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Non penalizzate le “Terre di Expo”: Legnano e Rho alzano la voce

I sindaci Centinaio e Romano scrivono a Maroni preoccupati per il bando sull' “Attrattività per Expo 2015” - Ammesso ma non finanziato il progetto "La Milano che conviene"...

I sindaci di Legnano e Rho, Alberto Centinaio e Pietro Romano, hanno inviato una lettera al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia  e, per conoscenza, a Carlo Sangalli (Presidente della CCIA di Milano) nella quale manifestano le loro preoccupazioni in merito ad alcune anticipazioni circa i criteri di approvazione dei progetti “Attrattività per Expo 2015” che sembrerebbero penalizzare i due territori e tutti i Comuni dell’area metropolitana..

I due sindaci-capofila rappresentano un totale di 36 Comuni e 540 mila abitanti ed entrambe fanno parte del consiglio metropolitano recentemente insediato. Legnano e Rho hanno partecipato ad un un bando di Regione Lombardia, finalizzato a promuovere l'attrattività dei territori,  con due autonomi progetti e senza contare sul sostegno della Camera di Commercio: «Siamo abituati a rimboccarci le maniche ma non a subire penalizzazioni e ingiustizie ingiustificate», dicono i due amministratori. I risultati di questo bando, che dal 10 ottobre sono stati prorogati al 30 ottobre, non sono mai arrivati ufficialmente e da voci ufficiosi sembrerebbe che «i contenuti delle scelte in corso di approvazione siano totalmente penalizzanti per i nostri territori e per tutti i Comuni della Provincia». Sul sito di Regione Lombardia il progetto "La Milano che conviene" presentato dal Comiune di Legnano per il 2014 è infatti stato ammesso ma non finanziato: la cifra richiesta era di 69mila euro circa per un costo complessivo di 167mila euro. Ammessa e non finanziata anche l'iniziativa presentata Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest "Terre di Expo su per Milano". 

I due primi cittadini chiedono pertanto che dal bando siano esclusi i soggetti e progetti afferenti la città di Milano; che vengano usati i criteri di premialità presenti nel bando e che non vengano premiati progetti con capofila  le Camere di Commercio.

I progetti pervenuti sono circa 120 e i fondi a disposizione non sono molti: 3milioni per il 2014 e 7milioni per il 2015. Centinaio e Romano non chiedono trattamenti preferenziali ma non vogliono nemmeno essere penalizzati: «Siamo nel paradosso – scrivono nella lettera a Maroni – i territori che ospiteranno fisicamente Expo, già sfavoriti dal mancato sostegno della CCIA, rischiano di essere ulteriormente penalizzati da un'applicazione "elastica" del bando. Alla fine potrebbe accadere che alla "città metropolitana" ricadano le briciole di una torta già sufficientemente piccola e che le "Terre di Expo", nonostante la disponibilità alla cooperazione, vengano ignorate a vantaggio di territori distanti dalla realtà del grande appuntamento. Ci appelliamo a voi perchè questo venga scongiurato». 

Di seguito la lettera integrale


 Siamo i Sindaci-capofila delle aggregazioni dell’AltoMilanese e del Nord Ovest Milanese. 

Rappresentiamo 36 Comuni e 540.000 abitanti della Provincia di Milano. Siamo altresì 2 dei 24 componenti del Consiglio Metropolitano recentemente insediato.

Siamo uniti in due aggregazioni informali che cooperano da oltre 6 anni al fine di unire le forze, le progettualità e le risorse e far fronte, attraverso la cooperazione, alla crisi fiscale e istituzionale del nostro Paese.

Nei mesi scorsi abbiamo aderito, con due autonomi progetti, al bando indetto da Regione Lombardia  finalizzato a promuovere l’attrattività dei territori lombardi in vista di Expo 2015.

I nostri territori sono infatti direttamente e indirettamente interessati dagli effetti urbanistici, ambientali, viabilistici e  sociali di Expo 2015.

Il decreto 7256 approvato dalla Regione lo scorso 4 agosto prevedeva criteri relativamente chiari e tempi certi.

