Quantcast

Liste d’attesa, UIL: “L’ASST Ovest Milanese perde oltre 10mila prestazioni programmate”

Secondo l'analisi del sindacato sulla rimodulazione del Piano regionale 2026, l'ASST Ovest Milanese registra una riduzione di 10.363 prestazioni programmate (-7,38%). «Ridurre i target non significa ridurre le attese», afferma la UIL Lombardia

Salute medicina Generica

Oltre 10mila prestazioni programmate in meno per l’ASST Ovest Milanese. È uno dei dati che emerge dall’analisi della UIL Lombardia sulla rimodulazione del Piano regionale 2026 per il contenimento delle liste d’attesa. Per il sindacato, il taglio degli obiettivi non equivale a una riduzione delle attese dei cittadini, ma rischia di rendere più semplice il raggiungimento dei target sulla carta. L’ASST Ovest Milanese è tra le aziende sanitarie maggiormente interessate dalla rimodulazione del Piano operativo 2026 per il contenimento delle liste d’attesa approvata dalla Regione Lombardia. Secondo l’elaborazione diffusa dalla UIL Lombardia, le prestazioni programmate passano da 140.407 a 130.044, con una riduzione di 10.363 prestazioni, pari al 7,38%.

Secondo il report Uil a livello lombardo, la revisione comporta una riduzione di 76.509 prestazioni programmate nel servizio pubblico (-2,15%), mentre per gli erogatori privati accreditati il calo è di 7.715 prestazioni (-0,20%). Dal report emerge che una delle riduzioni più consistenti registrate tra le aziende sanitarie della Città Metropolitana di Milano, inferiore solo a quella dell’ASST Fatebenefratelli Sacco (-23.707 prestazioni, -9,69%). La UIL precisa che i dati si riferiscono ai volumi programmati e non alle prestazioni già erogate o necessariamente già prenotabili.  «Dietro queste cifre ci sono persone che attendono una visita, famiglie che cercano una soluzione e cittadini che hanno bisogno di sapere quando potranno essere curati – dichiara Salvatore Monteduro, segretario confederale UIL Lombardia – Comprendiamo la necessità di correggere obiettivi che le strutture non sono in grado di realizzare, ma non possiamo confondere la riduzione dei target con la riduzione delle liste d’attesa».

Per il sindacato, la Regione individua tra le motivazioni della revisione la carenza di personale, i cantieri nelle strutture, gli interventi sulle apparecchiature e criticità organizzative. «Ed è proprio questo il punto – prosegue Monteduro – Se mancano professionisti e capacità organizzativa, abbassare il numero delle prestazioni attese non risolve il problema. Può rendere più facile raggiungere formalmente il nuovo obiettivo, ma il cittadino continuerà a misurare il servizio sui giorni o sui mesi che dovrà aspettare». La UIL evidenzia inoltre che il taglio interessa soprattutto la sanità pubblica, mentre il volume programmato per il privato accreditato resta sostanzialmente invariato. Perciò i rappresentanti sindacali chiedono quindi alla Regione di rendere pubblici i tempi effettivi di attesa, distinguere chiaramente tra prestazioni programmate, prenotabili ed erogate e definire un piano strutturale per il rafforzamento del personale sanitario. «Il successo del provvedimento non potrà essere misurato abbassando l’asticella – conclude Monteduro. – Si misurerà quando un cittadino riuscirà a ottenere una visita o un esame nel tempo previsto dal proprio bisogno di salute. Cambiare i target può essere necessario. Ridurre davvero le attese è un’altra cosa, ed è questa la sfida che Regione Lombardia deve affrontare».

Le prestazioni più ridotte nel Piano regionale 2026

Le tabelle allegate all’analisi della UIL mostrano che, nel complesso della sanità pubblica lombarda, la riduzione più consistente riguarda le prime visite dermatologiche e allergologiche, che passano da 180.532 a 162.780, con 17.752 prestazioni programmate in meno (-9,83%). Seguono le mammografie bilaterali, ridotte di 12.659 unità, le ecografie ostetriche, con 7.592 prestazioni in meno, e le prime visite oculistiche, diminuite di 4.673. Tra i cali più rilevanti figurano anche le ecografie ginecologiche (-4.358), le ecografie dell’addome inferiore (-3.747), gli ecocolordoppler degli arti (-3.563) e le colonscopie (-2.980). I dati si riferiscono all’intera programmazione pubblica regionale e non sono suddivisi per singola ASST.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di agosto

Gea Somazzi
gea.somazzi@legnanonews.com
Noi di LegnanoNews abbiamo a cuore l'informazione del nostro territorio e cerchiamo di essere sempre in prima linea per informarvi con attenzione.
Pubblicato il 05 Agosto 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore