Sui pedali della memoria. La “Ciclostaffetta della Liberazione” racconta la Resistenza nel Legnanese
Domenica 19 aprile torna la "Ciclostaffetta della Liberazione", manifestazione organizzata da ANPI e Legambiente «per richiedere la pace e dire no alla guerra»
È il 25 aprile 1945, inizia la ritirata dei soldati della Germania nazista e di quelli fascisti della repubblica di Salò da Milano e Torino dopo la ribellione della popolazione e l’insurrezione generale proclamata dai partigiani. A distanza di 80 anni, il Legnanese si prepara a celebrare l’anniversario della Liberazione con una ciclostaffetta dedicata alla storia della Resistenza nel territorio.
Domenica 19 aprile torna infatti la “Ciclostaffetta della Liberazione”, quinta edizione della manifestazione organizzata da ANPI e Legambiente «per richiedere la pace e dire no alla guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti tra le nazioni, così come recita la nostra amata Costituzione». Si inizierà a pedalare alle 14 da piazza della Vittoria a Parabiago per poi toccare Nerviano, San Vittore Olona, Canegrate, Cerro Maggiore e San Giorgio su Legnano, fino ad arrivare alla Cascina Mazzafame in via Ciro Menotti a Legnano, dove ci sarà l’intervento del presidente provinciale dell’ANPI Primo Minelli. Lungo le tappe, saranno ricordati episodi della Resistenza locale.
«Quest’anno più che mai, in presenza di guerre volute dalle destre mondiali e principalmente da Israele e Stati Uniti d’America, è importante richiamare alla memoria quello che furono le guerre, le persecuzioni, la Shoah, i campi di sterminio – sottolineano gli organizzatori -. In presenza del genocidio palestinese, dell’invasione dell’Ucraina, dell’isolamento di Cuba con la popolazione ridotta alla fame, della guerra in Iran e di altre decine di guerre che imperversano sul nostro pianeta, la memoria diventa un monito a quello che ci aspetta se continuiamo su questa strada».
Perché il 25 aprile è la festa della Liberazione
Non bastò un giorno per segnare la fine dell’occupazione nazifascista in Italia: la guerra infatti continuò ancora per qualche giorno, fino agli inizi di maggio. Ma il 25 aprile è una data simbolo: nel 1945, infatti, proprio quel giorno iniziò la ritirata da parte dei soldati della Germania nazista e di quelli fascisti della Repubblica di Salò dalle città di Torino e di Milano, dove la popolazione era insorta e i partigiani avevano messo in atto un piano per riprendere il controllo delle città
La data fu scelta come anniversario della Liberazione d’Italia il 22 aprile 1946, quando, su proposta di Alcide De Gasperi, che guidava il governo italiano provvisorio, il Re Umberto II, allora principe e luogotenente del Regno d’Italia, con un decreto legislativo luogotenenziale dichiarò il 25 aprile festa nazionale. La scelta fu poi ribadita da una legge presentata dallo stesso De Gasperi in Senato nel 1948 ed entrata in vigore l’anno successivo.










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.