Abbiamo cercato di rispettarli integralmente costruendo, dal basso, due progetti che abbiamo condiviso con le comunità locali e le associazioni di rappresentanza. 

A differenza di altri Comuni collocati in Province diverse da quella di Milano non abbiamo potuto contare sul sostegno progettuale e/o finanziario della Camera di Commercio.

Ciononostante non ci siamo dati per vinti. Gli amministratori locali sono abituati a rimboccarsi le maniche, a non attendersi favori o aiuti ed a conquistare con fatica i propri obiettivi.

Non sono invece disponibili ad accettare ingiustizie e penalizzazioni ingiustificate. 

Non abbiamo fatti o elementi certi. Abbiamo solo alcune informazioni ufficiose e informali. Ma quanto pervenuto ci basta per suonare un campanello d’allarme che ci auguriamo possa evitare scelte sbagliate e non accettabili.

Quello che è certo è che Regione Lombardia si era impegnata a fornire risposte ai progetti presentati per la prima fase entro il 10 ottobre. Il termine è stato poi posticipato al 30 ottobre. Alla data odierna non abbiamo ancora ricevuto risposte ufficiali.

Dalle informazioni ufficiose che ci sono pervenute nelle ultime ore, sembra però che le decisioni stiano finalmente maturando. Le anticipazioni pervenute lasciano però intendere che i contenuti delle scelte in corso di approvazione siano totalmente penalizzanti per i nostri territori e per tutti i Comuni della nostra Provincia.

Ci auguriamo per davvero che quanto appreso sia diverso dalle decisioni che verranno assunte. Ci auguriamo soprattutto che:

– non vengano premiati progetti con capofila le CCIA. Le Camere di Commercio sono state individuate dal bando come un soggetto deputato alla pre-valutazione dei progetti. Come possono essere soggetti “premiati” dal bando stesso? 

– vengano usati criteri di premialità espressamente previsti dal bando. Dalla lettura del bando non esiste alcun criterio che preveda penalizzazioni del punteggio per Comuni e/o aggregazioni in relazioni alla Provincia di appartenenza. Chiediamo che questo criterio venga integralmente applicato, senza forzature e senza  interpretazioni machiavelliche.

– vengano esclusi soggetti e progetti afferenti la città di Milano. Il bando infatti era espressamente riservato a soggetti e progetti di tutta la Regione “esclusa la città di Milano” già “premiata”, in vista di Expo,  da altri contributi e benefici a noi negati. 

Non chiediamo trattamenti preferenziali. Sappiamo che i progetti pervenuti sono circa 120. Sappiamo anche che le risorse sono scarse: solo 3 milioni per il 2014; 7 milioni per il 2015. Era anche previsto un cofinanziamento di UnionCamere che, come abbiamo già detto, è pervenuto in altre province, ma non nella nostra.

Siamo dunque al paradosso. I territori che ospiteranno fisicamente Expo, già sfavoriti dal mancato sostegno della CCIA, rischiano di essere ulteriormente  penalizzati da un’applicazione “elastica” delle regole del bando.

Alla fine potrebbe essere che sulla città metropolitana milanese ricadano le briciole di una torta già sufficientemente piccola. E che le “terre di Expo”,  nonostante la disponibilità alla cooperazione fin qui mostrata per la buona riuscita dell’evento internazionale, vengano totalmente ignorate a vantaggio di territori distanti dalla realtà del grande appuntamento del 2015.

Ci appelliamo a Voi affinché questo esito venga scongiurato.

Distinti saluti

In Legnano e Rho, 3 dicembre 2014

Alberto Centinaio, Sindaco di Legnano, capofila del progetto “La Milano che conviene”

 (20 Comuni dell’Altomilanese)

Pietro Romano, Sindaco di Rho e capofila del progetto “ Terre di Expo su per Milano “

(16 Comuni del Nord-Ovest)

 

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Valeria Arini
valeria.arini@legnanonews.com
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Pubblicato il 04 Dicembre 2014
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