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"Piazza Pulita" a Legnano, chiuse le indagini per 6 indagati a piede libero

Si sono chiuse questa mattina, 9 ottobre, le indagini anche per gli altri 8 indagati a piede libero nell'ambito di Piazza Pulita, l'inchiesta che vede coinvolti in primis gli ex amministratori legnanesi, Fratus, Cozzi e Lazzarini, chiamati a processo per turbativa d'asta e corruzione elettorale (quest'ultimo contestato solo all'ex sindaco di Legnano).

                   A Mirko Di Matteo, ex direttore di EuroPa, Catry Ostinelli, presidente di Amga, Paolo Pagani, ex direttore generale di Amga, Enrico Peruzzi, ex direttore organizzativo del Comune di Legnano, Enrico Barbarese, direttore uscente del Comune di Legnani, Luciano Guidi, candidato sindaco alle ultime elezioni che al ballottaggio avrebbe appoggiato Fratus in cambio di una nomina per la figlia in una municipalizzata, è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini (415 bis): sarà il pubblico ministero, Nadia Calcaterra, a decidere se chiedere per loro il rinvio a giudizio, nel qual caso si vedrà se eventualmente verrà affrontato anche da parte loro il dibattimento oppure se la scelta ricadrà su un rito alternativo.

Sono state invece stralciate le posizioni di Lorenzo Fommei, ex direttore generale di Amga e Massimiliano Roveda, componente del Cda di Amga, le cui posizioni potranno ora confluire in un fascicolo a parte.

Fratus, Cozzi e Lazzarini, ricordiamo, hanno respinto il patteggiamento, che avrebbe garantito una pena ridotta di 11 mesi per Fratus e Lazzarini e di 12 mesi per Cozzi, e andranno a processo il prossimo 21 ottobre.  In questa sede saranno dibattuti i capi di imputazione di turbativa di gara e corruzione elettorale (quest'ultimo riferito al solo ex sindaco Fratus) contestati ai tre politici agli arresti domiciliari dallo scorso 16 maggio. 

(Valeria Arini)