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Palio di Legnano

Croce, la contrada che rivive la storia

É un tuffo nella storia, questo anno zero che ha riportato a Rescaldina il Palio, per la contrada Croce

É un tuffo nella storia, questo anno zero che ha riportato a Rescaldina il Palio, per la contrada Croce. «É stato bello conoscere persone nuove e confrontarsi – spiegano i gialloverdi –, dove il confronto non è dato tanto dalla sfida con le altre contrade quanto dalla presa di coscienza che per ognuna di loro c'è una storia e una personalità che viene dal passato. Il Palio ha fatto emergere i tratti distintivi di ogni contrada e secondo noi questo è uno dei suoi aspetti più belli».

E proprio dal "fascino discreto" della storia la Croce ha deciso di lasciarsi prendere per mano per entrare al meglio nell'atmosfera della manifestazione. «Raccogliere le idee e riuscire ad immedesimarsi in quello che fu il Medioevo è stata un'esperienza molto intensa, che ci ha portato anche a ragionare come si ragionava allora e a renderci conto dei sacrifici necessari a quel tempo per portare avanti la propria popolazione e il proprio credo. Oggi abbiamo di fronte un grande numero di possibilità grazie alle informazioni di cui disponiamo, ma attraverso il Palio ci siamo resi conto che nel Medioevo tutto era nuovo, per ogni cosa si partiva da zero. Così nel progettare la nostra sfilata abbiamo provato a calarci nei panni di chi a quel tempo ha dato vita a quello che noi oggi rappresentiamo: questo è il Palio per noi, ed è un'esperienza spettacolare».

Per farlo, i gialloverdi si sono messi all'opera con i sarti di contrada, ricreando costumi e scenografie e realizzando le bandiere a mano: insomma, un'avventura artigianale proprio per rimanere quanto più possibile vicini alla quotidianità del momento storico che domenica 9 settembre le contrade saranno chiamate a far rivivere. E visto che ormai manca poco al "giorno X", in quel della Croce ormai l'adrenalina sta salendo. «C'è un po' di agitazione ma non perchè ci sia qualcosa da dimostrare, piuttosto perchè andremo a raffigurare quella che è stata la nostra stessa nascita e sarà un po' come ritornare alle nostre origini – sottolineano dalla contrada –. Come tutte le attività che abbiamo svolto per il Palio, quindi, questo momento ci dà una scarica di adrenalina, ci fa riflettere e ci porta a vivere appieno il lato storico della manifestazione. Non sappiamo come immaginare il giorno del Palio, ma di sicuro sarà bellissimo come è bellissimo il contatto gomito a gomito tra le persone che ha portato con sè».

La contrada, infatti, che nel caso della Croce conta all'incirca 200 iscritti, per i gialloverdi non potrebbe esistere a prescindere dal gruppo. «La contrada è unione, semplicemente non può esistere la contrada di un singolo: per riuscire ad ottenere un risultato come quello a cui stiamo lavorando serve molta collaborazione, serve che tutta la contrada "lotti" per lo stesso obiettivo».

Leda Mocchetti
leda.mocchetti@legnanonews.com
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Pubblicato il 30 Agosto 2018
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