimi dieci anni c’è stata una desertificazione del commercio di prossimità, mentre la media e la grande distribuzione hanno avuto sviluppo eccessivo e facile». «Il Comune dovrebbe garantire al piccolo commercio il passaggio delle persone – ha sottolineato Amadei – rendendo le isole pedonali e le vie periferiche vivibili, belle e accoglienti».

Per il sindaco uscente Lorenzo Radice il tema non è tanto quello del commercio in sé, visto che «negli ultimi sei anni il saldo fra vetrine chiuse e vetrine aperte sulle piccole superfici di vendita è di più 120», ma quello del commercio familiare. Serve quindi «ragionare soprattutto sull’attrattività», cosa che il centrosinistra intende provare a fare con il binomio «Manifattura e università» e con il Kids Museum, oltre che portando avanti il lavoro sui bandi e istituendo un fondo dedicato al commercio a bilancio.

Carolina Toia, infine, ha evidenziato come fattori critici «il costo degli affitti», l’«incremento esponenziale dei costi energetici» e un «vero e proprio calo dei flussi pedonali», «frutto di alcune scelte politiche che non sono state in grado di seguire la velocità con cui è cambiato il commercio negli ultimi anni» e ha inserito nel programma una bozza di progetto «affitti zero» a sostegno del commercio locale.

La sicurezza

Poi la sicurezza, altra grande protagonista del dibattito politico negli ultimi anni. Per Federico Amadei «in questi anni c’è stata una scarsa pulizia soprattutto nelle zone dove ci sono gli esercizi commerciali, e se c’è poca pulizia, c’è disagio e anche la sicurezza ne ha delle ricadute». La chiave, per il Patto civico, è negli eventi: «Devono essere azioni sistemiche e non sporadiche, ci deve essere un giorno fisso alla settimana dedicato a queste iniziative in modo che si sappia che quella sera il centro è presidiato».

Secondo Lorenzo Radice, invece, «sulla sicurezza si lavora sempre su due binari», quello dell’«animazione sociale e culturale» e quello del «controllo e della repressione», richiamando gli eventi al parco Falcone e Borsellino e il lavoro sulla stazione, ma anche l’aumento delle telecamere e l’introduzione «di algoritmi di intelligenza artificiale per ricercare in maniera più rapida le immagini», l’«unità cinofila» e la «convenzione con l’Associazione Nazionale Carabinieri».

Carolina Toia, invece, ha proposto «la presenza di un presidio di militari in stazione» e su «pattuglie serali della Polizia Locale» e «servizi straordinari di controllo, di concerto ovviamente con il commissariato che a sua volta farà richiesta al Questore al di fuori dei turni già previsti». «Incrementando la presenza di persone delle personale delle forze dell’ordine – ha sottolineato la candidata della Lista Toia – si potrà certamente garantire una maggiore percezione di sicurezza in città».

Mario Almici, infine, ha promesso una lotta senza quartiere per «eliminare lo spaccio da Legnano». «La realtà è che continuano le spaccate: queste persone andrebbero identificate e vorrei anche applicare il daspo urbano». Servono inoltre «illuminare bene le piazze e i parchi» e «totem per un allarme nei parcheggi più pericolosi». «Non ci deve essere nessuna tolleranza: faremo di tutto e di più per far sì che Legnano torni a essere una città sicura».

Viabilità e parcheggi

Nodo focale per il commercio locale anche la viabilità e i parcheggi. «In questi anni è stato cercare di costruire una città per tutti – ha spiegato sul punto il sindaco uscente Lorenzo Radice. L’infrastruttura ciclabile c’è, il tema è decidere se e come usarla ed eventualmente anche come modificarla. Oggi siamo pronti anche per ragionare, ad esempio, sull’introduzione di mezzi a pedalata assistita o elettrici. Il tema è soprattutto quello di fluidificare il traffico, e nei prossimi anni avremo un’occasione eccezionale legata allo sviluppo di una serie di aree dismesse».

Carolina Toia, invece, ha stigmatizzato «i parcheggi resi a pagamento anche durante la pausa pranzo», «i percorsi che, anche in virtù dei cantieri aperti, sono sempre più tortuosi» e i «grandi interventi che hanno inciso per mesi sui flussi del traffico e hanno portato ad un calo della clientela che molti esercenti hanno quantificato addirittura tra il 20 e il 40%». «La mobilità sostenibile è stata perseguita quasi come un’ossessione, in modo ideologico – ha ribadito Toia -, ignorando chi frequenta il centro non necessariamente attraverso il mezzo della bicicletta, nonostante ci siano persone che hanno necessità di usare l’auto».

Secondo Mario Almici, serve una visione del traffico «meno ideologica» e più «basata sulla realtà viabilistica di Legnano, che è una città postindustriale ed è stata edificata e urbanizzata nei primi del ‘900, quando non c’erano esigenze legate all’ambiente». Quindi per il centrodestra «sì alle ciclabili, ma dove si possono fare e dove possono essere sicure». Nei piano di Almici, che ha “bollato” il progetto per la riqualificazione di viale Cadorna come «una sciagura», c’è anche l’idea di «intervenire sui sensi unici che non sono digeriti e sono da rivedere».

Per Federico Amadei, infine, «le piste ciclabili non possono essere ciclopedonali» e «devono essere sicure». La proposta del Patto civico è quella di lavorare sul trasporto pubblico locale con «bus piccoli elettrici che girino in città e trasportino più velocemente ed ecologicamente le persone». Tra le ipotesi anche l’intervento del Comune per un sistema di «consegne a domicilio» e «un servizio di riconsegna dei prodotti da casa delle persone, magari anche per elementi dismessi o da rottamare» a supporto del commercio locale.

Il mercato

Ultimo aspetto affrontato durante il primo confronto della campagna elettorale 2026 il mercato cittadino. Qui la ricetta, secondo Carolina Toia è una «riqualificazione degli spazi, della pavimentazione e dei servizi effettiva e reale, insieme all’introduzione «di eventi tematici e format innovativi dedicati ad esempio a prodotti tipici».

Per Almici per rendere attrattivo il mercato serve lavorare sulla disposizione dei banchi, visti «gli spazi vuoti all’ingresso lato cimitero, a fronte dell’altro lato molto congestionato» e sulla differenziazione dell’offerta. Per il rilancio del mercato quindi «va messa a mano al regolamento».

Amadei ha invece proposto il mantenimento della sede esterna del mercato affiancandogli anche una sede interna, rilanciando l’ipotesi della Manifattura, rispetto alla quale si potrebbe «aprire una discussione per l’area sia con chi fa parte del mercato, sia con i commercianti, sia soprattutto coi cittadini».

Radice, infine, ha puntato sui «lavori sostanzialmente pronti» per «il viale centrale, un chiosco polivalente che sarà usato soprattutto dalla Polizia locale per la gestione degli spuntisti e i colloqui con gli ambulanti, le pavimentazioni e la creazione di alcune aree per i rifiuti». L’ultimo tassello arriverà con «eventi e attività per creare comunicazione».

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di aprile

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi in modo puntuale.
Pubblicato il 14 Aprile 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore